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Nuova uscita nella collana Saggi Biblion: Autobiografia di un sovversivo (1898-1923), di Giuseppe Alberganti, a cura di Massimo Bianchi.

Macchinista ferroviere e figura di spicco del movimento operaio, Giuseppe Alberganti (1898-1980) fu il primo segretario della Camera del Lavoro di Milano dopo la Liberazione. Nel suo scritto autobiografico, il leggendario “Cristallo” – questo il nome di battaglia negli anni della clandestinità – racconta le prime esperienze politiche, che lo videro fin da ragazzo impegnato nella dura lotta per l’emancipazione dei lavoratori. Precisa e toccante è la ricostruzione dell’ambiente di Stradella nel quale crebbe, così come appassionanti sono le pagine che si riferiscono ai primi scioperi a Milano, all’occupazione delle fabbriche, agli scontri (anche fisici) con gli interventisti e con i fascisti. Militante comunista fin dal 1921, Alberganti entrò subito in rotta di collisione, nella pratica prima ancora che nella teoria, con la linea settaria di Amadeo Bordiga. Ma questa linea era destinata a essere sconfitta da Gramsci nel 1924.

Massimo Bianchi, 65 anni, giornalista professionista, vive a Pietra Ligure dove si è trasferito con il pensionamento. Ha lavorato in numerose testate periodiche e ha pubblicato: Morandi e la democrazia del socialismo (Autori vari, Marsilio, 1978), Un sindacato per i quadri (con L. Scheggi Merlini, I libri del Mondo, Rizzoli, 1982), Quadri in cerca d’autore (con L. Scheggi Merlini, Cedis, 1985), Pmi in Rete: dall’e-marketing all’e-commerce e ai social network (con F. Conzato, Promex – Edizioni Il Sole 24 Ore, 2011). Nel 1996 ha curato la prima edizione di Giuseppe Alberganti, Autobiografia di un sovversivo 1898-1923 per i Quaderni dell’Archivio della Cgil di Milano.

È possibile acquistare il volume a questo link.