Autori

28 maggio 2015

Felice Accame

Felice Accame, saggista, docente di Teoria della Comunicazione presso il Settore Tecnico della Federazione Italiana Giuoco Calcio, presiede la Società di Cultura Metodologico-Operativa e dirige methodologia.it. Fra le sue opere: La funzione ideologica delle teorie della conoscenza (2002), Il linguaggio come capro espiatorio dell’insipienza metodologica e Il dispositivo estetico e la funzione politica della gerarchia in cui è evoluto (2016).

Tre saggi metodologici con pretese terapeutiche

Paolo Bagnoli

Paolo Bagnoli (Colle Val d’Elsa, 1947), storico e giornalista, è professore ordinario di Storia delle dottrine politiche presso l’Università di Siena. In precedenza ha insegnato presso l’Università Bocconi di Milano. Studioso dall’ampia produzione scientifica e commentatore politico su diverse testate e riviste, ha ricoperto numerose cariche sia politico-istituzionali che culturali.

C’era una volta la Repubblica. Verso la democrazia verticale
Carlo Rosselli
Il socialismo di Tristano Codignola
L’eclisse. L’Italia del montismo e della “non politica”
L’Italia e il Risorgimento lungo
La democrazia di investitura. Considerazioni sulla Repubblica a tutele crescenti
La democrazia senza progetto e il socialismo assente. Il caso italiano
The Republic’s breaking up
Invito all’azionismo
Il pensiero demiurgico
Il partito della democrazia

Carlo Barbieri

Carlo Barbieri coordina il Comitato Scientifico dell’Associazione Circolo Polare, è autore di numerose pubblicazioni sulle esplorazioni polari e sulla storia dell’aeronautica ed è il Presidente del CIUN (Comitato Internazionale Umberto Nobile). Direttore  dell’Istituto di Scienza e Storia dell’Aeronautica Militare e Professore Ordinario di Storia delle Grandi Imprese Aeree e Navali Italiane presso l’Università Ambrosiana di Milano, ha sorvolato il Polo Nord a bordo di un aereo bimotore dell’Aeronautica Militare Italiana nel 1998, ripercorrendo il tracciato di volo del dirigibile Italia del 1928.

SOS dal Polo Nord
La notte di Alessandria e Luigi Durand de La Penne

Giampaolo Barosso

Giampaolo Barosso (1937-2014) solo al costo di perderne molto – solo al costo di essere superficiali – può essere ridotto alle categorie più e meno socialmente ratificate di “narratore” e di “studioso”, in particolare dei rapporti tra linguaggio e pensiero. Perché, intelligenza di curiosità inesausta e coscienza critica del tempo vissuto e del tempo indagato, è stato molto di più. Oltre alle numerose sceneggiature per “Topolino” – scritte tra il 1961 e il 1971 –, ha pubblicato saggi di linguistica operativa in riviste specializzate e un Dizionarietto (illustrato) della lingua italiana lussuosa (Rizzoli, Milano 1977) e messo a disposizione di chiunque la maggior parte della propria opera (www.giampaolo-barosso.it).

Una camomilla calda e altri messaggi

Andrea Becherucci

Andrea Becherucci lavora come archivista presso gli Archivi Storici dell’Unione Europea (Istituto Universitario Europeo) di Firenze. È autore di numerosi saggi e articoli riguardanti in particolare partiti ed esponenti dell’area laica e liberal democratica, la storia del Partito d’Azione, i rapporti tra politica e  cultura, il federalismo europeo, la politica sociale europea. Ha curato il volume Archivio Gaetano Salvemini. Inventario della corrispondenza (Bologna 2007).

“Giustizia e libertà restano gli imperativi etici”. Per una bibliografia degli scritti di Gaetano Arfè

Giampietro Berti

Giampietro Berti è stato professore ordinario di Storia contemporanea e Storia dei partiti politici all’Università di Padova, dove ha insegnato anche Storia dei partiti politici Storia delle ideologie del Novecento.

Contro la storia

Felice Besostri

Felice Besostri, giurista e politico socialista italiano, noto alla cronaca per la battaglia contro il “Porcellum” e la legge elettorale per le elezioni europee del 2014. Autore di numerosi saggi e articoli, avvocato abilitato per le Magistrature superiori, è stato ricercatore universitario e docente di Diritto Pubblico Comparato presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Milano.

L’Urna di Pandora delle Riforme. Renzi, le riforme istituzionali e l’Italicum

Roberto Biscardini

Robero Biscardini, architetto e docente del Politecnico di Milano. È stato Consigliere regionale e assessore ai Trasporti e ai Lavori Pubblici della Lombardia, Senatore della Repubblica. Militante e dirigente politico del Partito Socialista Italiano dagli anni ’70. Dal 2008 nella Segreteria nazionale del PSI è responsabile del Programma. Anche in questa veste ha contribuito in modo decisivo alla ripubblicazione di Mondoperaio e dell’Avanti della domenica, dei quali è Direttore editoriale.

Con spirito libero
Gefangenennummer:42872

Paolo Biscottini

Paolo Biscottini dirige il Museo Diocesano, che ha fondato alla fine degli anni Novanta. È stato direttore dei Musei Civici e della Villa Reale di Monza e di Palazzo Reale a Milano. È docente di Museologia  e di Istituzioni  di Storia dell’Arte all’Università Cattolica di Milano, dove dirige un Master in Museologia e Museografia, ed ha realizzato mostre di arte moderna e contemporanea, pubblicando libri, cataloghi e saggi di Storia dell’Arte e Museologia.

L’orto dei semplici

Davide Bobba

Davide Bobba (1984) si è laureato nel 2010 in Storia sociale del XIX secolo presso l’Università di Torino con una tesi sul rapporto tra città e risorse idriche nell’Ottocento. Attualmente borsista del Comitato di Torino dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, è autore di saggi incentrati sulla storia dell’ambiente e sulla storia dello sfruttamento di boschi, acque e incolti nel Piemonte preunitario.

Dall’unità d’Italia all’annessione del Veneto

Bruno Bocchi

Francesco Bochicchio

Francesco Bochicchio, avvocato in Milano e professore a contratto di Diritto degli intermediari finanziari presso la Facoltà di Economia dell’Università di Parma, manifesta la propria passione civile, politica e ideale attraverso gli editoriali che pubblica sul “Quotidiano della Basilicata”. Per i nostri tipi ha pubblicato Dov’è la sinistra? Riflessioni e analisi sulla crisi profonda del capitalismo (2011), Diritto e politica di fronte alle revisioni storiche. Un percorso critico sul “Politico” di Carl Schmitt (2012), La politica della domanda e la riforma antiliberista dell’economia. Spunti per una ripresa del dialogo tra Marx e Keynes (2015), Diritto e Politica di fronte alle revisioni storiche,La politica della domanda e la riforma antiliberista dell’economia. Spunti per una ripresa del dialogo tra Marx e Keynes, Oltre l’antifascismo? Come rinnovare la sinistra non moderata, Dov’è la sinistra? Riflessioni e analisi sulla crisi profonda del capitalismo.

La politica della domanda e la riforma antiliberista dell’economia
Dov’è la Sinistra?

Diritto e Politica di fronte alle revisioni storiche

Oltre l’antifascismo?

Mario Boneschi

Antifascista della prima ora, Mario Boneschi (1907-1991) collabora negli anni Venti alla rivista “Pietre” e nel 1930 aderisce al movimento Giustizia e Libertà. Prende parte al lavoro organizzativo e teorico del Partito d’azione e partecipa alla Resistenza al comando delle formazioni di Giustizia e Libertà della Val Sabbia. Nel luglio 1944, accanto a Mario Paggi, è tra i fondatori della rivista “Lo Stato Moderno” e vi collabora con costanza. Dopo la guerra partecipa alla ricostruzione democratica del paese, entra come assessore alle finanze nella Giunta milanese della Liberazione e nel 1945 è nominato membro della Consulta nazionale nella commissione Finanze e Tesoro. Svolge attività di saggistica, specie in materia giuridica per oltre due decenni. Collabora a “Il Corriere d’Informazione”, “Paese libero”, “La Voce Repubblicana”, “Il Sole 24 Ore”, “Mondo Economico” e dal 1954 al 1962 a “Il Mondo” di Mario Pannunzio. Pubblica nei “Quaderni dell’Italia Libera”, Il partito d’azione e la democrazia e nel 1946 Dalla liberazione alla libertà. Idee per una Costituzione (Guanda Editore). Quello stesso anno esce a Milano per i tipi Rosa e Ballo la sua opera maggiore, Le libertà locali. È uno dei promotori e presidente del Comitato italo-svizzero per la pubblicazione delle opere di Carlo Cattaneo e nel 1964 cura i quattro volumi degli Scritti politici. L’ultimo suo lavoro, uscito postumo, è la raccolta di saggi Orfana repubblica (1992).

Quattro ritratti politici controcorrente

Giuseppe Bongiorno Tasca

Poche sono le informazioni di cui disponiamo su Giuseppe Bongiorno Tasca: nato il 31 agosto 1889, fu promosso al grado di capitano durante la Prima guerra mondiale, il 1° aprile 1916, e in seguito al grado di maggiore. Tra le opere di cui fu autore, ricordiamo; Fuoco e scintille da lo Stelvio al mare: visioni di battaglie e gesta di eroi (1927), Dov’è la patria mia? La causa cecoslovacca e l’Italia (1928), scritto con Renzo Giovannelli, Quelli dal nastrino azzurro e quelli senza: doveri dei decorati verso il paese, doveri del paese verso i decorati (1957). Tra gli scritti di carattere non militare, Come fa i milioni il perfetto lavoratore di assicurazioni. Invito al lavoro assicurativo (1953) e alcune opere teatrali, tra cui Un pazzo burlone (1923).

I “Verdi” di Gorizia

Nadia Bordoni

Nadia Bordoni è nata a Milano nel 1961. Laureata in giurisprudenza, ha lavorato in ambito bancario e attualmente svolge l’attività di mediatore civile. Le sue passioni spaziano dall’impegno nel sociale come membro attivo dell’A.V.O. – Associazione Volontari Ospedalieri, agli sport nautici, cui si dedica come Ufficiale di gara per la F.I.M. – Federazione Italiana Motonautica. È inoltre socia A.G.I. – Associazione Grafologica Italiana.

La scatola degli istanti perduti

Paolo Borioni

Paolo Borioni si occupa di storia delle istituzioni politiche, storia del welfare, storia nordica; lavora per la Fondazione Giacomo Brodolini e collabora con il Center for Nordic Studies – Università di Helsinki. I suoi saggi appaiono in diversi quotidiani e riviste, nazionali e internazionali, di riflessione storico-politico. Fra le monografie più recenti: Solo il re ha il potere delle armi (Bologna 2008); Svezia (Milano 2005); Welfare scandinavo, welfare italiano, il modello sociale europeo (Roma 2005).

Un paradiso per i notabili

Piero Borzini

Piero Borzini (1950), medico chirurgo, si è occupato di immunologia, ematologia, immunogenetica, trapianto e biologia della rigenerazione dei tessuti. Tra gli interessi non strettamente professionali, la biologia evoluzionistica, l’evoluzione culturale, la storia e la filosofia della scienza.

William Bateson, l’uomo che inventò la genetica

Giuseppe Bottani

Giuseppe Bottani (Milano, 1920), dopo la laurea in lettere e la successiva attività come assistente di Mario Apollonio presso l’Università Cattolica di Milano, si è specializzato in Psicologia presso l’università degli Studi di Torino, dove ha poi insegnato per nove anni Teorie della Personalità e Ricerca Motivazionale, pubblicando diversi volumi sul metodo sperimentale in psicologia e sulle teorie della personalità. Negli anni ’60 è stato psicologo del Milan, con cui ha vinto due scudetti e una coppa dei campioni. Nello stesso periodo, come amministratore delegato della Fimi Macchine, produce i mitici “Cinebox”, ha fatto nascere i primi videoclip della storia. Ha poi affiancato alla docenza universitaria la consulenza nel campo della formazione e organizzazione aziendale, prima come socio Ora poi costituendo in proprio lo Studio Sistemi, una società di formazione manageriale per il settore bancario.

Il fatto di esistere

Alida Bruni

Alida Bruni (1971-2014), dopo la laurea in ingegneria, ha operato a Edolo presso l’Università della Montagna, un distaccamento dell’Università degli Studi di Milano, dedicando particolare attenzione alla formazione dei giovani e alle nuove forme di imprenditorialità nell’arco alpino. Piena di vitalità ed entusiasmo, con una spiccata sensibilità per la natura, ha sempre nutrito una forte passione per l’ambito letterario e in particolar modo per le storie fantastiche dalle tipiche ambientazioni silvane che ricordano i paesaggi alpini. Proprio da questo grande interesse per la narrativa nasce L’artiglio d’argento, un’opera dal ritmo incalzante in cui traspare tutta la personalità dell’autrice e il suo entusiasmo verso il genere fantasy e le creature fantastiche che lo popolano.

L’artiglio d’argento

Alessandro Busso

Alessandro Busso  è nato a Venezia nel 1969. Si è laureato in Storia, discutendo una testi sulle logge massoniche venete nell’Italia liberale. È autore di saggi che vertono su temi legati ai circuiti associativi laici di stampo filantropico-culturale, con particolare focalizzazione sulla massoneria veneta.

1848-1849 Cento Svizzeri per i forti di Venezia

Giorgio Cassone

Nato a Genova il 26 maggio 1927, cresce nel capoluogo ligure e assiste, ancora ragazzo, agli eventi del secondo conflitto mondiale che hanno teatro nella città della lanterna. Laureato in ingegneria navale, nel 1959 si sposa e si trasferisce a Milano, dove sarà a lungo dirigente d’azienda, occupandosi principalmente della progetta azione e realizzazione di navi e di piattaforme petrolifere. Gli incarichi lavorativi lo portano sovente in viaggio, all’estero e in Italia. Lo speciale legame instaurato, fin dagli anni ’60, con la città di Trieste – dove vivrà poi per un lungo periodo – costituisce uno degli stimoli a indirizzare il suo interesse per la storia verso lo studio dei luoghi e degli eventi della prima guerra mondiale.

Luoghi e memorie della Grande Guerra

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Andrea Castagna, nato il 1 maggio 1988, vive da sempre a Cornate d’Adda (MB), dove è attivo nel terzo settore e impegnato nella politica locale. Laureato in Storia presso l’Università degli Studi di Milano, i suoi interessi di studio riguardano l’intreccio tra “grande storia” e vicende del territorio, con particolare riferimento all’“età delle riforme”.

Il naviglio di paderno

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Fabio Cazzato, nato a Milano nel 1964, laureato presso la facoltà di Economia e commercio dellʼUniversità Bocconi di Milano, dottore commercialista e revisore ufficiale dei conti, con esperienza in campo lavorativo come imprenditore, industriale ed editore televisivo. Studioso e appassionato di economia.

Mercantilismo 4.0

Gianni A. Cisotto

Gianni A. Cisotto (1948) collabora con l’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea della provincia di Vicenza (Istrevi). Tra le sue pubblicazioni: Elisa Salerno e la promozione della donna, La “terza via”. I radicali veneti tra Ottocento e Novecento, “Nella giustizia la libertà”. Il Partito d’azione a Vicenza (1942-1947) e “Solo uomini di buona volontà”. Il Partito d’azione veneto (1942-1947).

L’orologiaio di Pesariis

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Vittorio “Bobo” Craxi, uomo politico, esponente socialista, dirigente di partito e già parlamentare, è stato membro del Governo di centrosinistra guidato da Romano Prodi con l’incarico di sottosegretario agli A ari esteri. È analista di politica estera per Tgcom24. Ha vissuto tra Roma e Barcellona.

Lettere da Barcellona

Giulio Cuzzi

Giulio Cuzzi è nato a Buenos Aires nel 1928. È cresciuto in Istria e a Fiume sotto il regime fascista. Entrato nelle formazioni partigiane jugoslave nel 1944, ha vissuto la drammatica stagione dello scisma Tito-Stalin nel 1948. Espulso dalla Jugoslavia è giunto a Milano dove si è laureato in geologia mineraria. Dal 1961 è amministratore della Cuzzi srl, società di rappresentanze industriali. Dallo stesso anno è presidente del Circolo culturale Bertolt Brecht. Ha ricevuto la croce al merito della Repubblica federale tedesca dal presidente federale von Weizsäcker. È uno dei fondatori della delegazione italiana della Commanderie des Cordon Blues de France. Nel 1991 a Pola ha partecipato alla fondazione della “Dieta democratica Istriana”.  È sposato con Giovanna dal 1955 e ha due figli, Cesare e Marco, e una nipote, Valeria, figlia di Cesare.

Sassi e Mar

Marco Cuzzi

Marco Cuzzi insegna Storia contemporanea all’Università degli Studi di Milano. Si occupa in particolare di storia del fascismo e del neofascismo sia in ambito italiano sia internazionale, della storia del confine orientale d’Italia, della Jugoslavia nel Novecento e delle occupazioni italiane dei Balcani durante la Seconda guerra mondiale. Tra le sue pubblicazioni si ricordano: L’occupazione italiana della Slovenia (1941-1943), (USSME, 1998): L’internazionale delle Camicie nere. I CAUR (1933-1939), (Mursia, 2006); Antieuropa: il fascismo universale di Mussolini, (M&B Publishing, 2007); Vivere ai tempi della Repubblica sociale italiana, (Compagnia della Stampa, 2008); Istria, Quarnero, Dalmazia. Storia di una regione contesa dal 1796 alla fine del XX secolo, (Libera Editrice Goriziana, 2009).

Cibo di guerra

Carlo De Maria

Carlo De Maria (Bologna, 1974) dirige l’Istituto storico della Resistenza  e dell’Età contemporanea di Forlì-Cesena. Si è formato nelle università di Bologna, Siena e Roma “La Sapienza”, dove ha frequentato la Scuola speciale per archivisti e bibliotecari. Ha pubblicato monografie dedicate alla storia del socialismo, dell’associazionismo popolare e del lavoro di comunità. Per i nostri tipi ha curato, con Giampietro Berti, L’anarchismo italiano. Storia e storiografia (2016).

Le biblioteche nell’Italia fascista

Nicola Del Corno

Nicola Del Corno insegna Storia del pensiero politico contemporaneo presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Milano. Si è occupato principalmente di pensiero politico italiano e spagnolo fra XIX e XX secolo. Fra le sue pubblicazioni si segnalano La formazione dell’opinione pubblica e la libertà di stampa nella pubblicistica reazionaria del Risorgimento, 1831-1847, Le Monnier 1997; Libertà, tolleranza e comunità politica. Il liberalismo di Ruggiero Bonghi, Franco Angeli 2004.

Giovani, socialisti, democratici

Diego Dilettoso

Diego Dilettoso, già allievo dell’ESSEC, della Cornell University, dell’American University of Paris e borsista presso l’École française de Rome, è dottorando in Storia contemporanea presso l’Université de Cergy-Pontoise, e autore di saggi su Carlo Rosselli e Giustizia e Libertà.

La Parigi e la Francia di Carlo Rosselli

Barbara Di Noi

Barbara Di Noi, già docente di Letteratura Tedesca alle università di Pisa e Cassino, è Dottore di ricerca in Germanistica. Le sue ricerche spaziano dai rapporti tra la letteratura tedesca e l’Italia, al sottogonne della letteratura di viaggio, alle problematiche inerenti il ‘900 letterario tedesco. Tra le sue monografie: Ponti sull’invisibile. La parola poetica in Rainer Maria Rilke (Pisa 2003), George traduttore di Baudelaire (Pontedera 2004), La dimensione orfica nella poesia di Georg Trakl (Cassino 2007) e, per i nostri tipi, “In verità non so nemmeno raccontare…” Memoria e oblio nella narrativa di Franz Kafka (2009).

In verità, non so nemmeno raccontare…

Emanuele Edallo

Emanuele Edallo (Crema, 1977)  è dottore di ricerca in Società europea e vita internazionale nell’età moderna e contemporanea presso l’Università degli Studi di Milano. Studioso di storia delle professioni, da alcuni anni si occupa anche di antisemitismo e Shoah. È autore di saggi pubblicati da riviste specializzate e in volumi collettanei.

Col regolo nel taschino

Renato Fava

Renato Fava (1906-1980) vinse il premio Gastaldi nel 1949 con la commedia in italiano Il teatro è la vita, pubblicato nel 1950. È autore di oltre quaranta opere teatrali, parte delle quali in dialetto veneziano.

Giacomo, Giacomo, Giacomo… e altre commedie

Luigi Fenga

Luigi Fenga (Verona, 1928 – Genova, 2016)  ha partecipato alla Resistenza nella Ia Brigata Mazzini. Accanto alla sua attività professionale di medico geriatra ha collaborato alla terza pagina de “Il Lavoro nuovo” di Genova, di “Trieste Oggi” e de “Il Piccolo” di Trieste, ed è stato redattore della rivista “Resine. Quaderni liguri di Cultura”, fondata da Adriano Guerrini. Tra le opere pubblicate , Una rabbia gridata (Campanotto, 1985), I sogni inutili (Campanotto, 2001), La scheggia rotta (Rupe Mutevole, 2005), Le stravaganze della vita (Rupe Mutevole, 2007) e numerosi saggi critici (su Filippo de Pisis, Giorgio Caproni, Angelo Barile, Carlo Bo, Eugenio Morselli), comparsi su riviste e miscellanee.

Golia: marcia del fascismo di G. A. Borgese

Aldo Ferrari

Aldo Ferrari insegna Lingua e Letteratura Armena, Storia del Caucaso e Storia della Cultura Russa presso l’Università Ca’Foscari di Venezia. È responsabile dei Programmi di Ricerca su Russia, Caucaso e Asia Centrale dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI) di Milano e presidente dell’Associazione per lo Studio in Italia dell’Asia centrale e del Caucaso (ASIAC). Tra le sue pubblicazioni principali: Alla frontiera dell’impero. Gli armeni in Russia 1801-1917 (2000); La foresta e la steppa. Il mito dell’Eurasia nella cultura russa (2003); L’Ararat e la gru. Studi sulla storia e la cultura degli armeni (2003); Breve storia del Caucaso (2007); Alla ricerca di un regno. Profezia, nobiltà e monarchia in Armenia tra Settecento e Ottocento (2011); Il grande paese. Studi sulla storia e la cultura russe (2012).

Il viaggio a Arzrum

Martino Ferrari Bravo

Martino Ferrari Bravo si occupa di patrimonio storico di Venezia con una predilezione per la storia marittima. Tra le sue più recenti pubblicazioni Gli arsenali oltremarini della Serenissima e, in collaborazione con il Victoria and Albert Museum, New light on a Venetian lantern (Renaissance Studies).

Dalla Serenissima all’aquila bicipite

Giovanni Ferrario

Giovanni Ferrario ha esposto in mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Nel 2003 viene premiato con il Computer Art Award presso il MART, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Rovereto. Nel 2007 ha pubblicato Passeggiata minima e nel 2009 con Stefano Arienti, La danza delle polveri. Insegna Fenomenologia e Critica d’Arte presso l’Università Cattolica di Milano.

L’orto dei semplici

Anatole France

Anatole France, pseudonimo di François-Anatole Thibault (Parigi, 1884-1924), è stato uno dei massimi intellettuali francesi fra Otto e Novecento. Autore di una vasta produzione che include poesie, racconti, romanzi e testi di critica, France è dotato di una ricercata ironia, con cui indaga il suo tempo e le passioni umane. Nel 1881 ottenne il primo grande successo con il romanzo Il delitto dell’accademico Sylvestre Bonnard. Accademico di Francia dal 1896, ottenne il premio Nobel nel 1921. L’anno precedente fu messo all’indice per le pungenti critiche alla Chiesa. Fra i suoi titoli maggiori, Taide (1890), La rosticceria della regina Piedoca (1893) e La tetralogia della Storia contemporanea.

Il libro del mio amico 

Giorgio Galli

Giorgio Galli è uno dei più a affermati politologi italiani. La sua produzione è orientata prevalentemente. alla storia contemporanea. Tra le sue numerose opere ricordiamo: Storia del Partito Comunista Italiano (1953), Hitler e il nazismo magico (1989) e L’impero antimoderno. La crisi della modernità statunitense da Clinton a Obama (2013). L’Urna di Pandora delle Riforme. Renzi, le riforme istituzionali e l’ITALICUM, Oltre l’antifascismo? Come rinnovare la sinistra non moderata

Oltre l’antifascismo?

Stefano Bruno Galli

Stefano Bruno Galli è professore aggregato di Storia delle Dottrine e delle Istituzioni Politiche nell’Università degli Studi di Milano. Studioso di autonomia e regionalismo, federalismo e costituzionalismo, collabora con diversi quotidiani e periodici. È socio dell’Accademia Roveretana degli Agiati (1751). È stato il primo presidente di  Éupolis Lombardia. Oggi presiede il gruppo “Maroni Presidente” nel Consiglio regionale lombardo.

L’Urna di Pandora delle Riforme. Renzi, le riforme istituzionali e l’Italicum
Interventi intraprendenti

Stefano Gagliano

Stefano Gagliano si occupa di politica ecclesiastica e di questioni inerenti la libertà religiosa. La sua tesi di dottorato – Egualmente liberi? – ha ottenuto nel 2012 il premio “Guido Fubini” (Torino) e il premio promosso dalla Fondazione “Ernesto Rossi e Gaetano Salvemini” (Firenze).

La personalità poliedrica di Mario Alberto Rollier
Lotta per l’Italia laica e protestantesimo (1948-1955)
Egualmente libere?
Cenni storici sulla Circolare Buffardini-Guidi (1935-1955)

Giovani Scrittori IULM

“Giovani Scrittori IULM” è un progetto editoriale che sollecita la scrittura creativa e il talento di studenti e laureati dell’Università IULM. La collana è nata nel 2007  dalla collaborazione di un gruppo di giovani con il loro professore di letteratura, Paolo Giovannetti. Ogni anno è definito un tema e sono selezionati i migliori tra i racconti presentati. La collana è ora pubblicata da Biblion edizioni, che continua così un percorso iniziato dieci anni fa. Hanno prefatto i nostri volumi: Giorgio Falco, Vincenzo Latronico, Tim Parks, Andrea G. Pinketts, Simone Sarasso, Antonio Scurati, Edoardo Zuccato, Gianni Canova e Alessandro Bongiorni.

L’ultimo degli spoiler
Pelle

Sergio Giuntini

Sergio Giuntini (Milano, 1956) ha insegnato Storia dello Sport presso la facoltà di Scienze Motorie dell’Università Statale di Milano e dell’Università di Roma Tor Vergata. È autore di vari saggi, tra i quali si segnalano: Pugni chiusi e cerchi olimpici. Il lungo ’68 dello sport italiano (2008); Sport e fascismo (2009, con Maria Canella); L’Olimpiade dimezzata. Storia e politica del boicottaggio nello sport (2009); I calciatori delle palestre. Football e società ginnastiche in Italia (2011); Gabriele D’Annunzio l’inimitabile atleta. Sport e super-omismo (2012); Sport e Resistenza (2013); Calcio e dittature. Una storia sudamericana (2014); Milano nello sport (2104, con Gino Cervi); Marinetti e la “Guerra-Festa”. Futurismo e interventismo nella Grande Guerra (2015); Il partigiano Gianni. Gianni Brera, l’Ossola e il Diario storico della II Divisione Garibaldi Redi (2015).

Contro la storia

Erving Goffman

A Erving Goffman (1922-1982) si devono numerose opere altamente innovative, nell’ambito delle scienze sociali, fra cui La vita quotidiana come rappresentazione (1959), Asylums (1961), Il comportamento in pubblico (1963), Stigma (1963), Il rituale dell’interazione (1967) e L’intenzione strategica (1969). Nato in Canada, consegue un dottorato in sociologia presso la University of Chicago e dal 1958 al 1968 insegna nel dipartimento di sociologia della University of California, Berkeley, trasferendosi in seguito presso la University of Pennsylvania. Nel 1981 viene eletto dai colleghi alla prestigiosa carica di Presidente della “American Sociological Association”.

Simboli di appartenenza a una classe sociale – Sul rinfrescare le idee al pollo

Francesco Greco

Francesco Greco, nato a Ostuni (BR) nel 1972, sposato con la signora Barbara, ha una figlia, Greta Augusta. Dopo aver frequentato l’Accademia Militare di Modena, si laurea in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Torino nel 1996. Ha partecipato all’Operazione “Joint Guardian” in Albania nel 2002 e alla Missione NATO in Kosovo nel 2004 con la Multinational Brigade-SW. Nel 2013 assume il Comando del 1° Battaglione Comunicazioni Operative presso il 28° rgt. “PAVIA” di Pesaro. Attualmente, con il Grado di Tenente Colonnello, presta servizio in qualità di Capo Sezione Coordinamento presso l’Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione dell’Ufficio Generale del Capo di SME. Durante gli studi universitari sviluppa una forte passione per la storia militare.

I leoni di Takrouna

Antonella Grimaldi

Antonella Grimaldi ha compiuto studi storico-letterari e teologici ed è autrice di vari saggi e monografie. I suoi campi di ricerca riguardano la Storia del Cristianesimo e del Risorgimento italiano, in particolare genovese. In tale ambito, ha approfondito l’aspetto religioso, storico, politico della figura di Costantino Reta. É collaboratrice della rivista «Rassegna storica del Risorgimento».

Michele Giuseppe Canale

Fiorella Imprenti

Fiorella Imprenti, PhD in Storia di genere, si occupa di storia politica e delle istituzioni. Fondatrice della Cooperativa del sapere Centro Lumina, ha incarichi di docenza, ricerca e indirizzo in enti pubblici e privati. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Riformiste. Il municipalismo femminile in età liberale (2012); Le associazioni dei lavoratori dal mutuo soccorso alla grande guerra (2012). Per i nostri tipi ha curato con C. Magnanini, Nilde Iotti. Presidente: dalla Cattolica a Montecitorio (2010).

Alle origini dell’Unione Femminile

Martina Ingendaay

Martina Ingendaay, storica d’arte , per molti anni collaboratrice del Kunsthistorisches Institut di Firenze, dal 1986 al 1997 del Corpus of Florentine Painting sotto la direzione di Miklos Boskovits. Numerose pubblicazioni riguardano la pittura italiana dal Cinque al Settecento, autori come Correggio, Ciro Ferri, Conca, Reni, Salvator Rosa e Pompeo Battoni. Studi svolti, per la maggior parte, all’insegna del lavoro d’archivio. È stata co-autrice di uno studio monografico sullo storico tedesco Robert Davidsohn, padre della moderna storiografia fiorentina. Vive e lavora a Firenze come ricercatrice.

“I migliori pennelli”

Ilija Lalosevic

Ilija Lalosevic è professore associato presso la Facoltà di Architettura dell’Università del Montenegro e collaboratore dell’Unesco per la valorizzazione dei siti culturali; tra le sue monografie Kotor Fortress, Studies, Conservation and Revitalisation, (UNESCO Participation programme 2002-2003).

Dalla Serenissima all’aquila bicipite

Giulio Laroni

Giulio Laroni è nato a Venezia nel 1989. Allievo di Rodolfo Cimino, esordisce come sceneggiatore, passando poi alla regia. Già membro dell’Associazione Nazionale Autori Cinematografici e del Directors Guild of Great Britain, ha diretto Giancarlo Previati in Io, Canova. Ha scritto di cinema su vari periodici e quotidiani.

Il cinema secondo Corman

Luca G. Manenti

Luca G. Manenti, laureato in storia a Milano, è dottore di ricerca, cultore della materia e borsista in storia contemporanea presso l’Università degli Studi di Trieste. Si occupa di associazionismo, massoneria e minoranze religiose tra XVIII e XX secolo, con particolare riguardo all’area alto-adriatica. Oltre a diversi saggi, ha pubblicato il volume Massoneria e irredentismo. Geografia dell’associazionismo patriottico in Italia tra Otto e Novecento, Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia, Trieste, 2015.

Da Costantinopoli a Trieste

Raul Marsetič

Raul Marsetič lavora come ricercatore in storia contemporanea presso il Centro di Ricerche Storiche di Rovigno e come assistente presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università “Juraj Dobrila” di Pola.

Dalla serenissima all’aquila bicipite

Enrico Mazzoli

Enrico Mazzoli lavora presso l’Amministrazione Comunale di Trieste, la sua città. È alpinista ed esploratore, nonché autore di numerosi saggi di storia, tra cui Dall’adriatico ai ghiacci (Mariano dei Friuli, 2003). Questo volume è l’ideale sintesi delle sue passioni per il “viaggio”, alpinismo (ha scalato oltre 700 vette sulla catena alpina) e soprattutto per la ricerca storica.

Viaggi ai confini del mondo

Paolo Mencarelli

Paolo Mencarelli si è occupato di archivi della Resistenza e dei movimenti sociali e politici dell’Italia repubblicana. Dottore di ricerca in Teoria e storia della modernizzazione e del cambiamento sociale in età contemporanea presso l’Università degli studi di Siena, ha curato il volume Luciano della Mea giornalista militante. Scritti 1949-1962 (Manduria, 2007). Suoi contributi sono apparsi su “Italia contemporanea”, “Il Ponte”, “Zapruder”, “Storia del futuro”, “Ricerche storiche”. Collabora con l’Istituto storico della Resistenza in Toscana.

Libro e mondo popolare

Marcello Montanari

Marcello Montanari ha insegnato Storia delle dottrine politiche presso l’Università di Bari. Ha curato una antologia dai Quaderni del carcere di Gramsci (Torino, Einaudi, 1997) e ha pubblicato il volume Studi su Gramsci (Lecce, Pensa-Multimedia, 2002). Tra le sue pubblicazioni più recenti: Pinocchio e altre favole (Roma, Aracne, 2014) e La storia non finisce (Roma, Aracne, 2015)

Il revisionismo di Gramsci

Sheyla Moroni

Sheyla Moroni è ricercatrice di Storia Contemporanea presso la Facoltà Cesare Alfieri di Scienze Politiche dell’Università di Firenze. Insegna Storia contemporanea e Storia dei movimenti politici. Si occupa di storia del movimento operaio, della violenza politica nell’Italia del Novecento e dei micro e neo-nazionalismi contemporanei. Tra le pubblicazioni: Giovanni Giurati. Biografia Politica (Firenze 2006).

Giovanni Zibordi

Alessandro Papini

Alessandro Papini, 1974, milanese, ha aderito ai repubblicani a diciassette anni quando la sede era ancora in via Ugo Foscolo. Non si è mai iscritto ad altro partito. Oggi è consulente strategico e analista sui temi della comunicazione istituzionale e insegna Comunicazione e nuovi media all’Università IULM. È stato direttore comunicazione e relazioni internazionali della Provincia di Milano. L’ultima audacia è la pubblicazione Post-comunicazione. Istituzioni, società e immagine pubblica nell’età delle reti (Guerini, 2014).

Per Milano

Daniela Parrella

Daniela Parrella, laureata in Storia e Documentazione storica presso l’Università degli Studi di Milano, svolge attività di giornalista e docente “precaria” nelle scuole medie e superiori. Collabora inoltre con l’insegnamento di Storia del pensiero politico contemporaneo presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Milano, il suo interesse storiografico verte su problematiche politiche e sociali con particolare riguardo al terrorismo contemporaneo.

11 Settembre Reloaded

Radojica Pavićević

Radojica Pavićević, dopo il diploma dell’Accademia Militare di Belgrado, ha continuato a coltivare gli studi storici. Vive a Herceg Novi, Montenegro.

Dalla serenissima all’aquila bicipite

Simonetta Pelusi

Nei suoi studi Simonetta Pelusi si occupa di linguistica , filologia del manoscritto, bibliografia e bibliologia, con particolare riferimento all’Europa Orientale.

Humanistica Marciana. Saggi offerti a Marino Zorzi

Jacopo Perazzoli

Jacopo Perazzoli, dottore di ricerca in storia contemporanea, si occupa della sinistra, sia sul piano europeo sia su quello italiano. Collabora con la cattedra di storia contemporanea dell’Università degli Studi di Milano e con l’INSMLI nell’ambito di alcuni progetti per il recupero di fondi archivistici.

“Qualcosa di nuovo da noi s’attende”

Pietro Polito

Pietro Polito, storico delle idee, si occupa di Novecento “ideologico” italiano ed è autore di saggi su Piero e Ada Gobetti, Aldo Capitini, Norberto Bobbio, Guido Dorso, Silvio Trentin, Umberto Campagnolo, Andrea Caffi, Danilo Dolci. L’altro suo filone di studi è la pace, la nonviolenza e l’obiezione di coscienza. Formatosi alla scuola Bobbio, ne ha curato diverse opere, tra cui il De senectute (1996-2006), il carteggio con Capitini, Lettere 1937-1968 (2012), Il mestiere di vivere, di insegnare, di scrivere (2014) e gli scritti sulla Resistenza, compresi in Eravamo ridiventati uomini (2015). Tra i suoi lavori: La Sinistra che non c’è (2011) e l’antologia di scritti politici di Gobetti, La rivoluzione italiana 1918-1925 (2013) e Elogio dell’obiezione di coscienza (2013). È direttore del Centro studi Piero Gobetti e curatore dell’archivio Norberto Bobbio.

Elogio dell’obiezione di coscienza 
Le parole dello spirito critico. Omaggio a Norberto Bobbio

Giuseppe Prezzolini

Scrittore italiano (Perugia 1882 – Lugano 1982). Attivo nel dibattito culturale del primo Novecento, si avvicinò, prima, alle correnti del pragmatismo, del modernismo cattolico e soprattutto dell’idealismo crociano, per approdare, poi, a un conservatorismo disincantato. Nel 1908 fondò il settimanale La Voce. Dopo una permanenza a New York, dove fu direttore della Casa Italiana della Columbia University, tornò in Europa e si dedicò alla produzione saggistica.

La Dalmazia

Enrico Roveda

Enrico Roveda, nato a Pavia, si è laureato in Lettere all’Università di Pisa ed è stato allievo e ricercatore della Scuola Normale Superiore. Ha svolto attività di docenza all’Università degli Studi di Milano, dove ha insegnato tra l’altro Storia della Lombardia in età moderna. Ha condotto molte indagini di storia agraria lombarda fra Quattro e Seicento, recentemente raccolte in volume (Uomini, terre e acque… Milano, Franco Angeli, 2012), cui ha affiancato numerosi saggi di storia democratica, economica, sociale e politico-istituzionale.

Un officiale sforzesco tra politica e diritto: Gerardo Colli

Elena Clara Savino

Elena Clara Savino è una studiosa di storia contemporanea con un interesse particolare verso gli ambienti radicali e il mondo socialista liberale. Ha curato ristampe e inediti di Mario Boneschi, fi gura di spicco della borghesia illuminata milanese e nel 2010 ha licenziato una storia di dieci anni dell’Italia repubblicana (La diaspora azionista, Milano, Franco Angeli). Per i tipi Biblion nel 2015 ha curato Quattro ritratti politici controcorrente  di Boneschi e un’antologia dello storico Aldo Garosci, Rileggere Carlo Rosselli nell’Italia del dopoguerra . L’interesse di questa studiosa per la storia dell’uomo e della società come processo di crescita civile ritorna in questa opera prima di fotografa. Il racconto della campagna elettorale del 2016 si srotola attraverso ritratti empatici e situazioni di un reportage foto-giornalistico che entra nella storia recente di Milano con sensibilità, complicità e una piega idealista. La sua formazione è passata attraverso l’opera dei grandi fotografi della prima metà del secolo XX e la loro maniera poetica ed evocativa di ritrarre la realtà. Per descrivere la ricerca estetica che la guida e l’approccio al mestiere di fotografo ha usato le parole di Robert Doisneau che si diceva “pescatore d’immagini”. Nel 2012 ha partecipato a un’antologia fotografi ca, Occhi sul Congo. Impegno, esperienze… progetti (Roma, Palombi Editori), testimonianza dei progetti di soccorso di AMKA, organizzazione no-profi t che opera nel sud della Repubblica democratica del Congo. Attraverso la ricerca costante della luce e dell’armonia compositiva avevo l’ambizione di essere introspettiva, piuttosto che descrittiva. Cercavo di cogliere la bellezza morale dell’impegno come se fosse una cosa palpabile pensando ai maestri del secolo XX e alla qualità rivelatrice che può avere uno scatto fotografico.

Grandi speranze

Alessandra Ilaria Scarcia

Alessandra Ilaria Scarcia (Rome, 1968) has a background in social, political and literary anthropology; she studied intercultural realities, in today’s globalized world, often the scenarios of failed dialogue and communication. In fact, she dedicated a few scholarly works to multiculturalism in the contexts of colonial India, the Near East, the Luso-Hispanic world and the Americas. She works as a reference assistant at the Humanities and Social Sciences Library of McGill University, Montreal.

The Unaccomplished

Roberto Scarcia

Roberto Scarcia, giornalista e “viaggiatore” cosmopolita, coltiva tra i suoi numerosi interessi studi socio-linguistici. Vive attualmente in Francia, nel Paese Basco, da dove, regolarmente, parte per le sue peregrinazioni, narrandoci attraverso saggi e articoli la sua visione del mondo in trasformazione.

Un esperanto iperboreo

Alessandro Scarsella

Alessandro Scarsella – Ricercatore di Letterature comparate all’Università Ca’ Foscari di Venezia, si occupa di storia e teoria della letteratura, dall’Umanesimo all’età contemporanea.

Giambattista Vico. A short introduction.

Marco Scarpa

Marco Scarpa, Dottore di ricerca in Studi dell’Europa orientale, si occupa in particolare della teologia, della spiritualità e della storia delle chiese ortodosse. Il suo interesse è volto alle traduzione slave di testi teologici e spirituali, come pure allo studio dell’ambito culturale nel quale queste sono sorte e si sono diffuse. L’approccio documentato alle fonti lo ha condotto ad approfondire l’analisi filologica con lo studio dei manoscritti nel loro aspetto materiale – dalla paleografia alle filigrane, in un’analisi codicologica in tutti i suoi aspetti.

Gregorio Palamas slavo

Giovanni Scirocco

Giovanni Scirocco (Milano, 1962), insegna Storia contemporanea all’Università di Bergamo. Le sue ricerche sono dedicate alla storia italiana contemporanea, alla storia del socialismo e alla storia della storiografia. Tra i suoi ultimi lavori, Politique d’abord. Il PSI, la guerra fredda e la politica internazionale (1948-1957) (Milano 2010).

L’intellettuale nel labirinto

Mauro Scroccaro

Mauro Scroccaro è nato a Venezia nel 1960. Laureato in Storia ad indirizzo contemporaneo, si occupa dal 1980 del recupero e del riutilizzo dei forti del sistema difensivo veneziano. Dal 2000 collabora con Macro Polo System. Tra le sue monografie: Dall’aquila bicipite alla croce uncinata. Le opzioni nelle Nuove Province, Torino Sudtirolo, Val Canale (1919-1939) (Trento 200). Nei “Quaderni” ha pubblicato I forti alla guerra. La Piazza di difesa marittima di Venezia e il Campo trincerato di Mestre durante la prima guerra mondiale (2011).

I forti alla guerra
Mestre in grigioverde
1848-1849 Cento Svizzeri per i forti di Venezia

Roberto Tremelloni

Marco Trotta

Marco Trotta è ricercatore di Storia moderna presso la Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara, dove insegna “Storia economica e sociale dell’Età moderna” e “Storia economica e sociale dell’Europa contemporanea”. Tra le sue pubblicazioni più recenti:la monografia Chieti moderna. Profilo storico di una città del Mezzogiorno d’antico regime (secc. XVI-XVIII) (Napoli, La Città del Sole, 2009); Aspetti e problemi di vita amministrativa locale: Chieti e Lanciano nel Decennio francese (1806-1815), in Il conforto della ragione. Studi in onore di Bernardo Razzotti (Lanciano, Itinerari, 2010); Governo locale e feudalità in Abruzzo Citra: Chieti tra privilegio regio e controllo aristocratico (XV-XVIII secolo) in Il feudalesimo nel Mezzogiorno moderno. Gli abruzzi e il Molise (secoli XV-XVIII), a cura di G. Brancaccio, (Milano, Biblion, 2011).

Il Mezzogiorno nell’Italia liberale

Selva Varengo

Selva Varengo, laureata in Filosofia e dottore di ricerca in “Società europea e vita internazionale nell’età moderna e contemporanea” presso l’Università degli Studi di Milano, si occupa prevalentemente dei temi dell’ecologismo e dell’anarchismo.

Pagine anarchiche

Daniele Vittorio Comero

Daniele Vittorio Comero, è un analista politico elettorale, responsabile dell’Osservatorio elettorale di Milano, direttore di “Civica”, giornalista, scrive per il quotidiano on-line “L’Indipendenza.com”. Ha pubblicato Stella e Corona. Sogni, utopie e brogli nella storia elettorale italiana e Ricostruire la democrazia. La tela di Penelope delle riforme elettorali entrambi con Giorgio Galli, con cui conduce un ciclo d’incontri, nel 2013 e 2014, alla Società Umanitaria di Milano dal titolo Le parole della Politica.

L’Urna di Pandora delle Riforme. Renzi, le riforme istituzionali e l’Italicum

Curatori

Mario Allodi

L’attività di Mario Allodi  è indirizzata allo studio dell’arte dei giardini e alla progettazione di spazi verdi: una passione espressa nella progettazione di terrazzi, giardini e verde pubblico, attraverso numerose pubblicazioni di carattere divulgativo e con il suo impegno nella didattica.

Dal pensiero al progetto del verde: saperi, abilità e competenze

Giampietro Berti

Giampietro Berti è stato professore ordinario di Storia contemporanea e Storia dei partiti politici all’Università di Padova, dove ha insegnato anche Storia dei partiti politici Storia delle ideologie del Novecento.

L’anarchismo italiano. Storia e storiografia

Roberto Biscardini

Robero Biscardini, architetto e docente del Politecnico di Milano. È stato Consigliere regionale e assessore ai Trasporti e ai Lavori Pubblici della Lombardia, Senatore della Repubblica. Militante e dirigente politico del Partito Socialista Italiano dagli anni ’70. Dal 2008 nella Segreteria nazionale del PSI è responsabile del Programma. Anche in questa veste ha contribuito in modo decisivo alla ripubblicazione di Mondoperaio e dell’Avanti della domenica, dei quali è Direttore editoriale.

Riaprire i Navigli si può

Edoardo Borruso

Edoardo Borruso, professore di Storia economica presso l’Università Bocconi di Milano, è redattore di «Storia in Lombardia» e presidente dell’Associazione Duccio Bigazzi per la ricerca sulla storia d’impresa e del mondo del lavoro. Tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo i suoi recenti studi Giorgio Amendola e il rinnovamento della politica economica del PCI, in Giorgio Amendola la politica economica e il capitalismo (Milano, 2007) e, per i nostri tipi, «Un mezzo economista pivellino ed eretico». Carlo Rosselli (1923-1926) in Carlo Rosselli: gli anni della formazione e Milano (Milano, 2010).

Economia politica

Barbara Bracco

Barbara Bracco è professore associato di Storia contemporanea. I principali interessi di ricerca sono nell’ambito della storia politica e culturale, in particolare: politica estera italiana, storiografia, sistemi propagandistici, rappresentazioni delle identità nazionali e processi di costruzione della memoria collettiva. Ha lavorato, e lavora anche attualmente, sui temi della memoria e dell’identità nazionale in età liberale e nella Grande guerra. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo La patria ferita. I corpi dei soldati italiani e la Grande guerra, Firenze, Giunti, 2012.

Milano nella Grande guerra

Giovanni Brancaccio

Giovanni Brancaccio – Professore ordinario di Storia Moderna presso l’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara e Direttore del Dipartimento di Studi Filosofici, Storici e Sociali, autore di saggi e monografie.

Il feudalesimo nel mezzogiorno moderno 
Lettere slave e altri scritti

Davide Cadeddu

Davide Cadeddu, PhD, è socio della Société européenne de culture e ricercatore di Storia delle dottrine politiche presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Milano. Redattore dell’Istituto per la scienza e l’amministrazione pubblica, è coordinatore della rivista internazionale “Comprendre. Revue de politiche de la culture”. Tra i suoi lavori: Adriano Olivetti politico (Roma, 2009), Il valore della politica in Adriano Olivetti (Roma, Fondazione Adriano Olivetti, 2007), Del liberalismo di Luigi Einaudi (Milano, 2007).

Dalla libertà al federalismo. Silvio Trentin tra storia e teoria politica

Roberta Cairoli

Roberta Cairoli PhD in Società europea e vita internazionale nell’età moderna e contemporanea. Componente del direttivo dell’Istituto di storia contemporanea “P. Amato Perretta” di Como e ricercatrice del Centro Lumina di Milano. Si occupa prevalentemente di storia delle donne e delle differenze di genere. Tra le pubblicazioni recenti Nessuno mi ha fermata. Antifascismo e resistenza nell’esperienza delle donne del Comasco 1922-1945, Como 2006.

Istituzioni, diritti e passioni. Nilde Iotti e le parole della politica

Andrea Cassone

Andrea Cassone, architetto, ha orientato la propria attività professionale allo studio e all’approfondimento dell’arte dei giardini e degli interessi botanici e naturalistici, coltivati fin dagli anni del liceo. Ha progettato e progetta giardini, parchi, risistemazioni ambientali; negli ultimi anni si è occupato specialmente di qualità urbana, paesaggio urbano e progetti di riqualificazione del territorio.

Dal pensiero al progetto del verde: saperi, abilità e competenze

Carlo De Maria

Carlo De Maria è direttore all’Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Forlì-Cesena e presidente dell’Associazione di ricerca storica Clionet.

L’anarchismo italiano. Storia e storiografia

Nicola Del Corno

Nicola Del Corno insegna Storia del pensiero politico contemporaneo presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Milano. Si è occupato principalmente di pensiero politico italiano e spagnolo fra XIX e XX secolo. Fra le sue pubblicazioni si segnalano La formazione dell’opinione pubblica e la libertà di stampa nella pubblicistica reazionaria del Risorgimento, 1831-1847, Le Monnier 1997; Libertà, tolleranza e comunità politica. Il liberalismo di Ruggiero Bonghi, Franco Angeli 2004.

Carlo Rosseli: gli anni della formazione e Milano
Giulio Besini, Guardia d’Onore del Duca di Modena

Barbara Di Noi

Barbara Di Noi, già docente di Letteratura Tedesca alle università di Pisa e Cassino, è Dottore di ricerca in Germanistica. Le sue ricerche spaziano dai rapporti tra la letteratura tedesca e l’Italia, al sottogonne della letteratura di viaggio, alle problematiche inerenti il ‘900 letterario tedesco. Tra le sue monografie: Ponti sull’invisibile. La parola poetica in Rainer Maria Rilke (Pisa 2003), George traduttore di Baudelaire (Pontedera 2004), La dimensione orfica nella poesia di Georg Trakl (Cassino 2007) e, per i nostri tipi, “In verità non so nemmeno raccontare…” Memoria e oblio nella narrativa di Franz Kafka (2009).

Discorso sulla lingua jiddisch – I guardiani della cripta

Paolo Giovannetti

Paolo Giovannetti (Milano, 1958) insegna Letteratura italiana contemporanea all’Università Iulm di Milano. Studioso di metrica e poesia italiana dall’Ottocento a oggi, si occupa anche di narratologia, di rapporti fra letteratura e media e di didattica della letteratura. I suoi ultimi libri sono: Il racconto (2012), Spettatori del romanzo (2015) e La poesia italiana degli anni Duemila (2017).

Teoria&Poesia

Mattia Granata

Mattia Granata (Milano, 1976), si occupa di storia economica e politica dell’età contemporanea, con una particolare attenzione al rapporto tra politica e mercato, e alla storia e alla teoria delle imprese pubbliche e cooperative. Tra i suoi ultimi libri: Cultura del mercato. La commissione parlamentare di inchiesta sulla concorrenza 1961-1965 (2008), Riformismo e sviluppo economico (2010) e Roberto Tremelloni. Discorsi parlamentari (Camera dei Deputati, 2012). Ha ricoperto incarichi di indirizzo e ricerca in enti pubblici e privati operanti in campo economico.

Un progresso possibile

Fiorella Imprenti

Fiorella Imprenti, Dottore di ricerca, si occupa di storia del movimento operaio tra ‘800 e ‘900 e del rapporto tra donne e istituzioni , collaborando con l’Università Statale di Milano e diversi enti di ricerca. È autrice di Operaie e socialismo. Milano, le leghe femminili, la Camera del Lavoro (1891-1918), Milano 2007, e di numerosi saggi.

Nilde Iotti. Presidente. Dalla Cattolica a Montecitorio

Andrea Inglese

Andrea Inglese (Milano, 1967) vive nei pressi di Parigi. Ha insegnato per alcuni anni letteratura e lingua italiana all’Università di Paris III e ha pubblicato numerosi saggi di critica letteraria nonché libri di prose e di poesia. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Un’autoantologia Poesie e prose 1998-2016 (Dot.Com Press, 2017) e Ollivud (Prufrock spa, 2018). È uno dei membri fondatori del blog letterario Nazione Indiana. È nel comitato di redazione di alfabeta2. È il curatore del progetto Descrizione del mondo (www.descrizionedelmondo.it), per un’installazione collettiva di testi, suoni & immagini.

Teoria&Poesia

Giulio Laroni

Giulio Laroni è autore di numerosi articoli e saggi. Già editorialista dell’Avanti!, presidente dell’Associazione “Veneto Socialista”, ha scritto di politica, cultura e cinema. Sceneggiatore e regista, è membro dell’Associazione Nazionale Autori Cinematografici e del Directors Guild of Great Britain.

Antologia da “Il Ponte” (1965-1973)

Claudia Magnanini

Claudia Magnanini, Dottore di ricerca, attualmente professore a contratto di Storia dell’Europa contemporanea presso l’Università Statale di Milano, si occupa di storia politica e sindacale dell’Italia repubblicana. Tra i suoi lavori: Autunno caldo e “anni di piombo”. Il sindacato milanese dinanzi alla crisi economica e istituzionale, Milano 2006; Ricostruzione e miracolo economico. Dal sindacato unitario al sindacato di classe nella capitale dell’industria, Milano 2006.

Nilde Iotti. Presidente. Dalla Cattolica a Montecitorio

Andrea Marziani

Andrea Marziani, architetto, ha orientato da anni le sue conoscenze e le sue sensibilità su temi legati al giardino e al paesaggio: coordina le attività didattiche e la progettazione formativa di una scuola di Comunicazione e arte visiva, in particolare specializzata in progettazione del giardino e del paesaggio.

Dal pensiero al progetto del verde: saperi, abilità e competenze

Francesco Ranci

Francesco Ranci (Milano, 1964) insegna Scienze Sociali presso il Berkeley College a New York City e il Naugatuck Valley Community College a Danbury, nel Connecticut. È membro della Società di Cultura Metodologico-Operativa fin dalla sua costituzione, nel 1986. Redattore di metodologia.it, ha pubblicato, con Giorgio Sacerdoti, Aspetti industriali dell’informatica italiana: i primi progetti e l’avvio dell’attività produttiva, in La cultura informatica in Italia. Riflessioni e testimonianze sulle origini: 1950-1970, a cura di Anna Cuzzer, Fondazione Adriano Olivetti, Bollati Boringhieri, Torino, 1993.

Simboli di appartenenza a una classe sociale – Sul rinfrescare le idee al pollo

Marzia Rosti

Marzia Rosti insegna Storia e istituzioni dell’America Latina e Storia, istituzioni e diritti dell’America Latina presso il Dipartimento di Studi Internazionali, Giuridici e Storico-Politici dell’Università degli Studi di Milano.

Argentina 1816-2016

Veronica Ronchi

Veronica Ronchi insegna Economia e storia della globalizzazione presso il Dipartimento di Studi Storici dell’Università degli Studi di Milano.

Argentina 1816-2016

Alessandro Scarsella

Alessandro Scarsella – Ricercatore di Letterature comparate all’Università Ca’ Foscari di Venezia, si occupa di storia e teoria della letteratura, dall’Umanesimo all’età contemporanea.

Leggere Kadare

Giovanni Scirocco

Giovanni Scirocco (Milano, 1962), insegna Storia contemporanea all’Università di Bergamo. Le sue ricerche sono dedicate alla storia italiana contemporanea, alla storia del socialismo e alla storia della storiografia. Tra i suoi ultimi lavori, Politique d’abord. Il PSI, la guerra fredda e la politica internazionale (1948-1957) (Milano 2010).

Lezioni sulla crisi

Mauro Scroccaro

Mauro Scroccaro è nato a Venezia nel 1960. Laureato in Storia ad indirizzo contemporaneo, si occupa dal 1980 del recupero e del riutilizzo dei forti del sistema difensivo veneziano. Dal 2000 collabora con Macro Polo System. Tra le sue monografie: Dall’aquila bicipite alla croce uncinata. Le opzioni nelle Nuove Province, Torino Sudtirolo, Val Canale (1919-1939) (Trento 200). Nei “Quaderni” ha pubblicato I forti alla guerra. La Piazza di difesa marittima di Venezia e il Campo trincerato di Mestre durante la prima guerra mondiale (2011).

Candia e Cipro
Isole Ionie e Cicladi

Gianluca Scroccu

Gianluca Scroccu, dottore di ricerca in storia contemporanea, è borsista presso il Dipartimento di Storia, Beni culturali e Territorio dell’Università di Cagliari. Nel dicembre 2013 ha conseguito l’Abilitazione Scientifica Nazionale a professore associato in storia contemporanea. Tra le sue pubblicazioni, Alla ricerca di un socialismo possibile. Antonio Giolitti del Pci al Psi (Carocci 2012).

La “rigenerazione” dell’Italia e la politica del primo dopoguerra: gli anni di «Energie Nove»

Luigi Vergallo

Luigi Vergallo (Lecce, 1978) è assegnista di ricerca di Storia contemporanea presso l’Università degli Studi di Milano. Si occupa di questioni economico-sociali della contemporaneità, in particolare dei seguenti filoni di ricerca: storia delle marginalità sociali, della piccola criminalità e delle polizie novecentesche, storia del welfare e delle politiche economiche, deindustralizzazione e trasformazioni sociali.

Storia e Sport