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La dimostrazione che il design può salvare la società moderna, nel nuovo libro del professor Schianchi: Il design salverà il mondo. Assunti e riflessioni.

Francesco Schianchi, docente presso il Politecnico di Milano, con il suo nuovo volume, pubblicato per la collana BIM – Biblion International Monographs, offre un’ampia dissertazione sul concetto di design. Frutto delle riflessioni di uno studioso attento e meticoloso, al centro di ogni pagina si staglia un’affermazione tanto chiara quanto enigmatica: il design salverà il mondo.

Per chi negli anni si è abituato a osservare con curiosità e un pizzico di perplessità i nuovi progetti di design, all’interno di abitazioni, mostre e studi, tale assunto potrebbe risultare a dir poco estremo. Schianchi dimostra, però, che niente è più lontano dal vero, e questo non solo per riportare in auge il concetto di design, mostrandolo sotto una luce chiara e precisa, ma anche per qualcosa di più. La sua intenzione, infatti, è anche quella di far comprendere che il design può essere una lente di ingrandimento per osservare e comprendere pienamente tanto l’attualità, ripercorrendo sia la storia passata sia quella che ha colpito ogni singolo individuo negli ultimi mesi, quanto il cammino e alcuni principi cardine dell’esistenza umana. Se vorrà sopravvivere, la società odierna dovrà re-inventarsi, ri-pensare a se stessa, ai propri principi; in una parola, dovrà ri-progettarsi, sfruttando i processi già sperimentati nell’ambito del design.

La riflessione si snoda, così, attraverso molteplici pensieri e strade da percorrere, arricchendosi di una copiosa documentazione: una esaustiva raccolta di riflessioni di pensatori autorevoli, celebri per avere avuto eco nei campi più disparati del sapere, da Aristotele a Dostoevskij, da Umberto Galimberti a Yuval Noah Harari, e così via. Le considerazioni proposte dall’autore, dunque, arrivano a toccare molti campi del sapere, lasciando comunque aperta la possibilità che la sua riflessione sia ancora capace di ampliarsi in futuro, ponendo sempre al centro la certezza che il design sia davvero in grado di salvare la società moderna. A patto che ogni individuo sia disposto a rimettersi in discussione.

«Il progetto è la bussola, o il cielo stellato o il navigatore satellitare, senza il quale non sapremmo dove andare, la tecnica, lo strumento stesso della navigazione, l’arte e l’etica, ciò per cui ci si mette in viaggio, ciò per cui è bello averlo fatto e farlo affrontando anche il rischio di un naufragio.» (E. Fiorani)