Carrello

Biblion Edizioni è lieta di annunciare un’importante nuova uscita nella collana Significar per verba: Field Work. Lavoro sul campo di Seamus Heaney, a cura di Leonardo Guzzo e Marco Sonzogni.

La traduzione italiana di quest’opera, rimasta fino a oggi inedita in Italia, completa la storia editoriale della poesia di Seamus Heaney nella nostra lingua – unica al mondo in cui ciascuna raccolta sia stata tradotta integralmente e pubblicata con il testo originale a fronte. Questa nuova prestigiosa edizione riporta all’attenzione del pubblico italiano Heaney, premio Nobel 1995 per la Letteratura – conferitogli per la «bellezza lirica» e la «profondità etica» delle sue opere che «esaltano i miracoli quotidiani e il passato vivente» –, i cui scritti in versi e in prosa sono letti, studiati e tradotti in ogni angolo del pianeta. In Lavoro sul campo Heaney si confronta con le turbolenze politiche dell’Irlanda, in una prospettiva tutta umana – dei contadini invasi dalle milizie, delle vittime a vario titolo della guerra civile, dei precursori storici di queste vittime, addirittura dei loro alter ego simbolici e letterari – e l’impianto narrativo della raccolta si risolve in gran parte nella costruzione di un “sacrario”, un campionario di personaggi esemplari che parlano al lettore e lo suggestionano. Il pescatore burbero di Vittima, che cerca l’infinito sul mare e muore violando il coprifuoco; il cugino assassinato in un agguato nella stagione più cupa dell’odio; il social worker ucciso anonimamente con un colpo di pistola a bruciapelo; il “cantore” appoggiato alla porta del suo tugurio, custode dei suoni della terra; la donna che viene a prendere acqua alla fontana; la moglie amatissima, trasfigurata in lontra e in puzzola, sognata come una viaggiatrice dell’oltretomba: tutti compongono un mosaico indimenticabile di emblemi viventi. È la forza delle loro vite e delle loro morti, del loro esempio, a delineare la “dottrina” di Heaney, il suo appello a restare umani di fronte all’insidia della barbarie, la sua rivendicazione di ostinata fedeltà alla bellezza e alla gioia di vivere. 

Seamus Heaney (Mossbawn, Irlanda del Nord, 1939 – 2013, Dublino, Repubblica d’Irlanda) è uno dei poeti più amati del nostro tempo. I suoi scritti in versi e in prosa sono letti, studiati e tradotti in ogni angolo del pianeta. In quasi mezzo secolo di scrittura – la prima raccolta esce nel 1966, l’ultima nel 2010 – Heaney ha pubblicato dodici libri di poesie, tre raccolte di saggi critici e traduzioni letterarie da quindici lingue (in plaquettes, riviste, antologie e volumi). Numerosi anche i riconoscimenti nazionali e internazionali tra cui spicca il Premio Nobel per la Letteratura, conferitogli nel 1995 per la «bellezza lirica» e la «profondità etica» delle sue opere che «esaltano i miracoli quotidiani e il passato vivente». Con la pubblicazione di Lavoro sul campo (Field Work, 1979), tutte le sue raccolte – caso unico al mondo – sono disponibili in traduzione italiana. Per i tipi di Faber & Faber, il suo storico editore londinese, è in preparazione l’edizione definitiva di tutte le poesie e di tutte le traduzioni, accompagnate da un’antologia della corrispondenza e da una biografia letteraria.

Leonardo Guzzo, narratore e critico letterario, collabora con «Il Mattino» e «L’Osservatore Romano». Ha pubblicato le raccolte di racconti Le radici del mare (PeQuod 2015) e Terre emerse (PeQuod 2019).

Marco Sonzogni, docente dell’Università di Wellington (Nuova Zelanda), si
è particolarmente dedicato, come studioso e traduttore, all’opera in versi di
Seamus Heaney, di cui ha curato nel 2016 il “Meridiano” Mondadori