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La nuova collana, Biblioteca Filosofica Biblion, dedicata ai grandi filosofi della storia, viene inaugurata da un testo rivoluzionario, fondamentale per lo sviluppo del pensiero scientifico e filosofico: il Sidereus nuncius di Galileo Galilei.

Grazie all’ottima traduzione e cura del professor Paolo Aldo Rossi, che ci accompagna nella comprensione del testo originale, ricostruiamo i primi passi verso lo sviluppo di una teoria destinata a scardinare le ideologie precedenti e a rivoluzionare il pensiero scientifico.

Quando, nell’estate del 1609, Galileo Galilei venne a sapere dell’esistenza di uno strumento che rendeva più vicini gli oggetti lontani, non esitò a costruirne uno anche per sé e, a distanza di pochi mesi, poté osservare il cielo e i corpi celesti. Grazie a quelle osservazioni, nel marzo del 1610 Galileo diede alle stampe la prima edizione del Nuncius Sidereus, un testo destinato a rivoluzionare gli studi astronomici e a scuotere la comunità scientifica contemporanea: numerosi furono gli attestati di stima – fra tutti, Keplero si rivelò entusiasta delle nuove scoperte galileiane ‒, ma altrettanti furono gli attacchi alle nuove teorie, ritenute inaffidabili e contrarie alle Sacre Scritture. Infatti, Galileo aveva potuto osservare la Luna e le sue montagne (di cui poté stimare l’altezza) e la Via Lattea, con le sue numerosissime stelle a cui, dal nulla, se ne aggiunsero di nuove. Eppure, la scoperta più spettacolare e importante fu quella dei quattro satelliti di Giove: se il pianeta si muoveva intorno a un corpo centrale (il Sole) con il suo seguito di satelliti, non si poteva più obiettare che il moto della Terra intorno al Sole fosse assurdo a causa del moto della Luna intorno alla Terra. Questa nuova e incredibile scoperta non fu sufficiente a vincere la battaglia copernicana, ma Galileo era sicuro di aver date le prove fisiche della sua realtà. Grazie all’osservazione dei satelliti di Giove (e, successivamente, delle fasi di Venere), Galileo poteva dar vita al primo modello in scala ridotta del Sistema Solare: aveva dimostrato che i pianeti girano intorno al Sole.

«Grandi veramente sono le cose che in questo piccolo trattato propongo da scrutare e contemplare da coloro che speculano sulla natura. Grandi io dico, tanto per la preminenza della materia e per le novità non mai udite per tutti i secoli passati, tanto ancora per lo strumento col quale al nostro senso sono manifestate».

Paolo Aldo Rossi è Professore Ordinario presso il Dipartimento di Filosofia, Settore Epistemologico, dell’Università degli Studi di Genova, dove è Titolare della Cattedra di Storia del Pensiero Scientifico e di Storia del Pensiero Medico e Biologico. Insegna anche Storia e Comunicazioni scientifiche presso il Corso di Laurea Interfacoltà in Editoria e Giornalismo.

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Categorie: Novità