Il Mezzogiorno nell’Italia liberale

30 giugno 2015

biblion-edizioni-adriatica-mezzogiorno-italia-liberale-trottaMarco Trotta
€ 20.00
Ceti dirigenti alla prova dell’unità (1860-1899)
Prefazione di Giovanni Brancaccio

Nell’ambito delle celebrazioni dei 150 anni dell’unità d’Italia è al mutato equilibrio tra Nord e Sud e ai nodi essenziali della nuova Italia che gli storici hanno rivolto il loro maggiore impegno di studio, individuando e stigmatizzando, pur nel quadro di un’interpretazione non negativa della conclusione risorgimentale, i suoi principali limiti e le sue pesanti contraddizioni. Il volume, incentrato sulla formazione dei gruppi dirigenti meridionali e sulla macchina del potere da loro messa a punto e sperimentata nell’Italia liberale della seconda metà dell’Ottocento, sulle forme e sulla prassi delle relazioni tra potere centrale e periferia, si colloca all’interno di questo filone di ricerca. Nella sua analisi l’Autore privilegia due punti fondamentali della storia postunitaria: la questione meridionale, che fece sprofondare il Mezzogiorno con la sua arretratezza strutturale nel contesto del nuovo Regno in una posizione subalterna; il trasformismo, inteso come pratica caratterizzante l’azione della classe politica ed amministrativa a difesa di uno Stato fondato su basi ristrette, e come sinonimo di corruzione e degradazione. In questa luce, particolare attenzione viene riservata alla dimensione locale del potere pubblico, da cui emerge l’immagine di una provincia meridionale politicamente dominata, nei primi decenni del regime liberale, dalla grande borghesia agraria e dall’affermarsi di una rappresentanza politica che ebbe nel parlamentare-notabile il principale interlocutore del governo nazionale e l’artefice di una politica che, fondata sulla richiesta e sull’uso della concessione di piccoli e grandi favori, snaturò, nell’accentuare l’instabilità dei governi, la lotta politica tra centro e periferia, facendo sì che il Mezzogiorno si presentasse all’indomani dell’Unità come il «soggetto passivo» della squilibrata modernizzazione del Paese.

211 pagg., 1a ed.
2012 (Adriatica moderna; Studi; 2)
ISBN 978-88-96177-47-1
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