La Giovinezza

17 ottobre 2017

cover_Brancacciodi Francesco De Sanctis

Introduzione e cura di Giovanni Brancaccio

Nel 1881, per l’aggravarsi della malattia agli occhi, Francesco De Sanctis, dopo essersi dimesso da ministro della Pubblica Istruzione del ministero Cairoli, inizia a dettare alla nipote Agnese i suoi Ricordi degli anni della giovinezza, destinati a rimanere incompiuti per la sua morte prematura. Pubblicata postuma con il titolo di La giovinezza, frammento autobiografico, per il decisivo intervento di Pasquale Villari, l’ultima opera del critico irpino è frutto della sua forte “vocazione autobiografica”, già sperimentata, con successo, in Un viaggio elettorale. L’azione di scavo nella memoria consente al De Sanctis di riscoprire la terra natale, la sua Morra, l’ambiente e gli affetti familiari; di ricreare il clima di serenità della sua spensierata fanciullezza. Interessato soprattutto a risalire ai fatti della sua giovinezza, il De Sanctis sposta l’obiettivo della sua operazione di scandaglio mentale alla vecchia Napoli, alla capitale borbonica del periodo della Restaurazione, al grigiore della cappa poliziesca che la avvolge, ma anche alla bellezza naturale e artistica della città, che lo affascina per il suo mondo culturale, per i suoi circoli e salotti letterari, le numerose scuole private e lo “Studio” del marchese Puoti, che assurge a luogo di formazione culturale e politica di un’intera generazione di intellettuali. È la Napoli nella quale De Sanctis fonda la sua scuola a vico Bisi, dando vita alla fase “eroica” del suo insegnamento, a quel ciclo di lezioni della “prima scuola napoletana”, che lo consacra educatore e studioso di livello europeo. Nel saggio introduttivo Giovanni Brancaccio ricostruisce, alla luce dell’inseparabile nesso cultura/politica, che è un tratto peculiare del De Sanctis, il suo profilo di grande critico letterario e di uomo politico. Un impegno, quello politico, coerente e mai scisso dalla sua evoluzione culturale, dalla sua instancabile attività di intellettuale engagé.

ISBN 978-88-98490-65-3

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