Lotta per l’Italia laica e protestantesimo (1948-1955)

23 marzo 2015

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Stefano Gagliano
€18.00

Il presente volume intende comprendere le ragioni sottese alla restrizione della libertà religiosa da parte delle autorità governative e seguirne gli sviluppi dalla ripresa democratica fino alla prima metà degli anni Cinquanta (1948-1955). Le motivazioni della repressione erano soprattutto la presunta connivenza tra comunità protestanti e comunismo, nonché la minaccia fatta alla civiltà cristiana dalle comunità evangeliche in espansione. Sovente si negarono agli acattolici fondamentali libertà costituzionali come quelle di parola, di riunione e di proselitismo religioso soprattutto, ma non esclusivamente, nel Mezzogiorno e in Sicilia. In favore di uno spazio pubblico di rispetto delle diverse posizioni religiose, le chiese evangeliche promossero ampie e reiterate iniziative di pressione e di informazione, sostenute da personalità come Pietro Calamandrei, Arturo Carlo Jemolo, Gaetano Salvemini, Giorgio Peyrot e Giorgio Spini. La istituzione della Corte Costituzionale nel 1955 avrebbe infine spazzato via gli impedimenti legislativi al libero predicare. E con essi cominciava a chiudersi anche il periodo delle vessazioni contro i protestanti in epoca repubblicana.
244 pagg.
(Storia,politica,società; 22)

ISBN 978-88-98490-11-0

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