Carrello

Biblion Edizioni, in collaborazione con l’Associazione Riaprire i Navigli, annuncia l’uscita del volume Le Conche. Per la navigabilità dei Navigli lombardi. Attraverso le pagine impreziosite dagli scatti inediti di Stefano Topuntoli, Roberto Biscardini e Edo Bricchetti ci guidano in un appassionante viaggio alla riscoperta di un eccezionale patrimonio materiale e immateriale.

Affrontare oggi il tema delle conche di navigazione significa infatti immergersi in uno straordinario passato per riprendere contatto con quella capacità tecnica e produttiva che ha rappresentato per secoli il know-how dell’ingegneria idraulica italiana, preso a modello nel resto d’Europa.Significa, soprattutto, entrare in contatto con la civiltà dell’acqua e con un paesaggio antropico di assoluto rilievo. Avvicinarsi alle conche e alle loro caratteristiche tecniche, rinnovarne la conoscenza, significa entrare in contatto con la storia stessa della Lombardia in una prospettiva tutta europea di ripristino della navigazione lungo le direttrici Locarno ‒ Venezia e Colico ‒ Venezia, passando per la “Fossa interna” di Milano, da riattivare.

«Nel momento in cui si è riaperto il dibattito sulla possibile rifunzionalizzazione e riqualificazione dei navigli lombardi e sulla riapertura della tratta interna dei navigli in Milano, affinché sia loro restituito il ruolo di canali navigabili, il tema del ripristino delle conche è diventato essenziale.Non poteva mancare, quindi, un’attenzione particolare al tema delle conche per capire come erano e comprendere l’importanza del loro recupero. Queste le ragioni all’origine del libro, un libro che ha l’ambizione di guardare al futuro partendo dalla conoscenza del passato» affermano gli autori nell’ampia Premessa.

L’Associazione Riaprire i Navigli è nata con l’obiettivo di promuovere la riapertura dei navigli chiusi in Milano a partire dal 1929 e la riqualificazione dei navigli esistenti in Lombardia, per garantire nuovamente ai navigli la plurifunzionalità storica: la navigazione oltre alla tradizionale funzione agricola.

Per questo l’Associazione ha, in questi anni, indicato le linee generali del progetto urbanistico, architettonico, ambientale e finanziario. Ha promosso la più larga partecipazione dei cittadini di Milano e della Lombardia e ha indicato alle istituzioni pubbliche la via per la realizzazione di tutti gli interventi connessi a questa grande opera. Dalla nascita dell’Associazione ad oggi, il progetto è diventato una realtà: è stato approvato nei Piani di Governo del Territorio della città di Milano, condiviso dalla Regione Lombardia e dalla Città metropolitana di Milano.

Riaprire i navigli è il più grande progetto di riqualificazione ambientale e urbana di Milano. Riaprire i navigli come una grande occasione per promuovere nuovo sviluppo e nuovi lavori, contrastando l’impoverimento ambientale cui abbiamo assistito negli ultimi decenni. Riaprire i navigli a Milano e riqualificare i navigli esistenti come motore della rigenerazione del capitale umano, dentro un progetto generale nel quale l’acqua e l’ambiente assumono un carattere dirompente, simbolico e concreto, ormai riconosciuto a livello internazionale. I navigli navigabili, attraverso il ripristino delle conche, dai laghi al Po, come Manifesto per una nuova città, per la riduzione dell’inquinamento, per una economia pulita e per investire in tecnologie rispettose dell’ambiente.

Roberto Biscardini, presidente dell’Associazione Riaprire i Navigli, architetto e docente di Urbanistica al Politecnico di Milano fino al 2010, ha ricoperto diverse cariche pubbliche. È autore di numerosi scritti e pubblicazioni.

Edo Bricchetti, docente e storico, consigliere regionale Icom Italia/Lombardia, membro del board Inland Waterways International, per le sue ricerche nel campo dell’archeologia industriale ha ricevuto diversi premi e benemerenze da soggetti pubblici e privati.