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“L’uomo, la terra e l’acqua”: difficile immaginare una collocazione editoriale più appropriata per il nuovo volume in uscita per i tipi di Biblion, Paesaggi d’acque in Lombardia. Scritti di Carlo Cattaneo, a cura di Giorgio Bigatti, Presentazione di Roberto Biscardini.

Nel libro, ideato e realizzato in collaborazione con l’Associazione Riaprire i Navigli, Bigatti propone una selezione di scritti di Cattaneo accomunati dal riferimento all’acqua e ai paesaggi liquidi. L’agile antologia mette in luce come parlare di acque nel contesto della Lombardia preindustriale non significava occuparsi soltanto dei navigli nella loro triplice funzione agricola, commerciale e industriale, oppure delle campagne irrigue della Bassa, temi affrontati con perizia nel Prospetto della navigazione interna delle province lombarde. In altri ambiti il rapporto con le acque assumeva declinazioni non meno significative. Si pensi al delicato equilibrio tra attività economiche e ambiente, sotteso ai tre articoli apparsi anonimi nel 1837 su “L’Eco della Borsa”, il giornale della Camera di Commercio di Milano, e dedicati rispettivamente al lago di Como, alla Valtellina e alla provincia bresciana. Oppure allo sviluppo della rete infrastrutturale, anche mediante il rilancio della navigazione fluviale e lacuale: in una fase storica nella quale i progetti si moltiplicavano e ferveva il dibattito, Cattaneo non fece mancare il proprio decisivo contributo, come testimoniano la petizione Del transito sul lago Maggiore, la Memoria sui danni recati alla navigazione del Po dalla illegale percezione dei diritti di transito e altri dazj lungo le rive dei Ducati di Modena e di Parma nonché gli articoli Di un progetto di canale nell’Alto Milanese che alimentarono una polemica con l’ingegner Carlo Possenti sulla stampa dell’epoca.

Dalla raccolta emergono con evidenza alcuni nodi centrali nella visione dello sviluppo della Lombardia di Cattaneo: il paesaggio come esito dell’intreccio tra lavoro e capitale, la tensione tra opera dell’uomo e natura, il nesso tra infrastrutture e commerci, competenze tecniche embedded e sviluppo diffuso.

Giorgio Bigatti insegna Storia economica presso l’Università Bocconi di Milano. Direttore della Fondazione ISEC – Istituto per la storia dell’età contemporanea di Sesto San Giovanni e membro del Consiglio d’indirizzo dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri, è autore di numerose pubblicazioni; per l’Edizione nazionale delle opere di Carlo Cattaneo ha curato Notizie naturali e civili su la Lombardia.