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Parco Nord Milano: l’anima verde della metropoli. Storia di una sfida vinta

di Antonella Andretta e Nicoletta Toffano

Presentazione di Giorgio Vacchiano – Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi

Premessa di Riccardo Gini – Direttore del Parco Nord Milano

Nel nuovo volume della collana Dendron vengono ripercorse le vicende che hanno portato alla realizzazione del Parco Nord Milano, uno spazio verde di 800 ettari, il più importante esempio di forestazione urbana in Italia, che attualmente comprende una vasta area verde incastonata tra i comuni di Milano, Bresso, Cinisello Balsamo, Cormano, Cusano Milanino e Sesto San Giovanni (da cui si aggiunge l’area, non contigua, di Novate Milanese e in parte di Cormano, dove si trova il Parco della Balossa).

Non si tratta, si badi bene, del racconto di un percorso di tutela di una zona scampata all’urbanizzazione ma, al contrario, della nascita e dello sviluppo di un parco sorto al posto di uno spazio di periferia urbana rimasto vuoto o malamente utilizzato fino agli anni Ottanta.

Il volume è frutto del lavoro delle autrici, durato più di tre anni e basato soprattutto su ricerche d’archivio e fonti orali, ma, allo stesso tempo, di una collaborazione continua e proficua con i protagonisti, coloro che il parco l’hanno prima ideato, poi fatto crescere e prosperare e che tuttora continuano a mantenerlo e svilupparlo, in primis l’architetto Francesco Borella, colui che del parco è considerato l’artefice, che ha dato forma e sostanza a un perimetro vuoto e che ha contributo direttamente alla realizzazione del libro, arricchito dalla sua diretta testimonianza.

Attraverso le pagine del libro, si ripercorrono le fasi di costituzione e di sviluppo di quella che è, oggi, un’istituzione complessa e consolidata: a partire dalla genesi e dal concepimento del progetto, negli anni Cinquanta, timidamente presente anche nel Piano Regolatore Generale (PRG) di Milano del 1953 e perseguito dai comuni interessati grazie all’intervento del Piano Intercomunale Milanese (PIM) che, nel 1967, include nel suo Progetto Generale di Piano la realizzazione del Parco Nord Milano. Segue, poi, la proposta di istituzione del consorzio, effettivamente istituto nel 1970 ed entrato poi in funzione nel 1973, e l’elaborazione del Piano Territoriale (nel 1976, divenuto vigente nel 1978 con l’approvazione regionale), fino all’acquisizione, nel 1981, delle aree Breda.

La terza fase inizia dal 1983, anno in cui vengono rinnovati gli organi consortili e, con il primo direttore Francesco Borella, si avvia la realizzazione, iniziando la messa a dimora degli alberi, proprio dalle ex aree Breda; si conclude, infine, con l’ultimo periodo, dal 2000, quando l’architetto lascia la direzione del Parco all’agronomo Riccardo Gini, che avvia il completamento delle acquisizioni delle aree milanesi, della forestazione e apre alla prospettiva del futuro Parco Metropolitano: un progetto di estrema rilevanza e work in progress, espressione che di fatto è sempre stata alla base della filosofia del Parco Nord Milano.

Nella sua complessità e articolazione, dunque, il volume rappresenta un tributo a tutte le persone che ogni giorno, da decenni a questa parte, hanno contribuito e contribuiscono all’esistenza di uno spazio pubblico, anima verde di una metropoli che sempre più ha bisogno di esempi di questo genere per guardare al futuro.

Accanto alle testimonianze dei protagonisti, impreziosisce il volume un ricco apparato iconografico, con immagini storiche e cartine inedite provenienti direttamente dall’archivio e dai repertori fotografici del Parco.

La scheda del volume è disponibile a questo link.