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Cgil Lombardia organizza la presentazione del libro di Paolo Barcella, I frontalieri in Europa. Un quadro storico.
Un’occasione per approfondire l’evoluzione del lavoro frontaliero anche alla luce dell’esito referendario che ha promosso la libera circolazione delle persone.

Appuntamento venerdì 2 ottobre, alle 17

Presso la sede di Società Umanitaria di Milano

SALA FACCHINETTI DELLA TORRE VIA F. DAVERIO, 7

(INGRESSO DA VIA SAN BARNABA, 48)

L’evento sarà l’occasione per raccontare l’evoluzione economica, tecnologica, giuridica del lavoro frontaliero anche alla luce del recente referendum del 27 settembre con cui la Svizzera, con l’unica eccezione del Canton Ticino, ha respinto un’iniziativa della destra sovranista che puntava a limitare la libera circolazione delle persone.
Il lavoro frontaliero oggi coinvolge oltre 100mila persone (la maggior parte in Lombardia) in uscita dall’Italia verso gli Stati confinanti o limitrofi. Quali risvolti politici e sociali, nel mezzo della pandemia e dopo l’esito referendario svizzero, per questi “pendolari internazionali”, impiegati all’estero, ma residenti nel proprio paese d’origine, dove mantengono la propria vita familiare e sociale?

Venerdì 2 ottobre, dialogheranno su questi temi:
Paolo Barcella, autore del volume e docente di storia contemporanea e dell’America del nord Università degli Studi di Bergamo
Elena Lattuada, segretaria generale della CGIL Lombardia
Piero Bassetti, intellettuale, già primo presidente della Regione Lombardia
Giangiorgio Gargantini, segretario generale UNIA Ticino
Francesco Quattrini, delegato del Governo Cantonale del Ticino per le relazioni esterne e segretario della Regio Insubrica

Con il contributo di Marina Sereni, Vice Ministro per gli Affari esteri e la cooperazione internazionale.

Introduce e coordina Giuseppe Augurusa, responsabile nazionale Frontalieri e dei Consigli Sindacali interregionali della CGIL

Milano, 29 settembre 2020