Alle origini dell’Unione Femminile

15.00

Idee, progetti e reti internazionali all’inizio del Novecento

di Fiorella Imprenti

All’inizio del Novecento in tutto il mondo occidentale si diffondeva una nuova ed entusiasmante concezione del femminismo. Ad accomunare impostazioni ideali e atteggiamenti politici tra loro molto diversi, ad unire in un filo rosso le iniziative nelle città europee, americane e australiane, vi era la volontà delle donne di mettersi alla prova, di dimostrare in ogni campo la propria capacità, erodendo spazi e prerogative successive.
L’innovazione sociale fu l’ambito in cui si espresse con maggiore efficacia questa prospettiva. La storica statunitense Mary Beard affermò, nel 1915, che il movimento sociale delle donne aveva determinato un secolare cambiamento del loro ruolo nella società. Alle loro intelligenze e ad una maggiore consapevolezza e sensibilità, erano inoltre legate le speranze di superare le ingiustizie del mondo contemporaneo: le donne moderne erano in sintesi quite near to being the source of all good. In Italia, centro propulsore delle nuove idee fu l’Unione Femminile, nata a Milano nel 1899 all’incrocio ideale e fattivo tra reti internazionali e radicamento urbano.
In questo studio Fiorella Imprenti ricostruisce le idee, le reti e le realizzazioni dei primi anni dell’Unione Femminile; la riproposizione delle rubriche dall’estero apparse tra il 1901 e il 1905 nel periodico “Unione Femminile”, riportate nella seconda parte del volume, completa la ricerca facendone uno strumento imprescindibile per lo studioso, ma anche una lettura appassionante per quanti vogliano approfondire le radici politiche e culturali del percorso, non ancora concluso, di rivendicazione di pari diritti e dignità tra donne e uomini.

374 pag.
(BIM; 9)
2012
ISBN 978-88-96177-65-5

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