Giovanni Zibordi

18.00

Sheyla Moroni

Biografia di un riformista intransigente

Prefazione di Mirco Carrattieri

Giovanni Zibordi (1870-1943) è una figura al contempo tipica ed estravagante del movimento socialista italiano: si trova allo “snodo” di diversi territori geo-politici (Mantova, Reggio Emilia, Roma e Milano) e anche perennemente in bilico tra la corrente rivoluzionaria e quella riformista del Partito socialista italiano.
Il suo obiettivo rimane sempre la rivoluzione: graduale e attraverso la persuasione e la cooptazione nell’area socialista di quelle forze sociali e di quegli individui – lavoratori cittadini e lavoratrici cittadine – che via via si sentono sconfitti o esclusi dalla realtà economica e politica del paese. In quest’ottica è un assertore che l’idea e la prassi delle cooperative di consumo e di produzione rappresentino la dimostrazione della possibilità di “preesistenza” del socialismo in una società capitalista che deve essere superata anche stabilendo diversi tipi di relazioni interpersonali. Analizza con rigore l’ascesa del suo ex-compagno di partito Benito Mussolini e la nascita del regime fascista in articoli e volumi che diverranno punti di riferimento in Europa per gli osservatori coevi e per la storiografia.
Ma Zibordi, allievo di Giosuè Carducci e studioso di letteratura, ha l’ambizione di essere un intellettuale “organico” ante litteram (anche in contraddizione con se stesso) in quanto ambisce a essere trait d’union fra la dirigenza del partito e le sue (possibili) basi sociali: questo studio ne restituisce la straordinaria vicenda biografica, tra politica e cultura.

291 pagine, 1a ed.
(Storia, politica, società; 11)

ISBN 978-88-96177-52-5

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