Un capitolo dell’intolleranza religiosa in Italia: la circolare Buffarini Guidi e i pentecostali (1935-2015)

21 settembre 2017

guicciardiniana6_cover-1 a cura di Stefano Gagliano

L’emanazione della circolare Buffarini Guidi rimanda a una brutta pagina della storia del nostro Paese, che ha avuto effetti devastanti per la storia religiosa in Italia. L’Associazione Piero Guicciardini ha inteso delineare i contorni e chiarire le ragioni di un provvedimento che, firmato nel 1935 dal ministro dell’Interno Buffarini Guidi, mise di fatto fuori legge i pentecostali, il cui culto era ritenuto «contrario all’integrità fisica e psichica della razza».
La persecuzione della polizia contro i pentecostali sopravvisse ben oltre la fine del regime fascista. La ragione per la mancata abrogazione della circolare Buffarini Guidi si dovette principalmente alla volontà delle autorità governative di preservare l’unità spirituale della nazione ritenuta compromessa dalla predicazione pentecostale, soprattutto nel Mezzogiorno e in Sicilia. Una repressione che si rivelò tuttavia inefficace. Portati davanti a un giudice, i cristiani pentecostali erano quasi sempre prosciolti dalle accuse, colpevoli unicamente di rivendicare il proprio diritto alla libertà della Parola. L’avvento dei primi governi di centrosinistra e l’entrata in vigore della Corte Costituzionale portarono infine alla completa emancipazione dei pentecostali nello Stato.

ISBN 978-88-98490-64-6

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