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Il traffico internazionale di armi, raccontato nel nuovo libro della collana BIM: Para bellum: il traffico internazionale di armi e il suo contrasto, con prefazione di Adriano Iasillo.

Si vis pacem, para bellum: il motto latino è celebre, come anche il suo significato. Chi vuole assicurarsi la pace, deve essere in grado di difendersi e, se necessario, attaccare il nemico.

Filippo Bosi, Commissario della Polizia di Stato (laurea con lode in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Firenze e Master di II livello in Diritto, organizzazione e gestione della sicurezza presso l’Università La Sapienza di Roma), sceglie, per il suo nuovo libro pubblicato con Biblion Edizioni, un titolo programmatico e certamente d’impatto: una dichiarazione di azione e di forza, quasi un guanto di sfida.

E poi Parabellum è anche un nome proprio, come ci spiega l’autore: «denominazione, presso il ministero della guerra tedesco, della Deutsche Waffen und Munitionenfabrik, passata poi a indicare una pistola automatica, cal. 9 mm (Luger Parabellum P 08), prodotta dalla suddetta fabbrica, in dotazione all’esercito tedesco dal 1908 al 1943».

Perché di questo, in effetti, parla il libro: delle armi da fuoco, delle organizzazioni criminali e delle rotte che, in ambito internazionale, ne disegnano e ridefiniscono in continuazione, al di là di ogni confine geo-politico, i percorsi del traffico illecito.

Un fenomeno che, secondo le più recenti stime, coinvolge ormai un mercato di quasi 2 miliardi di dollari; un mercato sempre vivo, che mai rallenta e che, anzi, costringe le forze dell’ordine a ripensare, riprogettare e attuare costantemente nuove forme di contrasto. Una minaccia concreta che, per i comuni cittadini, alle prese con preoccupazioni in apparenza più stringenti, rimane forse sfuggente, come se non li riguardasse poi da vicino.

La prospettiva offerta dal libro, che racconta con lo sguardo e l’esperienza dei “buoni”, di coloro che, quotidianamente, mettono a rischio la propria vita per contrastare il traffico illecito di armi da fuoco, serve proprio a ricordare a tutti che sì, a nostra insaputa, le forze dell’ordine, in stretta cooperazione con Interpol, Europol e con le altre agenzie internazionali, assicurano uno sforzo costante, come dimostrano i casi concreti, accuratamente riportati nel volume, di sequestri e operazioni concluse con successo.

Se vuoi la pace, preparati alla guerra, dicevano gli antichi Romani: il coraggio e gli uomini non mancano, agiscono nell’ombra in una lotta incessante, con modalità sempre nuove e diverse, indispensabili per affrontare le più recenti tecnologie – stampanti 3D, dark web – sfruttate sempre più dai trafficanti.

« Il libro intende offrire, sia a un neofita del settore che voglia soffermarsi sulla problematica sia agli operatori della giustizia e delle forze dell’ordine, una panoramica su una dimensione criminale che travalica i confini geografici e normativi italiani.»

Dalla Prefazione di Adriano Iasillo, Magistrato – Presidente di sezione presso la I Sezione penale della Suprema Corte di Cassazione, già in servizio presso la Procura Distrettuale Antimafia di Roma.