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Leggere Kadare. Critica - ricezione - bibliografia
a cura di Alessandro Scarsella
Ismail Kadare è il più grande scrittore della letteratura albanese contemporanea ed è una grande personalità conosciuta a livello mondiale, non solo in campo letterario, ma anche sul piano politico, sociale e un grande difensore dei diritti umani. Tradotto in più di 60 lingue; è stato varie volte candidato al Premio Nobel, arrivando in più occasioni alla selezione finale. Nato a Gjirokaster nel 1936, si è laureato in Lettere all'Università di Tirana, perfezionando gli studi all'Università "Gorkij" di Mosca. Nell'ottobre 1990, quando la dirigenza comunista non intraprendeva nessuna riforma democratica nell'Albania oppressa ed isolata, Kadare per esprimere pubblicamente a livello internazionale la propria disapprovazione, ha chiesto asilo politico in Francia. Da lì, attraverso la stampa estera e molteplici interviste ed articoli, ha stimolato molto l'elaborazione della consapevolezza democratica degli albanesi. Il grande peso del suo pensiero si è sentito particolarmente nella soluzione in questo decennio del problema vitale del Kossovo. La sua opera letteraria è molto ricca, vigorosa e di varissimi generi. Essa è composta da poesie, racconti, novelle, romanzi , saggi, pubblicistica, studi letterari e folcloristici, diari, conversazioni ecc. I contributi maggiori lui ha portati nel campo della poesia e del romanzo.
Una serie di opere l'autore le dedica ai problemi ed ai conflitti dei Balcani, cosciente che il nuovo secolo non può costruirsi sulla violenza e sull'omicidio, sul razzismo e sulla deportazione dei popoli, ma, al contrario, sul loro diritto alla libertà ed alla stabilità.
Tra i suoi principali volumi di poesie: "Il mio secolo" (1961), "Perché pensano queste montagne" (1961), "Motivi di sole" (1968), "Il tempo" (1976).La prosa di Kadare è molto ricca e variegata. I romanzi costituiscono la parte più grande e più importante di tutta la sua opera. I romanzi di Kadare hanno avuto un ruolo importante nella formazione del romanzo moderno albanese. Con la loro pubblicazione in decine di lingue estere la letteratura albanese è stata conosciuta nel mondo intero.Tra i suoi principali romanzi: "Il generale dell'armata morta" (1963), " I tamburi della pioggia" (1970), "La città di pietra" (1971), "L'inverno della grande solitudine" (1973), "Chi ha riportato Doruntina" (1980), "L'aprile spezzato" (1980), "Il palazzo dei sogni" (1981), "L'anno avverso" (1986), "Concerto alla fine dell'inverno" (1988), "Il mostro" (1990), "La piramide" (1995), "Il crepuscolo dei dei della steppa". Ismail Kadare è stato varie volte candidato al Premio Nobel. Il suo nome è arrivato per 3 o 4 volte alla selezione finale. È membro d’onore dell’Accademia Francese.
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