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Autori

Felice Accame

Felice Accame, saggista, docente di Teoria della Comunicazione presso il Settore Tecnico della Federazione Italiana Giuoco Calcio, presiede la Società di Cultura Metodologico-Operativa e dirige methodologia.it. Fra le sue opere: La funzione ideologica delle teorie della conoscenza (2002), Il linguaggio come capro espiatorio dell’insipienza metodologica e Il dispositivo estetico e la funzione politica della gerarchia in cui è evoluto (2016).

L’asse ereditario della contraddizione del conoscere
Le illusioni del progresso linguistico
Tre saggi metodologici con pretese terapeutiche

Michele Achilli

Michele Achilli, eletto alla Camera dei Deputati dal 1967 al 1987, Vice Presidente del Gruppo Parlamentare Socialista e Segretario della Commissione Esteri, e al Senato della Repubblica dal 1987 al 1992, Presidente della Commissione Esteri e Emigrazione. Membro del Comitato centrale e della Direzione nazionale del Partito Socialista Italiano dal 1978 al 1992 con l’incarico di responsabile della Cooperazione Internazionale, ha fondato, nel 1978, l’Istituto per la Cooperazione Economica Internazionale (ICEI), di cui è attualmente Presidente Onorario. Ha rivestito il ruolo di Direttore Generale della Fondazione Casa delle Regioni del Mediterraneo dal 2007 al 2012.

Dialogo Nord Sud. Cronache di un impegno internazionale

Vittorio Alberganti

Vittorio Alberganti (Omegna, 1939). Studi e attività, da sempre e ancora oggi, nel mondo dell’elettricità. Lontano da tempo dal Piemonte, ha trovato nell’Adda e nelle sue centrali idroelettriche una forte analogia con il sistema elettrico delle centrali di casa nel bacino del Toce in Ossola. La frequentazione amicale con gente di Cornate e Paderno d’Adda gli ha suggerito di contribuire a togliere dal cono d’ombra delle grandi centrali Edison le sei piccole centraline alle conche del Naviglio di Paderno con le loro storie, tecniche sì, ma anche di uomini.

Le centraline alle conche del Naviglio di Paderno d’Adda

Antonella Andretta

Antonella Andretta, nata a Milano nel 1967, ha sempre vissuto nei dintorni del Parco Nord. Laureata in Lettere, giornalista, ha maturato numerose esperienze sia nell’editoria sia in aziende di pubblicità, comunicazione e marketing. Appassionata di fotografia, teatro, letteratura e storia, nella redazione di questo saggio si è occupata soprattutto di ricerca archivistica e della parte storico-economica e istituzionale. Con Nicoletta Toffano gestisce un blog sulle tematiche del verde e della forestazione urbana.

Parco Nord Milano, l’anima verde della metropoli

Roberto Artoni

Roberto Artoni (1942), già professore ordinario di Scienze delle finanze e Politica economica presso l’Università Bocconi di Milano, dove attualmente è professore emerito. All’intensa attività accademica e di ricerca ha affiancato numerose esperienze in istituzioni pubbliche e private.

Saggi di economia

Paolo Bagnoli

Salvatore Barbaballo

Salvatore Barbagallo è professore associato di Storia moderna presso l’Università del Salento. Membro del comitato di redazione delle riviste “Itinerari di ricerca storica” dell’Università del Salento e “Mediterrán Tanulmányok. Études sur la région méditerranéenne” dell’Università di Szeged, svolge ricerche di storia sociale, religiosa, economica e demografica in età moderna. Tra le sue pubblicazioni: Agricoltura e società rurale in Terra d’Otranto tra XVIII e XIX secolo (Galatina, 2013), La guerra di Messina 1674-1678. “Chi protegge li ribelli d’altri principi, invita i propri aʼ ribellarsi” (Napoli, 2017). Ha curato con Bruno Pellegrino gli atti del convegno di studi Filippo Briganti. L’età dei Lumi nel Salento (Galatina, 2010).

Commercio, potere e territorio

Carlo Barbieri

Carlo Barbieri coordina il Comitato Scientifico dell’Associazione Circolo Polare, è autore di numerose pubblicazioni sulle esplorazioni polari e sulla storia dell’aeronautica ed è il presidente del CIUN (Comitato Internazionale Umberto Nobile). Direttore dell’Istituto di Scienza e Storia dell’Aeronautica Militare e professore ordinario di Storia delle Grandi Imprese Aeree e Navali Italiane presso l’Università Ambrosiana di Milano, ha sorvolato il Polo Nord a bordo di un aereo bimotore dell’Aeronautica Militare Italiana nel 1998, ripercorrendo il tracciato di volo del dirigibile Italia del 1928.

SOS dal Polo Nord
La notte di Alessandria e Luigi Durand de La Penne

Paolo Barcella

Paolo Barcella insegna Storia contemporanea e Storia dell’America del Nord presso l’Università degli Studi di Bergamo. Studioso di storia delle migrazioni e di storia del lavoro, è membro di redazione di numerose riviste specialistiche e collabora con centri di ricerca italiani e svizzeri. Tra le sue pubblicazioni: Per cercare lavoro. Donne e uomini dell’emigrazione italiana in Svizzera (2018); Migranti in classe. Gli italiani in Svizzera tra scuola e formazione professionale (2014).

I frontalieri in Europa

Giampaolo Barosso

Giampaolo Barosso (1937-2014), solo al costo di perderne molto – solo al costo di essere superficiali –, può essere ridotto alle categorie più e meno socialmente ratificate di “narratore” e di “studioso”, in particolare dei rapporti tra linguaggio e pensiero. Perché, intelligenza di curiosità inesausta e coscienza critica del tempo vissuto e del tempo indagato, è stato molto di più. Oltre alle numerose sceneggiature per “Topolino” – scritte tra il 1961 e il 1971 –, ha pubblicato saggi di linguistica operativa in riviste specializzate e un Dizionarietto (illustrato) della lingua italiana lussuosa (Rizzoli, Milano 1977) e messo a disposizione di chiunque la maggior parte della propria opera (www.giampaolo-barosso.it).

Una camomilla calda e altri messaggi

Andrea Becherucci

Andrea Becherucci lavora come archivista presso gli Archivi Storici dell’Unione Europea (Istituto Universitario Europeo) di Firenze. È autore di numerosi saggi e articoli riguardanti in particolare partiti ed esponenti dell’area laica e liberal-democratica, la storia del Partito d’Azione, i rapporti tra politica e cultura, il federalismo europeo, la politica sociale europea. Ha curato il volume Archivio Gaetano Salvemini. Inventario della corrispondenza (Bologna, 2007).

“Giustizia e libertà restano gli imperativi etici”. Per una bibliografia degli scritti di Gaetano Arfè

Giampietro Berti

Giampietro Berti è stato professore ordinario di Storia contemporanea, di Storia dei partiti politici e di Storia delle ideologie del Novecento presso l’Università di Padova.

Contro la storia

Felice Besostri

Felice Besostri, giurista e politico socialista italiano, noto alla cronaca per la battaglia contro il “Porcellum” e la legge elettorale per le elezioni europee del 2014. Autore di numerosi saggi e articoli, avvocato abilitato per le Magistrature superiori, è stato ricercatore universitario e docente di Diritto pubblico comparato presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università degli Studi di Milano.

L’Urna di Pandora delle Riforme. Renzi, le riforme istituzionali e l’Italicum

Roberto Biscardini

Robero Biscardini, architetto e docente del Politecnico di Milano. È stato Consigliere regionale e assessore ai Trasporti e ai Lavori Pubblici della regione Lombardia, e Senatore della Repubblica. Militante e dirigente politico del Partito Socialista Italiano dagli anni ’70. Dal 2008 è responsabile del programma della Segreteria nazionale del PSI. Anche in questa veste ha contribuito in modo decisivo alla ripubblicazione di Mondoperaio e dell’Avanti della domenica, dei quali è Direttore editoriale.

Con spirito libero
Gefangenennummer:42872

Paolo Biscottini

Paolo Biscottini dirige il Museo Diocesano, che ha fondato alla fine degli anni Novanta. È stato direttore dei Musei Civici e della Villa Reale di Monza e di Palazzo Reale a Milano. È docente di Museologia  e di Istituzioni  di storia dell’arte all’Università Cattolica di Milano, dove dirige anche un Master in Museologia e Museografia, e ha realizzato mostre di arte moderna e contemporanea, pubblicando libri, cataloghi e saggi di Storia dell’arte e Museologia.

L’orto dei semplici

Davide Bobba

Davide Bobba (1984) si è laureato nel 2010 in Storia sociale del XIX secolo presso l’Università di Torino con una tesi sul rapporto tra città e risorse idriche nell’Ottocento. Attualmente borsista del Comitato di Torino dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, è autore di saggi incentrati sulla storia dell’ambiente e sulla storia dello sfruttamento di boschi, acque e incolti nel Piemonte preunitario.

Dall’unità d’Italia all’annessione del Veneto

Bruno Bocchi

Francesco Bochicchio

Francesco Bochicchio, avvocato in Milano e professore a contratto di Diritto degli intermediari finanziari presso la facoltà di Economia dell’Università di Parma, manifesta la propria passione civile, politica e ideale attraverso gli editoriali che pubblica sul “Quotidiano della Basilicata”. Per i nostri tipi ha pubblicato Dov’è la sinistra? Riflessioni e analisi sulla crisi profonda del capitalismo (2011), Diritto e politica di fronte alle revisioni storiche. Un percorso critico sul “Politico” di Carl Schmitt (2012), La politica della domanda e la riforma antiliberista dell’economia. Spunti per una ripresa del dialogo tra Marx e Keynes (2015), Oltre l’antifascismo? Come rinnovare la sinistra non moderata (2018).

La politica della domanda e la riforma antiliberista dell’economia
Dov’è la Sinistra?

Diritto e Politica di fronte alle revisioni storiche

Oltre l’antifascismo?

Giuseppe Bongiorno Tasca

Poche sono le informazioni di cui disponiamo su Giuseppe Bongiorno Tasca: nato il 31 agosto 1889, fu promosso al grado di capitano durante la Prima guerra mondiale, il 1° aprile 1916, e in seguito al grado di maggiore. Tra le opere di cui fu autore, ricordiamo: Fuoco e scintille da lo Stelvio al mare: visioni di battaglie e gesta di eroi (1927), Dov’è la patria mia? La causa cecoslovacca e l’Italia (1928), scritto con Renzo Giovannelli, Quelli dal nastrino azzurro e quelli senza: doveri dei decorati verso il paese, doveri del paese verso i decorati (1957). Tra gli scritti di carattere non militare, Come fa i milioni il perfetto lavoratore di assicurazioni. Invito al lavoro assicurativo (1953) e alcune opere teatrali, tra cui Un pazzo burlone (1923).

I “Verdi” di Gorizia

Mario Boneschi

Antifascista della prima ora, Mario Boneschi (1907-1991) collabora negli anni Venti alla rivista “Pietre” e nel 1930 aderisce al movimento Giustizia e Libertà. Prende parte al lavoro organizzativo e teorico del Partito d’Azione e partecipa alla Resistenza al comando delle formazioni di Giustizia e Libertà della Val Sabbia. Nel luglio 1944, accanto a Mario Paggi, è tra i fondatori della rivista “Lo Stato Moderno” e vi collabora con costanza. Dopo la guerra partecipa alla ricostruzione democratica del paese, entra come assessore alle finanze nella Giunta milanese della Liberazione e nel 1945 è nominato membro della Consulta nazionale nella commissione Finanze e Tesoro. Svolge attività di saggista, specie in materia giuridica, per oltre due decenni. Collabora a “Il Corriere d’Informazione”, “Paese libero”, “La Voce Repubblicana”, “Il Sole 24 Ore”, “Mondo Economico” e dal 1954 al 1962 a “Il Mondo” di Mario Pannunzio. Pubblica nei “Quaderni dell’Italia Libera” Il partito d’azione e la democrazia, e nel 1946 Dalla liberazione alla libertà. Idee per una Costituzione (Guanda Editore). Quello stesso anno esce a Milano per i tipi Rosa e Ballo la sua opera maggiore, Le libertà locali. È uno dei promotori e presidente del Comitato italo-svizzero per la pubblicazione delle opere di Carlo Cattaneo e nel 1964 cura i quattro volumi degli Scritti politici. L’ultimo suo lavoro, uscito postumo, è la raccolta di saggi Orfana repubblica (1992).

Quattro ritratti politici controcorrente

Nadia Bordoni

Nadia Bordoni è nata a Milano nel 1961. Laureata in giurisprudenza, ha lavorato in ambito bancario e attualmente svolge l’attività di mediatore civile. Le sue passioni spaziano dall’impegno nel sociale come membro attivo dell’A.V.O. (Associazione Volontari Ospedalieri) agli sport nautici, cui si dedica come Ufficiale di gara per la F.I.M. (Federazione Italiana Motonautica). È inoltre socia A.G.I. (Associazione Grafologica Italiana).

La scatola degli istanti perduti

Paolo Borioni

Paolo Borioni si occupa di storia delle istituzioni politiche, storia del welfare, storia nordica; lavora per la Fondazione Giacomo Brodolini e collabora con il Center for Nordic Studies – Università di Helsinki. I suoi saggi appaiono in diversi quotidiani e riviste, nazionali e internazionali, di riflessione storico-politica. Fra le monografie più recenti: Solo il re ha il potere delle armi (Bologna, 2008); Svezia (Milano, 2005); Welfare scandinavo, welfare italiano, il modello sociale europeo (Roma, 2005).

Un paradiso per i notabili

Piero Borzini

Piero Borzini (1950), medico chirurgo, si è occupato di immunologia, ematologia, immunogenetica, trapianto e biologia della rigenerazione dei tessuti. Tra gli interessi non strettamente professionali, la biologia evoluzionistica, l’evoluzione culturale, la storia e la filosofia della scienza.

William Bateson, l’uomo che inventò la genetica

Filippo Bosi

Filippo Bosi, Commissario della Polizia di Stato, si è laureato con lode in Giurisprudenza con una tesi in Diritto penale sostanziale presso l’Università degli Studi di Firenze. È stato tirocinante del Presidente della Prima Sezione Civile del Tribunale di Firenze. Ha lavorato presso l’Ufficio Affari Legali dell’Autorità Nazionale AntiCorruzione (A.N.AC.) e nell’Ufficio Affari Legali e Anticorruzione dell’Italian Trade Agency (I.C.E.). Ha conseguito il Master di II livello in Diritto, organizzazione e gestione della sicurezza presso l’Università La Sapienza di Roma. È autore di pubblicazioni in ambito giuridico e geopolitico.

Para bellum: il traffico internazionale di armi e il suo contrasto

Giuseppe Bottani

Giuseppe Bottani (Milano, 1920), dopo la laurea in lettere e la successiva attività come assistente di Mario Apollonio presso l’Università Cattolica di Milano, si è specializzato in psicologia presso l’Università degli Studi di Torino, dove ha poi insegnato per nove anni Teorie della personalità e Ricerca motivazionale, pubblicando diversi volumi sul metodo sperimentale in psicologia e sulle teorie della personalità. Negli anni ’60 è stato psicologo del Milan, con cui ha vinto due scudetti e una coppa dei campioni. Nello stesso periodo, come amministratore delegato della Fimi Macchine, produttrice dei mitici “Cinebox”, ha fatto nascere i primi videoclip della storia. Ha poi affiancato alla docenza universitaria la consulenza nel campo della formazione e organizzazione aziendale, prima come socio e poi costituendo in proprio lo Studio Sistemi, una società di formazione manageriale per il settore bancario.

Il fatto di esistere

Giovanni Brancaccio

Giovanni Brancaccio è professore ordinario di Storia moderna presso il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture moderne dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara. Tra i maggiori studiosi di storia moderna e contemporanea del Mezzogiorno mediterraneo, ha vinto i premi nazionali “Cassano” (2006), “Mario Fiore” (2015) e “Demetra” (2019). Tra i suoi volumi Il Molise medievale e moderno. Storia di uno spazio regionale (Napoli, 2005), che ha ottenuto nel 2006 il premio internazionale “Rhegium Julii” per la saggistica. Ha curato il volume PRIN 2007 Il feudalesimo nel Mezzogiorno moderno. Gli Abruzzi e il Molise (secoli XV-XVIII) (Milano, 2011) e l’edizione critica delle opere di: G. Caporale (Acerra, 1990); P. de Belloy (Napoli, 2001); V. Barzoni (Bologna, 2005); G. Mazzini (Milano, 2007); G. Prezzolini (Milano, 2010); A. M. Kalefati (Campobasso, 2013); A. von Platen (Milano, 2014); F. De Sanctis (Milano, 2017). Ha curato, con Aurelio Musi, il volume Il Regno di Napoli nell’età di Filippo IV (1621-1665) (Milano, 2014).

Gli Abruzzi nella storia del Mezzogiorno moderno 
Il feudalesimo nel mezzogiorno moderno 
La Giovinezza 
Lettere slave e altri scritti 
Storia del Reame di Napoli dal 1414 al 1443

Alida Bruni

Alida Bruni (1971-2014), dopo la laurea in ingegneria, ha operato a Edolo presso l’Università della Montagna, un distaccamento dell’Università degli Studi di Milano, dedicando particolare attenzione alla formazione dei giovani e alle nuove forme di imprenditorialità nell’arco alpino. Piena di vitalità ed entusiasmo, con una spiccata sensibilità per la natura, ha sempre nutrito una forte passione per l’ambito letterario e in particolar modo per le storie fantastiche dalle tipiche ambientazioni silvane che ricordano i paesaggi alpini. Proprio da questo grande interesse per la narrativa nasce L’artiglio d’argento, un’opera dal ritmo incalzante in cui traspare tutta la personalità dell’autrice e il suo entusiasmo verso il genere fantasy e le creature fantastiche che lo popolano.

L’artiglio d’argento

Alessandro Busso

Alessandro Busso  è nato a Venezia nel 1969. Si è laureato in Storia, discutendo una testi sulle logge massoniche venete nell’Italia liberale. È autore di saggi che vertono su temi legati ai circuiti associativi laici di stampo filantropico-culturale, con particolare focalizzazione sulla massoneria veneta.

1848-1849 Cento Svizzeri per i forti di Venezia

Giorgio Cassone

Nato a Genova il 26 maggio 1927, cresce nel capoluogo ligure e assiste, ancora ragazzo, agli eventi del secondo conflitto mondiale che hanno teatro nella città della lanterna. Laureato in ingegneria navale, nel 1959 si sposa e si trasferisce a Milano, dove sarà a lungo dirigente d’azienda, occupandosi principalmente della progettazione e realizzazione di navi e di piattaforme petrolifere. Gli incarichi lavorativi lo portano sovente in viaggio, all’estero e in Italia. Lo speciale legame instaurato, fin dagli anni ’60, con la città di Trieste – dove vivrà poi per un lungo periodo – costituisce uno degli stimoli a indirizzare il suo interesse per la storia, e in particolare per lo studio dei luoghi e degli eventi della prima guerra mondiale.

Luoghi e memorie della Grande Guerra

Andrea Castagna

Andrea Castagna (Merate, 1988). Laureato in Storia, nel 2018 ha conseguito un Master in Public History presso l’Università degli Studi di Milano e Fondazione Giangiacomo Feltrinelli. Redattore editoriale, collabora con diverse realtà alla tutela e valorizzazione del territorio in cui vive da sempre, il Vimercatese. 

Le centraline alle conche del Naviglio di Paderno d’Adda
Il naviglio di paderno

Fabio Cazzato

Fabio Cazzato, nato a Milano nel 1964, laureato presso la facoltà di Economia e commercio dellʼUniversità Bocconi di Milano, dottore commercialista e revisore ufficiale dei conti, con esperienza in campo lavorativo come imprenditore, industriale ed editore televisivo. È studioso e appassionato di economia.

Mercantilismo 4.0

Gianni A. Cisotto

Gianni A. Cisotto (1948) collabora con l’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea della provincia di Vicenza (Istrevi). Tra le sue pubblicazioni: Elisa Salerno e la promozione della donna, La “terza via”. I radicali veneti tra Ottocento e Novecento, “Nella giustizia la libertà”. Il Partito d’azione a Vicenza (1942-1947), e “Solo uomini di buona volontà”. Il Partito d’azione veneto (1942-1947).

Giulio Alessio. Un radicale tra XIX e XX secolo
L’orologiaio di Pesariis

Daniele Vittorio Comero

Daniele Vittorio Comero è analista politico elettorale, responsabile dell’Osservatorio elettorale di Milano, direttore di “Civica” e giornalista. Scrive per il quotidiano on-line “L’Indipendenza.com”. Ha pubblicato Stella e Corona. Sogni, utopie e brogli nella storia elettorale italiana, e Ricostruire la democrazia. La tela di Penelope delle riforme elettorali, entrambi con Giorgio Galli, con cui ha condotto un ciclo d’incontri, nel 2013 e 2014 alla Società Umanitaria di Milano, dal titolo Le parole della Politica.

L’Urna di Pandora delle Riforme. Renzi, le riforme istituzionali e l’Italicum

Bobo Craxi

Vittorio “Bobo” Craxi, uomo politico, esponente socialista, dirigente di partito e già parlamentare, è stato membro del Governo di centrosinistra guidato da Romano Prodi con l’incarico di sottosegretario agli Affari esteri. È analista di politica estera per Tgcom24. Ha vissuto tra Roma e Barcellona.

Lettere da Barcellona

Antonino Criscione

Antonino Criscione (Modica, 1950 – Milano, 2004) ha insegnato storia e filosofia nelle scuole secondarie superiori milanesi e ha collaborato all’attività di ricerca storica e didattica in vari gruppi di lavoro, occupandosi in particolare di didattica della mafia, di immagini della storia, di nuove tecnologie e di web e storia. Tra le sue pubblicazioni: con Serge Noiret, Carlo Spagnolo e Stefano Vitali (a cura di), La storia a(l) tempo di Internet: indagine sui siti italiani di storia contemporanea (2001-2003), Bologna, Patron, 2004; Web e storia contemporanea, a cura di Paolo Ferrari e Leonardo Rossi, Roma, Carocci, 2006.

Lo storico pescatore

Giulio Cuzzi

Giulio Cuzzi è nato a Buenos Aires nel 1928. È cresciuto in Istria e a Fiume sotto il regime fascista. Entrato nelle formazioni partigiane jugoslave nel 1944, ha vissuto la drammatica stagione dello scisma Tito-Stalin nel 1948. Espulso dalla Jugoslavia è giunto a Milano, dove si è laureato in geologia mineraria. Dal 1961 è amministratore della Cuzzi srl, società di rappresentanze industriali. Dallo stesso anno è presidente del Circolo culturale Bertolt Brecht. Ha ricevuto la croce al merito della Repubblica federale tedesca dal presidente federale von Weizsäcker. È uno dei fondatori della delegazione italiana della Commanderie des Cordon Blues de France. Nel 1991, a Pola, ha partecipato alla fondazione della “Dieta democratica Istriana”.  È sposato con Giovanna dal 1955 e ha due figli, Cesare e Marco, e una nipote, Valeria, figlia di Cesare.

Sassi e Mar

Marco Cuzzi

Marco Cuzzi insegna Storia contemporanea all’Università degli Studi di Milano. Si occupa in particolare di storia del fascismo e del neofascismo in ambito italiano e internazionale, della storia del confine orientale italiano, della Jugoslavia nel Novecento e delle occupazioni italiane dei Balcani durante la Seconda guerra mondiale. Tra le sue pubblicazioni si ricordano: L’occupazione italiana della Slovenia (1941-1943), (USSME, 1998): L’internazionale delle Camicie nere. I CAUR (1933-1939) (Mursia, 2006); Antieuropa: il fascismo universale di Mussolini (M&B Publishing, 2007); Vivere ai tempi della Repubblica sociale italiana (Compagnia della Stampa, 2008); Istria, Quarnero, Dalmazia. Storia di una regione contesa dal 1796 alla fine del XX secolo (Libera Editrice Goriziana, 2009).

Cibo di guerra

Antonio De Lauri

Antonio De Lauri, dottore di ricerca in Società europea e vita internazionale nell’età moderna e contemporanea presso l’Università degli Studi di Milano, è studioso delle correnti anticlericali e dell’ateismo, nonché dei rapporti tra scienze della natura e ideologie laiche nel quadro della cultura politica dell’Ottocento italiano ed europeo.

La “patria” e la “scimmia”. Il dibattito sul darwinismo in Italia dopo l’Unità, (2010)
Scienza, laicità, democrazia. “Il Libero Pensiero. Giornale di Razionalisti” (1866-1876)

Nicola Del Corno

Nicola Del Corno insegna Storia del pensiero politico contemporaneo presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Milano. Si è occupato principalmente di pensiero politico italiano e spagnolo fra XIX e XX secolo. Fra le sue pubblicazioni si segnalano La formazione dell’opinione pubblica e la libertà di stampa nella pubblicistica reazionaria del Risorgimento, 1831-1847 (Le Monnier 1997); Libertà, tolleranza e comunità politica. Il liberalismo di Ruggiero Bonghi (Franco Angeli 2004).

Giovani, socialisti, democratici

Emilio Del Giudice

Emilio Del Giudice (1940-2014), Prigogine Medal 2009, laureato in fisica all’Università di Napoli, lavorò al MIT (Massachusetts Institute of Technology) di Cambridge dal 1969 al 1972 e all’Istituto Niels Bohr di Copenaghen dal 1974 al 1976. Successivamente è stato ricercatore all’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) a Milano. Dopo i lavori sulla fisica delle particelle elementari, alla fine degli anni ’70 si rivolse allo studio della fisica della fase vivente della materia.

L’animale passionale della passione scientifica

Carlo De Maria

Carlo De Maria (Bologna, 1974) dirige l’Istituto storico della Resistenza  e dell’Età contemporanea di Forlì-Cesena. Si è formato nelle università di Bologna, Siena e Roma “La Sapienza”, dove ha frequentato la Scuola speciale per archivisti e bibliotecari. Ha pubblicato monografie dedicate alla storia del socialismo, dell’associazionismo popolare e del lavoro di comunità. Per i nostri tipi ha curato, con Giampietro Berti, L’anarchismo italiano. Storia e storiografia (2016).

Le biblioteche nell’Italia fascista

Diego Dilettoso

Diego Dilettoso, già allievo dell’ESSEC, della Cornell University, dell’American University of Paris e borsista presso l’École française de Rome, è dottorando in Storia contemporanea presso l’Université de Cergy-Pontoise, e autore di saggi su Carlo Rosselli e Giustizia e Libertà.

La Parigi e la Francia di Carlo Rosselli

Barbara Di Noi

Barbara Di Noi, già docente di Letteratura tedesca alle università di Pisa e di Cassino, è ddottore di ricerca in Germanistica. Le sue ricerche spaziano dai rapporti tra la letteratura tedesca e l’Italia, al sottogenere della letteratura di viaggio, alle problematiche inerenti il ‘900 letterario tedesco. Tra le sue monografie: Ponti sull’invisibile. La parola poetica in Rainer Maria Rilke (Pisa, 2003), George traduttore di Baudelaire (Pontedera, 2004), La dimensione orfica nella poesia di Georg Trakl (Cassino, 2007) e, per i nostri tipi, “In verità non so nemmeno raccontare…” Memoria e oblio nella narrativa di Franz Kafka (2009).

In verità, non so nemmeno raccontare…

Emanuele Edallo

Emanuele Edallo (Crema, 1977)  è dottore di ricerca in Società europea e vita internazionale nell’età moderna e contemporanea presso l’Università degli Studi di Milano. Studioso di storia delle professioni, da alcuni anni si occupa anche di antisemitismo e Shoah. È autore di saggi pubblicati da riviste specializzate e in volumi collettanei.

Col regolo nel taschino

Luigi Fasce

Luigi Fasce, genovese e psicologo-analista di scuola adleriana, seguendo le orme di Erich Fromm e avvalendosi dell’esperienza professionale, si cimenta nel campo della cultura politica, e in particolare della fenomenologia della politica. È presidente del Circolo culturale di Genova dedicato a Guido Calogero e Aldo Capitini, padri del Manifesto liberalsocialista pubblicato nel 1941 ed è aderente alla Federazione Italiana Associazioni Partigiane (FIAP) e a Giustizia e Libertà.

Quale politica per le riforme? Bussola per un orientamento a sinistra
Politiche Costituzionali per le Riforme

Renato Fava

Renato Fava (1906-1980) vinse il premio Gastaldi nel 1949 con la commedia in italiano Il teatro è la vita, pubblicata nel 1950. È autore di oltre quaranta opere teatrali, parte delle quali in dialetto veneziano.

Giacomo, Giacomo, Giacomo… e altre commedie

Luigi Fenga

Luigi Fenga (Verona, 1928 – Genova, 2016)  ha partecipato alla Resistenza nella Prima Brigata Mazzini. Accanto alla sua attività professionale di medico geriatra, ha collaborato alla terza pagina de “Il Lavoro nuovo” di Genova, di “Trieste Oggi” e de “Il Piccolo” di Trieste, ed è stato redattore della rivista “Resine. Quaderni liguri di Cultura”, fondata da Adriano Guerrini. Tra le opere pubblicate , Una rabbia gridata (Campanotto, 1985), I sogni inutili (Campanotto, 2001), La scheggia rotta (Rupe Mutevole, 2005), Le stravaganze della vita (Rupe Mutevole, 2007) e numerosi saggi critici (su Filippo de Pisis, Giorgio Caproni, Angelo Barile, Carlo Bo, Eugenio Morselli), comparsi su riviste e miscellanee.

Golia: marcia del fascismo di G. A. Borgese

Aldo Ferrari

Aldo Ferrari insegna Lingua e letteratura armena, Storia del Caucaso e Storia della cultura russa presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. È responsabile dei Programmi di Ricerca su Russia, Caucaso e Asia Centrale dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI) di Milano e presidente dell’Associazione per lo Studio in Italia dell’Asia centrale e del Caucaso (ASIAC). Tra le sue pubblicazioni principali: Alla frontiera dell’impero. Gli armeni in Russia 1801-1917 (2000); La foresta e la steppa. Il mito dell’Eurasia nella cultura russa (2003); L’Ararat e la gru. Studi sulla storia e la cultura degli armeni (2003); Breve storia del Caucaso (2007); Alla ricerca di un regno. Profezia, nobiltà e monarchia in Armenia tra Settecento e Ottocento (2011); Il grande paese. Studi sulla storia e la cultura russe (2012).

Il viaggio a Arzrum

Martino Ferrari Bravo

Martino Ferrari Bravo si occupa del patrimonio storico di Venezia, con una predilezione per la storia marittima. Tra le sue più recenti pubblicazioni Gli arsenali oltremarini della Serenissima e, in collaborazione con il Victoria and Albert Museum, New light on a Venetian lantern (Renaissance Studies).

Dalla Serenissima all’aquila bicipite

Giovanni Ferrario

Giovanni Ferrario ha esposto in mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Nel 2003 viene premiato con il Computer Art Award presso il MART, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Rovereto. Nel 2007 ha pubblicato Passeggiata minima e nel 2009, con Stefano Arienti, La danza delle polveri. Insegna Fenomenologia e Critica d’Arte presso l’Università Cattolica di Milano.

L’orto dei semplici

Anatole France

Anatole France, pseudonimo di François-Anatole Thibault (Parigi, 1884-1924), è stato uno dei massimi intellettuali francesi fra Otto e Novecento. Autore di una vasta produzione che include poesie, racconti, romanzi e testi di critica, France era dotato di una ricercata ironia, con cui indagava il suo tempo e le passioni umane. Nel 1881 ottenne il primo grande successo con il romanzo Il delitto dell’accademico Sylvestre Bonnard. Accademico di Francia dal 1896, ottenne il premio Nobel nel 1921. L’anno precedente fu messo all’indice per le pungenti critiche alla Chiesa. Fra i suoi titoli maggiori, Taide (1890), La rosticceria della regina Piedoca (1893) e La tetralogia della Storia contemporanea.

Il libro del mio amico 

Stefano Gagliano

Stefano Gagliano si occupa di politica ecclesiastica e di questioni inerenti la libertà religiosa. La sua tesi di dottorato – Egualmente liberi? – ha ottenuto nel 2012 il premio “Guido Fubini” (Torino) e il premio promosso dalla Fondazione “Ernesto Rossi e Gaetano Salvemini” (Firenze).

La personalità poliedrica di Mario Alberto Rollier
Lotta per l’Italia laica e protestantesimo (1948-1955)
Egualmente libere?
Cenni storici sulla Circolare Buffardini-Guidi (1935-1955)

Giorgio Galli

Giorgio Galli è uno dei più a affermati politologi italiani. La sua produzione è orientata prevalentemente alla storia contemporanea. Tra le sue numerose opere ricordiamo: Storia del Partito Comunista Italiano (1953), Hitler e il nazismo magico (1989) e L’impero antimoderno. La crisi della modernità statunitense da Clinton a Obama (2013). Per i nostri tipi ha pubblicato L’Urna di Pandora delle Riforme. Renzi, le riforme istituzionali e l’ITALICUM, e Oltre l’antifascismo? Come rinnovare la sinistra non moderata. 

Oltre l’antifascismo?

Stefano Bruno Galli

Stefano Bruno Galli è professore aggregato di Storia delle dottrine e delle istituzioni politiche presso l’Università degli Studi di Milano. Studioso di autonomia e regionalismo, federalismo e costituzionalismo, collabora con diversi quotidiani e periodici. È socio dell’Accademia Roveretana degli Agiati (1751). È stato il primo presidente di  Éupolis Lombardia. Oggi presiede il gruppo “Maroni Presidente” nel Consiglio regionale lombardo.

L’Urna di Pandora delle Riforme. Renzi, le riforme istituzionali e l’Italicum
Interventi intraprendenti

Aldo Garosci

Aldo Garosci (1907-2000) è fin dalla prima giovinezza un militante antifascista, tra gli organizzatori a Torino del movimento clandestino “Giustizia e Libertà”. A Parigi, nel 1932, incontra Carlo Rosselli, con cui collabora al settimanale “Giustizia e Libertà”. Nell’estate del 1936 combatte in Spagna con la “Colonna Rosselli” contro i franchisti. Dopo la caduta del fascismo partecipa alla Resistenza romana nelle file del Partito d’Azione. Direttore del quotidiano azionista “L’Italia socialista”, quando il partito si scioglie, nel dopoguerra, passa al PSI. Collaboratore de “Il Mondo” di Pannunzio, ha insegnato all’Università di Torino Storia contemporanea e Storia del Risorgimento.

Rieleggere Carlo Rosselli nell’Italia del dopoguerra

Maurizio Giordano

Maurizio Giordano, nato a Imperia nel 1960, ha esordito con la pubblicazione di due fascicoli ad uso didattico divulgativo a supporto degli istituti tecnici e professionali: Antichi percorsi pedonali e carrai nella Liguria di Ponente. Metodologie costruttive (2014) e Il Consulente Tecnico d’Ufficio nel processo civile (2015). Si è poi interessato alla storia locale, alle testimonianze e alle antiche cronache della città di Imperia, pubblicando Le chiavi di volta (2015), Le ville d’epoca di Porto Maurizio e Oneglia (2016) e La città che faceva sognare (2017).

Antoon e Paolina. L’amore proibito del pittore Van Dyck in Liguria

Giovani Scrittori IULM

“Giovani Scrittori IULM” è un progetto editoriale che sollecita la scrittura creativa e il talento degli studenti e dei laureati dell’Università IULM. La collana è nata nel 2007  da un’idea di Paolo Giovannetti, professore di Letteratura italiana presso la medesima università. Ogni anno è definito un tema e sono selezionati i migliori tra i racconti presentati. I volumi pubblicati negli anni passati sono stati prefatti da varie personalità di rilievo, tra cui Giorgio Falco, Vincenzo Latronico, Tim Parks, Andrea G. Pinketts, Simone Sarasso, Antonio Scurati, Edoardo Zuccato, Gianni Canova e Alessandro Bongiorni.

Perché (non) siamo popolo
Eroi
L’ultimo degli Spoiler
Pelle
Spine

Sergio Giuntini

Sergio Giuntini (Milano, 1956) ha insegnato Storia dello sport presso la facoltà di Scienze Motorie dell’Università Statale di Milano e dell’Università di Roma Tor Vergata. È autore di vari saggi, tra i quali si segnalano: Pugni chiusi e cerchi olimpici. Il lungo ’68 dello sport italiano (2008); Sport e fascismo (2009, con Maria Canella); L’Olimpiade dimezzata. Storia e politica del boicottaggio nello sport (2009); I calciatori delle palestre. Football e società ginnastiche in Italia (2011); Gabriele D’Annunzio l’inimitabile atleta. Sport e super-omismo (2012); Sport e Resistenza (2013); Calcio e dittature. Una storia sudamericana (2014); Milano nello sport (2104, con Gino Cervi); Marinetti e la “Guerra-Festa”. Futurismo e interventismo nella Grande Guerra (2015); Il partigiano Gianni. Gianni Brera, l’Ossola e il Diario storico della II Divisione Garibaldi Redi (2015).

Calcio e letteratura in Italia (1892-2015)

Erving Goffman

A Erving Goffman (1922-1982) si devono numerose opere altamente innovative, nell’ambito delle scienze sociali, fra cui La vita quotidiana come rappresentazione (1959), Asylums (1961), Il comportamento in pubblico (1963), Stigma (1963), Il rituale dell’interazione (1967) e L’intenzione strategica (1969). Nato in Canada, consegue un dottorato in sociologia presso la University of Chicago e dal 1958 al 1968 insegna nel dipartimento di sociologia della University of California, Berkeley, trasferendosi in seguito presso la University of Pennsylvania. Nel 1981 viene eletto dai colleghi alla prestigiosa carica di Presidente della “American Sociological Association”.

Simboli di appartenenza a una classe sociale – Sul rinfrescare le idee al pollo

Francesco Greco

Francesco Greco, nato a Ostuni (BR) nel 1972, sposato con la signora Barbara, ha una figlia, Greta Augusta. Dopo aver frequentato l’Accademia Militare di Modena, si laurea in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Torino nel 1996. Ha partecipato all’Operazione “Joint Guardian” in Albania nel 2002 e alla Missione NATO in Kosovo nel 2004 con la Multinational Brigade-SW. Nel 2013 assume il Comando del 1° Battaglione Comunicazioni Operative presso il 28° rgt. “PAVIA” di Pesaro. Attualmente, con il Grado di Tenente Colonnello, presta servizio in qualità di Capo Sezione Coordinamento presso l’Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione dell’Ufficio Generale del Capo di SME. Durante gli studi universitari sviluppa una forte passione per la storia militare.

I leoni di Takrouna

Antonella Grimaldi

Antonella Grimaldi ha compiuto studi storico-letterari e teologici ed è autrice di vari saggi e monografie. I suoi campi di ricerca riguardano la Storia del cristianesimo e del Risorgimento italiano, in particolare genovese. In tale ambito, ha approfondito l’aspetto religioso, storico, politico della figura di Costantino Reta. È collaboratrice della rivista “Rassegna storica del Risorgimento”.

Michele Giuseppe Canale

Seamus Heaney

Seamus Heaney (Mossbawn, Irlanda del Nord, 1939 – 2013, Dublino, Repubblica d’Irlanda) è uno dei poeti più amati del nostro tempo. I suoi scritti in versi e in prosa sono letti, studiati e tradotti in ogni angolo del pianeta. In quasi mezzo secolo di scrittura – la prima raccolta esce nel 1966, l’ultima nel 2010 – Heaney ha pubblicato dodici libri di poesie, tre raccolte di saggi critici e traduzioni letterarie da quindici lingue (in plaquettes, riviste, antologie e volumi). Numerosi anche i riconoscimenti nazionali e internazionali tra cui spicca il Premio Nobel per la Letteratura, conferitogli nel 1995 per la «bellezza lirica» e la «profondità etica» delle sue opere che «esaltano i miracoli quotidiani e il passato vivente». Con la pubblicazione di Lavoro sul campo (Field Work, 1979), tutte le sue raccolte – caso unico al mondo – sono disponibili in traduzione italiana. Per i tipi di Faber & Faber, il suo storico editore londinese, è in preparazione l’edizione definitiva di tutte le poesie e di tutte le traduzioni, accompagnate da un’antologia della corrispondenza e da una biografia letteraria.

Field work

Fiorella Imprenti

Fiorella Imprenti, dottore di ricerca in Storia di genere, si occupa di storia politica e di storia delle istituzioni. Fondatrice della Cooperativa del sapere Centro Lumina, ha incarichi di docenza, ricerca e indirizzo in enti pubblici e privati. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Riformiste. Il municipalismo femminile in età liberale (2012), e Le associazioni dei lavoratori dal mutuo soccorso alla grande guerra (2012). Per i nostri tipi ha curato con C. Magnanini, Nilde Iotti. Presidente: dalla Cattolica a Montecitorio (2010).

Alle origini dell’Unione Femminile

Martina Ingendaay

Martina Ingendaay, storica d’arte, per molti anni collaboratrice del Kunsthistorisches Institut di Firenze, e dal 1986 al 1997 del Corpus of Florentine Painting, sotto la direzione di Miklos Boskovits. Numerose sue pubblicazioni hanno riguardato la pittura italiana dal Cinquecento al Settecento – autori come Correggio, Ciro Ferri, Conca, Reni, Salvator Rosa e Pompeo Battoni -, studi svolti per la maggior parte all’insegna del lavoro d’archivio. È stata co-autrice di uno studio monografico sullo storico tedesco Robert Davidsohn, padre della moderna storiografia fiorentina. Vive e lavora a Firenze come ricercatrice.

“I migliori pennelli”

Elena O. Kabo

Elena Osipovna Gubergric (1888-1968), che assunse il cognome del marito e compagno di vita Rafail Michajlovič Kabo, aderì fin da giovane all’ala menscevica della socialdemocrazia e nel 1912 condivise con il compagno il confino nella provincia di Archangel’sk. Attiva a Mosca nel corso della guerra nel clima di mobilitazione sociale che precedette e preparò il ’17, scoprì e si appassionò alla statistica sociale. Dopo il 1917 entrò a far parte come “specialista” dell’Ufficio centrale di statistica del lavoro del Consiglio centrale panrusso dei sindacati, nel cui ambito nacque la ricerca qui presentata. Subì in seguito una progressiva emarginazione, fino a una parziale riscoperta negli anni ’60, poco prima della morte.

L’alimentazione dell’operaio russo prima e dopo la guerra

Ilija Lalosevic

Ilija Lalosevic è professore associato presso la Facoltà di Architettura dell’Università del Montenegro e collaboratore dell’Unesco per la valorizzazione dei siti culturali. Tra le sue monografie Kotor Fortress, Studies, Conservation and Revitalisation (UNESCO Participation programme, 2002-2003).

Dalla Serenissima all’aquila bicipite

Giulio Laroni

Giulio Laroni è nato a Venezia nel 1989. Allievo di Rodolfo Cimino, esordisce come sceneggiatore, passando poi alla regia. Già membro dell’Associazione Nazionale Autori Cinematografici e del Directors Guild of Great Britain, ha diretto Giancarlo Previati in Io, Canova. Ha scritto di cinema su vari periodici e quotidiani.

Il cinema secondo Corman

Ivan M. Majskij

Ivan Michajlovič Majskij (1884-1975) partecipò alla rivoluzione russa del 1905 e fu poi attivo, come esponente dell’ala menscevica della socialdemocrazia russa, nell’emigrazione politica in Germania e in Inghilterra. Tornato in Russia nel 1917, e impegnato nel Ministero del lavoro e nei sindacati, nel 1918 ruppe con il Comitato centrale dei menscevichi, di cui faceva parte, e nel 1921 aderì al Partito comunista al potere, iniziando una lunga carriera nel Commissariato del popolo agli affari esteri, culminata nel ruolo di ambasciatore sovietico a Londra dal 1932 al 1943. È autore di importanti opere storiche e memorialistiche.

La politica estera della RSFSR 1917-1922

Luca G. Manenti

Luca G. Manenti, laureato in storia a Milano, è dottore di ricerca, cultore della materia e borsista in Storia contemporanea presso l’Università degli Studi di Trieste. Si occupa di associazionismo, massoneria e minoranze religiose tra XVIII e XX secolo, con particolare riguardo all’area alto-adriatica. Oltre a diversi saggi, ha pubblicato il volume Massoneria e irredentismo. Geografia dell’associazionismo patriottico in Italia tra Otto e Novecento (Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia, Trieste, 2015).

Da Costantinopoli a Trieste

Raul Marsetič

Raul Marsetič lavora come ricercatore in storia contemporanea presso il Centro di Ricerche Storiche di Rovigno e come assistente presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università “Juraj Dobrila” di Pola.

Dalla serenissima all’aquila bicipite

Julij O. Martov

Julij O. Martov (1873 ‒ 1923), tra i primi esponenti del socialismo russo, fu tra i fondatori del periodico “Iskra” e dell’Unione di lotta per la liberazione della classe operaia. Entrò in contrasto con Lenin per la diversa concezione del movimento e del processo rivoluzionario, divenendo il principale dirigente politico menscevico all’interno del Partito operaio socialdemocratico russo.

Un punto di svolta nella storia del movimento operaio ebraico

Enzo Marzo

Enzo Marzo, giornalista del “Corriere della Sera” per 35 anni, ha fondato nel 1969 il periodico “Critica liberale” che ancora dirige. È direttore di “Nonmollare – quindicinale online post azionista”. È presidente della Fondazione Critica Liberale. Nel 1998 è stato ideatore del “Manifesto laico” promosso da Giorgio Bocca, Alessandro Galante Garrone, Vito Laterza e Paolo Sylos Labini, nonché coautore dell’omonimo libro edito da Laterza. Insieme con Paolo Sylos Labini ed Elio Veltri ha fondato “Opposizione civile”, una delle prime associazioni della società civile che si è adoperata contro il regime berlusconiano. Già docente di Profili deontologici della professione giornalistica presso la Scuola Superiore di Giornalismo (luiss), è tra i fondatori e portavoce della “Società Pannunzio per la libertà d’informazione”. Ha scritto: La voce del padrone. Saggio di liberalismo applicato alla servitù dei media, Edizioni Dedalo, 2006.

I diritti dei lettori. Una proposta liberale per l’informazione in catene

Enrico Mazzoli

Enrico Mazzoli lavora presso l’Amministrazione Comunale di Trieste, la sua città. È alpinista ed esploratore, nonché autore di numerosi saggi di storia, tra cui Dall’adriatico ai ghiacci (Mariano dei Friuli, 2003).

Viaggi ai confini del mondo

Marco Menato

Marco Menato è direttore della Biblioteca Statale Isontina di Gorizia. Ha diretto la Biblioteca Statale di Trieste, ha insegnato Bibliografia nelle Università di Venezia e di Trieste ed è professore a contratto di Bibliografia e Biblioteconomia presso l’Università di Verona. Ha scritto libri e saggi sulla tipografia del Cinquecento, sulle private presses, sulla storia della bibliografia e delle biblioteche.

Immondi librai antiquari

Paolo Mencarelli

Paolo Mencarelli si è occupato di archivi della Resistenza e dei movimenti sociali e politici dell’Italia repubblicana. Dottore di ricerca in Teoria e storia della modernizzazione e del cambiamento sociale in età contemporanea presso l’Università degli studi di Siena, ha curato il volume Luciano della Mea giornalista militante. Scritti 1949-1962 (Manduria, 2007). Suoi contributi sono apparsi su “Italia contemporanea”, “Il Ponte”, “Zapruder”, “Storia del futuro”, “Ricerche storiche”. Collabora con l’Istituto storico della Resistenza in Toscana.

Libro e mondo popolare

Antonio Melis

Antonio Melis (Vignola, 1942 – La Paz, Bolivia, 2016), laureato in Lingua e Letteratura ispanoamericana a Padova, è stato docente nelle Università di Firenze, Messina e Siena. Fin dalla giovinezza ha affrontato poeti e scrittori della cultura latinoamericana: Pablo Neruda, Rubén Darío, César Vallejo, Ernesto Cardenal, José María Arguedas, Jorge Luis Borges e il grande pensatore marxista José Carlos Mariátegui.

Dietro il silenzio

Marcello Montanari

Marcello Montanari ha insegnato Storia delle dottrine politiche presso l’Università di Bari. Ha curato una antologia dai Quaderni del carcere di Gramsci (Torino, Einaudi, 1997) e ha pubblicato il volume Studi su Gramsci (Lecce, Pensa-Multimedia, 2002). Tra le sue pubblicazioni più recenti: Pinocchio e altre favole (Roma, Aracne, 2014) e La storia non finisce (Roma, Aracne, 2015).

Il revisionismo di Gramsci

Sheyla Moroni

Sheyla Moroni è ricercatrice di Storia contemporanea presso la Facoltà Cesare Alfieri di Scienze Politiche dell’Università di Firenze. Insegna Storia contemporanea e Storia dei movimenti politici. Si occupa di storia del movimento operaio, della violenza politica nell’Italia del Novecento e dei micro e neo-nazionalismi contemporanei. Tra le sue pubblicazioni: Giovanni Giurati. Biografia Politica (Firenze, 2006).

Giovanni Zibordi

Aurelio Musi

Aurelio Musi è stato professore ordinario di Storia moderna presso l’Università degli Studi di Salerno, dove ha ricoperto la carica di preside della Facoltà di Scienze politiche. Ha insegnato in Università americane. È membro della Real Academia de la Historia di Madrid. Giornalista pubblicista, è editorialista delle pagine napoletane de “La Repubblica”, collaboratore di altri giornali e direttore del blog www.lidentitadiclio.com. Tra i suoi libri più recenti: L’impero dei viceré (2013); Freud e la storia (2015); Mito e realtà della nazione napoletana (2015); Il Regno di Napoli (2016); Storie d’Italia (2018); Masaniello. Il masaniellismo e la degradazione di un mito (2019).

Un vivaio di storia. L’Europa nel mondo moderno

Giuseppe Nigro

Giuseppe Nigro è tra i fondatori della Società Storica Saronnese. Collabora con il Museo delle Industrie e del Lavoro del Saronnese. Dottore di ricerca in Istituzioni, amministrazione e politiche regionali, conduce da tempo studi sulla storia della Lombardia. Ha pubblicato monografie dedicate alla storia sociale, economica e politica dell’Alto Milanese, approfondendo temi e questioni riguardanti l’industrializzazione del territorio fra Ottocento e Novecento.

La Cooperativa Popolare Saronnese
Opposte direzioni. Le famiglie Friedmann e Sonnino in fuga dalle leggi razziali

Alessandro Papini

Alessandro Papini, 1974, milanese, ha aderito ai repubblicani a diciassette anni e non si è mai iscritto ad altro partito. Oggi è consulente strategico e analista sui temi della comunicazione istituzionale e insegna Comunicazione e nuovi media all’Università IULM. È stato direttore della comunicazione e delle relazioni internazionali della Provincia di Milano. L’ultima pubblicazione è Post-comunicazione. Istituzioni, società e immagine pubblica nell’età delle reti (Guerini, 2014).

Per Milano

Daniela Parrella

Daniela Parrella, laureata in Storia e documentazione storica presso l’Università degli Studi di Milano, svolge attività di giornalista e docente “precaria” nelle scuole medie e superiori. Collabora inoltre con l’insegnamento di Storia del pensiero politico contemporaneo presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Milano. Il suo interesse storiografico verte su problematiche politiche e sociali, con particolare riguardo al terrorismo contemporaneo.

11 Settembre Reloaded

Carlo Patrignani

Carlo Patrignani, giornalista freelance, già inviato speciale all’Agenzia Giornalistica Italia (AGI), ha collaborato con il settimanale della CGIL “Rassegna sindacale” e con la rivista “Lavoro Informazione”. È autore dei saggi Lombardi e il fenicottero (Roma, 2010) e Diversamente ricchi (Roma, 2012).

La sinistra eretica. Da Lombardi a Varoufakis, per il futuro dell’Europa

Radojica Pavićević

Radojica Pavićević, dopo il diploma dell’Accademia Militare di Belgrado, ha continuato a coltivare gli studi storici. Vive a Herceg Novi, Montenegro.

Dalla serenissima all’aquila bicipite

Carla Pedicino

Carla Pedicino si è laureata nel 1995 in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Salerno con tesi di laurea in Storia Moderna dal titolo “Economia, società, potere locale: Avellino nel secolo XVII”. Nel 2002 ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Storia Economica sociale e religiosa dell’Europa presso l’Università degli Studi di Bari. Si è dedicata a temi di storia politico amministrativa con particolare attenzione al fenomeno della venalità degli uffici nel Regno di Napoli tra XVI e XVII secolo. I suoi interessi di studio si sono orientati anche su tematiche concernenti nobiltà e patriziati urbani, le dinamiche di gestione del potere, il rapporto tra istituzioni centrali e periferiche. Dal 2006 è Ricercatore in Storia Moderna presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Salerno. È membro del Collegio dei docenti del Dottorato in Storia dell’Europa mediterranea dal medioevo all’età contemporanea con sede amministrativa presso l’Università degli Studi della Basilicata.

Il Sacro Regio Consiglio del Regno di Napoli (1442-1648)

Simonetta Pelusi

Nei suoi studi Simonetta Pelusi si occupa di linguistica , filologia del manoscritto, bibliografia e bibliologia, con particolare riferimento all’Europa Orientale.

Humanistica Marciana. Saggi offerti a Marino Zorzi

Jacopo Perazzoli

Jacopo Perazzoli, dottore di ricerca in storia contemporanea, si occupa della sinistra, sia sul piano europeo sia su quello italiano. Collabora con la cattedra di Storia contemporanea dell’Università degli Studi di Milano e con l’INSMLI nell’ambito di alcuni progetti per il recupero di fondi archivistici.

“Qualcosa di nuovo da noi s’attende”

Paolo Pietrangeli

Nato a Roma nel 1945, Paolo Pietrangeli è cantautore e voce simbolo del ’68 italiano. Ha lavorato come aiuto regista con Visconti e Fellini e successivamente come regista (tra i suoi film ricordiamo Bianco e Nero, Porci con le ali, I giorni cantati, Genova. Per noi, Ignazio). In televisione ha realizzato, e realizza tuttora, programmi di grande successo, tra cui Maurizio Costanzo Show, Amici e C’è posta per te, senza abbandonare l’impegno politico.

La pistola di Garibaldi

Laura Pirovano

Laureata in filosofia, è da sempre appassionata di giardini e giardinaggio, tanto da conseguire il diploma di progettazione dei giardini presso l’ISAD e la scuola Arte&Messaggio. È socia fondatrice dell’Associazione VerDiSegni, di cui è stata sia Presidente che Vicepresidente.

Disegnare il giardino con le piante

Giuseppe Polimeni

Giuseppe Polimeni insegna Linguistica italiana e Storia della lingua italiana presso l’Università degli Studi di Milano. Si è occupato di storia della formazione linguistica: ha rivolto particolare attenzione alle dinamiche di acquisizione dell’italiano tra Ottocento e Novecento. Con Silvia Morgana e Massimo Prada dirige la rivista “Italiano Lingua Due”.

Come di fronda in ramo 
La lingua della città che non esiste 
La viva parola

Pietro Polito

Pietro Polito, storico delle idee, si occupa di Novecento “ideologico” italiano ed è autore di saggi su Piero e Ada Gobetti, Aldo Capitini, Norberto Bobbio, Guido Dorso, Silvio Trentin, Umberto Campagnolo, Andrea Caffi, Danilo Dolci. L’altro suo filone di studi è la pace, la nonviolenza e l’obiezione di coscienza. Formatosi alla scuola Bobbio, ne ha curato diverse opere, tra cui il De senectute (1996-2006), il carteggio con Capitini, Lettere 1937-1968 (2012), Il mestiere di vivere, di insegnare, di scrivere (2014) e gli scritti sulla Resistenza, compresi in Eravamo ridiventati uomini (2015). Tra i suoi lavori: La Sinistra che non c’è (2011), l’antologia di scritti politici di Gobetti, La rivoluzione italiana 1918-1925 (2013) e Elogio dell’obiezione di coscienza (2013). È direttore del Centro studi Piero Gobetti e curatore dell’archivio Norberto Bobbio.

Elogio dell’obiezione di coscienza 
Le parole dello spirito critico. Omaggio a Norberto Bobbio

Giuseppe Prezzolini

Scrittore italiano (Perugia 1882 – Lugano 1982). Attivo nel dibattito culturale del primo Novecento, si avvicinò, prima, alle correnti del pragmatismo, del modernismo cattolico e soprattutto dell’idealismo crociano, per approdare, poi, a un conservatorismo disincantato. Nel 1908 fondò il settimanale “La Voce”. Dopo una permanenza a New York, dove fu direttore della Casa Italiana della Columbia University, tornò in Europa e si dedicò alla produzione saggistica.

La Dalmazia

Renzo Rabboni

Renzo Rabboni è professore ordinario di Letteratura italiana presso l’Università degli Studi di Udine, dove insegna Storia e geografia della letteratura italiana e Letteratura italiana comparata. Si interessa della contaminazione dei generi, dei motivi del folclore e della componente popolare nella nostra letteratura dei primi secoli. Tra i suoi lavori si ricordano la traduzione degli Studi danteschi di A.N. Veselovskij e la curatela dell’edizione critica di Senilità per l’Edizione Nazionale delle Opere di Italo Svevo. In ambito settecentesco, si è occupato della traduzione della Tebaide di Cornelio Bentivoglio.

Cornelio Bentivoglio D’Aragona e il teatro a Ferrara tra Sei e Settecento

Dino Re

Dino Re, medico e docente universitario presso l’Istituto di Clinica Odontoiatrica della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Milano, vive e svolge la sua attività professionale a Milano. Autore di numerosi articoli e testi scientifici, a livello internazionale, ha sviluppato da diversi anni un suo particolare interesse sulla fotografia paesaggistica e sul fotoreportage. Oggi, senza abbandonare il colore, sta approfondendo la ricerca e l’applicazione della fotografia in bianco e nero.

Sguardo sul mondo

Luca Rendina

Luca Rendina ha studiato all’Istituto d’Arte di Monza (ISA). Nel 1986 ha fondato l’agenzia pubblicitaria Gandini&Rendina, che si occupa di progetti integrati di comunicazione, advertising online e offline, graphic e web design, brand e corporate identity ed eventi. È direttore artistico di manifestazioni culturali legate alla land art e dell’Associazione culturale Exfabbricadellebambole. Ha ideato e curato le rassegne Pietrarte, Art in Ice, Fienarte, Wood’n’Art, numerose mostre personali e collettive, anche in collaborazione con imprese come Arbre Magique, Swatch, Kraft. È docente di advertising presso la Scuola Arte&Messaggio di Milano.

Sconfinamenti

Giuseppe Ricuperati

Giuseppe Ricuperati è professore emerito dell’Università di Torino. Allievo di Franco Venturi, è stato presidente della Società Italiana Studi sul XVIII Secolo ed è membro di alcune note istituzioni torinesi (Accademia delle Scienze, Fondazione Einaudi, Fondazione Luigi Firpo, Deputazione Subalpina Storia Patria) e italiane, tra cui l’Accademia dei Lincei. È stato inoltre direttore della “Rivista Storica Italiana”. È tra i massimi studiosi del Secolo dei Lumi, tra storia delle idee, della storiografia, dell’istruzione e, da ultimo, degli apparati amministrativi d’Antico Regime. Si è occupato di storia della scuola nei volumi: La scuola in Italia dalla legge Casati a oggi (1976) con Giorgio Canestri, Apologia di un mestiere difficile. Problemi, insegnamenti e responsabilità della storia (2005) e Storia della scuola in Italia. Dall’Unità a oggi (2015).

Storia della scuola in Italia

Lauro Rossi

Lauro Rossi (Roma, 1953 – Roma, 2018), dopo la laurea in Lettere presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, relatore Aldo Garosci, si è specializzato in archivistica e biblioteconomia presso la Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari della medesima università. Funzionario presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali dal 1979, ha prestato servizio per oltre trent’anni presso la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea di Roma. Ha tenuto numerosi corsi e seminari presso molteplici istituzioni e università. Autore di svariate pubblicazioni, per i nostri tipi ha curato il volume Rileggere Carlo Rosselli nell’Italia del dopoguerra di Aldo Garosci (2015).

Tra conservatorismo e spinte innovatrici

Enrico Roveda

Enrico Roveda, nato a Pavia, si è laureato in Lettere all’Università di Pisa ed è stato allievo e ricercatore della Scuola Normale Superiore. Ha svolto attività di docenza all’Università degli Studi di Milano, dove ha insegnato tra l’altro Storia della Lombardia in età moderna. Ha condotto molte indagini di storia agraria lombarda fra Quattrocento e Seicento, recentemente raccolte in volume (Uomini, terre e acque… Milano, Franco Angeli, 2012), cui ha affiancato numerosi saggi di storia democratica, economica, sociale e politico-istituzionale.

Un officiale sforzesco tra politica e diritto: Gerardo Colli

Elena Santoro Favettini

Elena Santoro Favettini, poetessa e saggista, nasce e sviluppa il suo talento nel salotto letterario di Giuseppe Failla a Milano, città dove vive e scrive. Sensibile e attenta nella ricerca lirica e “musciale” di nuove interpretazioni poetiche, viene considerata dalla critica una viaggiatrice che si immerge completamente nel mondo che la circonda, in cerca di un’autentica identità romantica. La sua poesia diventa un mezzo per catturare pulsioni, situazioni, nostalgie, solitudini e amore. Ha pubblicato raccolte di poesie ed è al suo primo volume fotografico.

Sguardo sul mondo

Elena Clara Savino

Elena Clara Savino è una studiosa di storia contemporanea con un interesse particolare verso gli ambienti radicali e il mondo socialista liberale. Ha curato ristampe e inediti di Mario Boneschi, figura di spicco della borghesia illuminata milanese, e nel 2010 ha licenziato una storia di dieci anni dell’Italia repubblicana (La diaspora azionista, Milano, Franco Angeli). Per i nostri tipi ha curato Quattro ritratti politici controcorrente di Boneschi e un’antologia dello storico Aldo Garosci, Rileggere Carlo Rosselli nell’Italia del dopoguerra.

Grandi speranze

Alessandra Ilaria Scarcia

Alessandra Ilaria Scarcia (Rome, 1968) has a background in social, political and literary anthropology; she studied intercultural realities, in today’s globalized world, often the scenarios of failed dialogue and communication. In fact, she dedicated a few scholarly works to multiculturalism in the contexts of colonial India, the Near East, the Luso-Hispanic world and the Americas. She works as a reference assistant at the Humanities and Social Sciences Library of McGill University, Montreal.

The Unaccomplished

Roberto Scarcia

Roberto Scarcia, giornalista e “viaggiatore” cosmopolita, coltiva tra i suoi numerosi interessi studi socio-linguistici. Vive attualmente in Francia, nel Paese Basco, da dove, regolarmente, parte per le sue peregrinazioni, narrando attraverso saggi e articoli la sua visione del mondo in trasformazione.

Un esperanto iperboreo

Marco Scarpa

Marco Scarpa, Dottore di ricerca in Studi dell’Europa orientale, si occupa in particolare della teologia, della spiritualità e della storia delle chiese ortodosse. Il suo interesse è volto alle traduzione slave di testi teologici e spirituali, come pure allo studio dell’ambito culturale nel quale queste sono sorte e si sono diffuse. L’approccio documentato alle fonti lo ha condotto ad approfondire l’analisi filologica con lo studio dei manoscritti nel loro aspetto materiale – dalla paleografia alle filigrane – in un’analisi codicologica in tutti i suoi aspetti.

Gregorio Palamas slavo

Alessandro Scarsella

Alessandro Scarsella, ricercatore di Letterature comparate all’Università Ca’ Foscari di Venezia, si occupa di storia e teoria della letteratura, dall’Umanesimo all’età contemporanea.

Giambattista Vico. A short introduction.

Francesco Schianchi

Francesco Schianchi, docente presso la Scuola di Design del Politecnico di Milano, svolge da anni attività di docenza, formazione, consulenza e ricerca antropologica per imprese pubbliche e private, incentrate sulla cultura del progetto e sull’etica della responsabilità. Autore di numerosi libri, articoli e report di ricerca, ha recentemente pubblicato: Il lungo presente ADI, con L. Biglia (2018), Progettare la vita.1906: il design degli interni a Milano (2020), Kids Design Manifesto (2020).

Il design salverà il mondo. Assunti e riflessioni

Giovanni Scirocco

Giovanni Scirocco (Milano, 1962) insegna Storia contemporanea all’Università di Bergamo. Le sue ricerche sono dedicate alla storia italiana contemporanea, alla storia del socialismo e alla storia della storiografia. Tra i suoi ultimi lavori, Politique d’abord. Il PSI, la guerra fredda e la politica internazionale (1948-1957) (Milano, 2010).

L’intellettuale nel labirinto

Mauro Scroccaro

Mauro Scroccaro è nato a Venezia nel 1960. Laureato in Storia ad indirizzo contemporaneo, si occupa dal 1980 del recupero e del riutilizzo dei forti del sistema difensivo veneziano. Dal 2000 collabora con Marco Polo System. Tra le sue monografie: Dall’aquila bicipite alla croce uncinata. Le opzioni nelle Nuove Province, Torino Sudtirolo, Val Canale (1919-1939) (Trento, 2000). Per i nostri tipi, nei “Quaderni”, ha pubblicato I forti alla guerra. La Piazza di difesa marittima di Venezia e il Campo trincerato di Mestre durante la prima guerra mondiale (2011).

I forti alla guerra
Mestre in grigioverde
1848-1849 Cento Svizzeri per i forti di Venezia

Alfredo Serrai

Alfredo Serrai, studioso di fama internazionale, è stato direttore di alcune delle più prestigiose biblioteche italiane e titolare delle cattedre di Biblioteconomia e di Storia delle biblioteche alla Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari dell’Università “La Sapienza” di Roma. Direttore di numerose riviste di studi bibliografici e autore di decine di importanti libri, la sua opera principale resta la monumentale Storia della bibliografia, pubblicata in undici volumi dal 1988 al 2001.

Informazione e Cultura
Bibliografia come scienza

Valentina Sonzini

Valentina Sonzini (Novara, 1977), dottore di ricerca in Scienze bibliografiche, è cultrice della materia presso l’Università degli Studi di Parma e docente a contratto di Storia del libro presso l’Università degli Studi di Genova. Nel suo ambito disciplinare si occupa di storia del libro e dell’editoria. È componente della Commissione nazionale biblioteche speciali, archivi e biblioteche d’autore dell’AIB (Associazione Italiana Biblioteche), e fa parte del Comitato Esecutivo Regionale (CER) dell’AIB Liguria.

Cominus et eminus. La tipografia alla Campana. Annali di Vittorio Baldini e delle eredi (Ferrara, 1575-1621)

Nicoletta Toffano

Nicoletta Toffano, nata a Milano nel 1962, è laureata in architettura al Politecnico di Milano. Giornalista, si occupa dei settori ambiente, life style, viaggi e politiche turistiche e da tempo collabora a progetti editoriali dedicati al verde urbano. Da sempre appassionata di storia del paesaggio e delle interazioni tra uomo e natura, si è specializzata nella progettazione di spazi verdi e nel 2015 ha fondato “I Giardini del Benessere”, associazione culturale che divulga, promuove e realizza giardini terapeutici. Nella stesura di questo saggio ha seguito in particolare gli aspetti progettuali e gestionali di costruzione del paesaggio.

Parco Nord Milano, l’anima verde della metropoli

Roberto Tremelloni

Marco Trotta

Marco Trotta è professore di Storia moderna presso la Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara, dove insegna Storia economica e sociale dell’età moderna e Storia economica e sociale dell’Europa contemporanea”. Tra le sue pubblicazioni più recenti: la monografia Chieti moderna. Profilo storico di una città del Mezzogiorno d’antico regime (secc. XVI-XVIII) (Napoli, La Città del Sole, 2009); Aspetti e problemi di vita amministrativa locale: Chieti e Lanciano nel Decennio francese (1806-1815), in Il conforto della ragione. Studi in onore di Bernardo Razzotti (Lanciano, Itinerari, 2010); Governo locale e feudalità in Abruzzo Citra: Chieti tra privilegio regio e controllo aristocratico (XV-XVIII secolo) in Il feudalesimo nel Mezzogiorno moderno. Gli abruzzi e il Molise (secoli XV-XVIII), a cura di G. Brancaccio (Milano, Biblion, 2011).

Il Mezzogiorno nell’Italia liberale

Selva Varengo

Selva Varengo, laureata in Filosofia e dottore di ricerca in Società europea e vita internazionale nell’età moderna e contemporanea presso l’Università degli Studi di Milano, si occupa prevalentemente dei temi dell’ecologismo e dell’anarchismo.

Pagine anarchiche

Simone Volpato

Simone Volpato, primo dottore di ricerca in Scienze Bibliografiche a Udine, borsista CNR, ha insegnato Bibliografia a Udine e Trieste. Ampia produzione scientifica per riviste ed editori nazionali, da Olschki a Biblohaus. Nel 2013 ha aperto la Libreria antiquaria Drogheria 28 a Trieste. Ha ritrovato, fisicamente, le biblioteche ritenute perdute di Italo Svevo, di Carlo Michelstaedter, l’archivio di Anita Pittoni, il carteggio tra questa e Bobi Bazlen e tra quest’ultimo e Umberto Saba, inediti di Saba e della sua libreria. Edita le riviste “Casanoviana” e “Studi Goriziani”.

Immondi librai antiquari

Francesca Zazzera

Francesca Zazzara (Prato, 1984) è medico specialista in igiene e medicina preventiva e giornalista pubblicista dal 2008. Nel 2019 consegue il dottorato di ricerca in Medicina clinica e sanità pubblica con indirizzo in Storia della medicina, disciplina che le consente di conciliare gli interessi letterari con la professione medica. Autrice e co-autrice di pubblicazioni scientifiche e monografie, Anna Kuliscioff: donna, rivoluzionaria, medico. Storia della dottora dei poveri nella medicina del suo tempo è il suo primo saggio.

Anna Kuliscioff: donna, rivoluzionaria, medico. Storia della dottora dei poveri nella medicina del suo tempo

Rodolfo Zucco

Rodolfo Zucco (Feltre, 1966) è ricercatore di Linguistica italiana presso l’Università degli Studi di Udine. È autore di saggi sulla poesia del Settecento e del secondo Novecento.

Visite al frutteto

Curatori

Mario Allodi

L’attività di Mario Allodi è indirizzata allo studio dell’arte dei giardini e alla progettazione di spazi verdi: una passione espressa nella progettazione di terrazzi, giardini e verde pubblico, attraverso numerose pubblicazioni di carattere divulgativo e con il suo impegno nella didattica.

Dal pensiero al progetto del verde: saperi, abilità e competenze

Paolo Bagnoli

Paolo Bagnoli, storico e giornalista; professore ordinario di Storia delle dottrine politiche, ha insegnato presso l’Università Bocconi di Milano e l’Università degli Studi di Siena. Autore di numerosi saggi e monografie, tradotti in diverse lingue tra cui inglese, francese, russo e cinese, è direttore della “Rivista storica del socialismo”. Per i nostri tipi ha pubblicato, tra gli altri, Un uomo nella lotta. Dalle carte di Paolo Vittorelli (1942-1947) (2020) e L’Italia civile dei Rosselli (2019).

Tra conservatorismo e spinte innovatrici

Federica Bertagna

Federica Bertagna è professore associato di Storia contemporanea presso l’Università degli Studi di Verona. I suoi principali interessi di ricerca riguardano la storia delle migrazioni internazionali, la storia d’Italia nel XX secolo, la storia dell’America Latina. Tra le sue pubblicazioni La patria di riserva. L’emigrazione fascista in Argentina (Roma, 2006) e La stampa italiana in Argentina (Roma, 2009). Di recente ha curato con Federico Melotto il volume Resistenza e guerra civile (Verona, 2017).

Transizioni in Europa e in America Latina (1945-1995)

Giampietro Berti

Giampietro Berti è stato professore ordinario di Storia contemporanea, di Storia dei partiti politici e di Storia delle ideologie del Novecento presso l’Università di Padova.

L’anarchismo italiano. Storia e storiografia

Massimo Bianchi

Massimo Bianchi, 65 anni, giornalista professionista, vive a Pietra Ligure dove si è trasferito con il pensionamento. Ha lavorato in numerose testate periodiche e ha pubblicato: Morandi e la democrazia del socialismo (Autori vari, Marsilio, 1978), Un sindacato per i quadri (con L. Scheggi Merlini, I libri del Mondo, Rizzoli, 1982), Quadri in cerca d’autore (con L. Scheggi Merlini, Cedis, 1985), Pmi in Rete: dall’e-marketing all’e-commerce e ai social network (con F. Conzato, Promex – Edizioni Il Sole 24 Ore, 2011). Nel 1996 ha curato la prima edizione di Giuseppe Alberganti, Autobiografia di un sovversivo 1898-1923 per i Quaderni dell’Archivio della Cgil di Milano.

Autobiografia di un sovversivo (1989-1923)

Mirco Bianchi

Mirco Bianchi (Firenze, 1981) è responsabile della biblioteca dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea. Collabora con il giornale socialista liberale “La Rivoluzione Democratica” e con la “Rivista storica del socialismo”.

Socialismo e autonomia

Giorgio Bigatti

Giorgio Bigatti insegna Storia economica presso l’Università Bocconi di Milano. Direttore della Fondazione ISEC – Istituto per la storia dell’età contemporanea di Sesto San Giovanni e membro del Consiglio d’indirizzo dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri, è autore di numerose pubblicazioni; per l’Edizione nazionale delle opere di Carlo Cattaneo ha curato Notizie naturali e civili su la Lombardia.

Paesaggi d’acque in Lombardia

Roberto Biscardini

Robero Biscardini, architetto e docente del Politecnico di Milano. È stato Consigliere regionale e assessore ai Trasporti e ai Lavori Pubblici della regione Lombardia, e Senatore della Repubblica. Militante e dirigente politico del Partito Socialista Italiano dagli anni ’70. Dal 2008 è responsabile del programma della Segreteria nazionale del PSI. Anche in questa veste ha contribuito in modo decisivo alla ripubblicazione di Mondoperaio e dell’Avanti della domenica, dei quali è Direttore editoriale.

Riaprire i Navigli si può

Edoardo Borruso

Edoardo Borruso, professore di Storia economica presso l’Università Bocconi di Milano, è redattore di “Storia in Lombardia” e presidente dell’Associazione Duccio Bigazzi per la ricerca sulla storia d’impresa e del mondo del lavoro. Tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo Giorgio Amendola e il rinnovamento della politica economica del PCI, in Giorgio Amendola. La politica economica e il capitalismo (Milano, 2007) e, per i nostri tipi, «Un mezzo economista pivellino ed eretico». Carlo Rosselli (1923-1926) in Carlo Rosselli: gli anni della formazione e Milano (Milano, 2010).

Economia politica

Barbara Bracco

Barbara Bracco è professore ordinario di Storia contemporanea presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca. I principali interessi di ricerca riguardano la storia politica e culturale, la politica estera italiana, la storiografia, i sistemi propagandistici, le rappresentazioni delle identità nazionali e i processi di costruzione della memoria collettiva. Ha lavorato, e lavora attualmente, sui temi della memoria e dell’identità nazionale in età liberale e nella Grande guerra. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo La patria ferita. I corpi dei soldati italiani e la Grande guerra (Firenze, Giunti, 2012).

Milano nella Grande guerra

Giovanni Brancaccio

Giovanni Brancaccio è professore ordinario di Storia moderna presso il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture moderne dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara. Tra i maggiori studiosi di storia moderna e contemporanea del Mezzogiorno mediterraneo, ha vinto i premi nazionali “Cassano” (2006), “Mario Fiore” (2015) e “Demetra” (2019). Tra i suoi volumi Il Molise medievale e moderno. Storia di uno spazio regionale (Napoli, 2005), che ha ottenuto nel 2006 il premio internazionale “Rhegium Julii” per la saggistica. Ha curato il volume PRIN 2007 Il feudalesimo nel Mezzogiorno moderno. Gli Abruzzi e il Molise (secoli XV-XVIII) (Milano, 2011) e l’edizione critica delle opere di: G. Caporale (Acerra, 1990); P. de Belloy (Napoli, 2001); V. Barzoni (Bologna, 2005); G. Mazzini (Milano, 2007); G. Prezzolini (Milano, 2010); A. M. Kalefati (Campobasso, 2013); A. von Platen (Milano, 2014); F. De Sanctis (Milano, 2017). Ha curato, con Aurelio Musi, il volume Il Regno di Napoli nell’età di Filippo IV (1621-1665) (Milano, 2014).

Il feudalesimo nel mezzogiorno moderno 
Lettere slave e altri scritti

Concetta Brigadeci

Concetta Brigadeci ha insegnato italiano e storia nelle scuole superiori milanesi, si è occupata di ricerca didattica e di storia delle donne e di genere. Fa parte della segreteria della rdete di Milanosifastoria ed è presidente dell’Unione femminile nazionale. Tra le sue pubblicazioni, con Giuliana Franchini, L’Unione femminile e il movimento suffragista in ItaliaPostfazione a Unione femminile nazionale, Il voto alla donna? Inchiesta e notizie, Milano, Unicopli, 2016.

Lo storico pescatore

Davide Cadeddu

Davide Cadeddu, PhD, è socio della Société européenne de culture e ricercatore di Storia delle dottrine politiche presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Milano. Redattore dell’Istituto per la scienza e l’amministrazione pubblica, è coordinatore della rivista internazionale “Comprendre. Revue de politiche de la culture”. Tra i suoi lavori: Adriano Olivetti politico (Roma, 2009), Il valore della politica in Adriano Olivetti (Roma, Fondazione Adriano Olivetti, 2007), Del liberalismo di Luigi Einaudi (Milano, 2007).

Dalla libertà al federalismo. Silvio Trentin tra storia e teoria politica

Roberta Cairoli

Roberta Cairoli, dottore di ricerca in Società europea e vita internazionale nell’età moderna e contemporanea. Componente del direttivo dell’Istituto di storia contemporanea “P. Amato Perretta” di Como e ricercatrice del Centro Lumina di Milano. Si occupa prevalentemente di storia delle donne e delle differenze di genere. Tra le sue pubblicazioni recenti Nessuno mi ha fermata. Antifascismo e resistenza nell’esperienza delle donne del Comasco 1922-1945 (Como 2006).

Istituzioni, diritti e passioni. Nilde Iotti e le parole della politica

Andrea Cassone

Andrea Cassone, architetto, ha orientato la propria attività professionale allo studio e all’approfondimento dell’arte dei giardini e degli interessi botanici e naturalistici, coltivati fin dagli anni del liceo. Ha progettato e progetta giardini, parchi, risistemazioni ambientali; negli ultimi anni si è occupato specialmente di qualità urbana, paesaggio urbano e progetti di riqualificazione del territorio.

Dal pensiero al progetto del verde: saperi, abilità e competenze

Carlo De Maria

Carlo De Maria è direttore all’Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Forlì-Cesena e presidente dell’Associazione di ricerca storica Clionet.

L’anarchismo italiano. Storia e storiografia

Nicola Del Corno

Nicola Del Corno insegna Storia del pensiero politico contemporaneo presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Milano. Si è occupato principalmente di pensiero politico italiano e spagnolo fra XIX e XX secolo. Fra le sue pubblicazioni si segnalano La formazione dell’opinione pubblica e la libertà di stampa nella pubblicistica reazionaria del Risorgimento, 1831-1847 (Le Monnier, 1997) e Libertà, tolleranza e comunità politica. Il liberalismo di Ruggiero Bonghi (Franco Angeli, 2004).

Carlo Rosseli: gli anni della formazione e Milano
Giulio Besini, Guardia d’Onore del Duca di Modena

Barbara Di Noi

Barbara Di Noi, già docente di Letteratura tedesca alle università di Pisa e Cassino, è dottore di ricerca in Germanistica. Le sue ricerche spaziano dai rapporti tra la letteratura tedesca e l’Italia, al sottogenere della letteratura di viaggio, alle problematiche inerenti il ‘900 letterario tedesco. Tra le sue monografie: Ponti sull’invisibile. La parola poetica in Rainer Maria Rilke (Pisa, 2003), George traduttore di Baudelaire (Pontedera, 2004), La dimensione orfica nella poesia di Georg Trakl (Cassino, 2007) e, per i nostri tipi, “In verità non so nemmeno raccontare…” Memoria e oblio nella narrativa di Franz Kafka (2009).

Discorso sulla lingua jiddisch – I guardiani della cripta

Olga Dubrovina

Olga Dubrovina, dottoressa di ricerca in Scienze umanistiche (Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia) e in Storia contemporanea (Università statale Lomonosov di Mosca), titolare del corso di Storia e cultura russa all’Università di Modena e Reggio Emilia (2015-2018). È autrice di V otraženii vraga… Predstavlenija o Sovetskoj Rossii v Italii v mežvoiennyj period [Nello specchio del nemico… Rappresentazioni della Russia sovietica in Italia nel periodo tra le due guerre] (2a ed. Moskva, AIRO XXI, 2019). Si dedica allo studio delle relazioni internazionali dell’Unione sovietica, della diplomazia culturale, delle rappresentazioni della Russia in Europa, dell’emigrazione russa e della storia delle donne russe.

La politica estera della RSFSR 1917-1922

Enno Ghiandelli

Enno Ghiandelli (1947), laureato in Storia economica presso la Facoltà di Economia e Commercio dell’Università degli Studi di Firenze, è stato per lunghi anni dirigente della Pubblica Amministrazione. È stato Vicesindaco del Comune di Incisa Valdarno (Firenze) e Assessore della Giunta Regionale della Toscana. Cultore di storia economica e di problemi istituzionali, collabora con la rivista “Άρχή”, con la “Rivista storica del socialismo” e con il mensile online “La Rivoluzione Democratica”. Ha partecipato al progetto della Fondazione Giacomo Brodolini sulle culture del socialismo.

Scritti inediti di economia (1924-1927)

Paolo Giovannetti

Paolo Giovannetti (Milano, 1958) insegna Letteratura italiana contemporanea all’Università IULM di Milano. Studioso di metrica e poesia italiana dall’Ottocento a oggi, si occupa anche di narratologia, di rapporti fra letteratura e media e di didattica della letteratura. I suoi ultimi libri sono: Il racconto (2012), Spettatori del romanzo (2015) e La poesia italiana degli anni Duemila (2017).

Perché (non) siamo popolo
Teoria&Poesia

Mattia Granata

Mattia Granata (Milano, 1976), si occupa di storia economica e politica dell’età contemporanea, con una particolare attenzione al rapporto tra politica e mercato e alla storia e alla teoria delle imprese pubbliche e cooperative. Tra i suoi ultimi libri: Cultura del mercato. La commissione parlamentare di inchiesta sulla concorrenza 1961-1965 (2008), Riformismo e sviluppo economico (2010) e Roberto Tremelloni. Discorsi parlamentari (Camera dei Deputati, 2012). Ha ricoperto incarichi di indirizzo e ricerca in enti pubblici e privati operanti in campo economico.

Un progresso possibile

Fiorella Imprenti

Fiorella Imprenti, dottore di ricerca, si occupa della storia del movimento operaio tra ‘800 e ‘900 e del rapporto tra donne e istituzioni, collaborando con l’Università degli Studi di Milano e con diversi enti di ricerca. È autrice di Operaie e socialismo. Milano, le leghe femminili, la Camera del Lavoro (1891-1918) (Milano, 2007) e di numerosi altri saggi.

Nilde Iotti. Presidente. Dalla Cattolica a Montecitorio

Andrea Inglese

Andrea Inglese (Milano, 1967) vive nei pressi di Parigi. Ha insegnato per alcuni anni letteratura e lingua italiana all’Università di Paris III e ha pubblicato numerosi saggi di critica letteraria nonché libri di prose e di poesia. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Un’autoantologia. Poesie e prose 1998-2016 (Dot.Com Press, 2017) e Ollivud (Prufrock spa, 2018). È uno dei membri fondatori del blog letterario Nazione Indiana ed è nel comitato di redazione di alfabeta2. È il curatore del progetto Descrizione del mondo (www.descrizionedelmondo.it), un’installazione collettiva di testi, suoni & immagini.

Teoria&Poesia

Giulio Laroni

Giulio Laroni è autore di numerosi articoli e saggi. Già editorialista dell’Avanti!, presidente dell’Associazione “Veneto Socialista”, ha scritto di politica, cultura e cinema. Sceneggiatore e regista, è membro dell’Associazione Nazionale Autori Cinematografici e del Directors Guild of Great Britain.

Antologia da “Il Ponte” (1965-1973)

Claudia Magnanini

Claudia Magnanini, dottore di ricerca, attualmente professore a contratto di Storia dell’Europa contemporanea presso l’Università degli Studi di Milano, si occupa di storia politica e sindacale dell’Italia repubblicana. Tra i suoi lavori: Autunno caldo e “anni di piombo”. Il sindacato milanese dinanzi alla crisi economica e istituzionale (Milano, 2006); Ricostruzione e miracolo economico. Dal sindacato unitario al sindacato di classe nella capitale dell’industria (Milano, 2006).

Nilde Iotti. Presidente. Dalla Cattolica a Montecitorio

Graziano Mamone

Graziano Mamone è dottore di ricerca e professore a contratto di Storia contemporanea e Fonti del territorio presso l’Università di Genova. Fa parte del gruppo di ricerca dell’Archivio Ligure della Scrittura Popolare del medesimo ateneo. Si dedica alla storia sociale della scrittura, ai fenomeni di dissidenza nella prima guerra mondiale e al colonialismo italiano in Libia, anche in rapporto alla storia della psichiatria.

Storia e psichiatria. Problemi, ricerche, fonti

Andrea Marziani

Andrea Marziani, architetto, ha orientato da anni le sue conoscenze e le sue sensibilità su temi legati al giardino e al paesaggio: coordina le attività didattiche e la progettazione formativa di una scuola di comunicazione e arte visiva, specializzata in progettazione del giardino e del paesaggio.

Dal pensiero al progetto del verde: saperi, abilità e competenze

Paolo Mencarelli

Paolo Mencarelli si è occupato di archivi della Resistenza e dei movimenti sociali e politici dell’Italia repubblicana. Dottore di ricerca in Teoria e storia della modernizzazione e del cambiamento sociale in età contemporanea presso l’Università degli studi di Siena, ha curato il volume Luciano della Mea giornalista militante. Scritti 1949-1962 (Manduria, 2007). Suoi contributi sono apparsi su “Italia contemporanea”, “Il Ponte”, “Zapruder”, “Storia del futuro”, “Ricerche storiche”. Collabora con l’Istituto storico della Resistenza in Toscana.

Inchiesta socialista sulle gesta dei fascisti in Italia

Maria Grazia Meriggi

Maria Grazia Meriggi, già professoressa di Storia contemporanea presso l’Università di Bergamo, fa parte del direttivo della SISLav (Società Italiana di Storia del Lavoro), che ha contribuito a fondare, e collabora con istituti di ricerca in Italia e in Francia. È storica dei movimenti sociali e delle culture politiche dei mondi del lavoro del XIX e XX secolo in Europa, temi sui quali ha pubblicato numerose ricerche.

L’alimentazione dell’operaio russo prima e dopo la guerra
Un proletariato negato

Fabio Milazzo

Fabio Milazzo è ricercatore presso l’Istituto Storico della Resistenza di Cuneo e collabora con la cattedra di Storia contemporanea dell’Università di Messina. Si occupa prevalentemente di storia della devianza, di storia sociale e culturale della psichiatria e delle sue istituzioni, di storia del tifo radicale e di teoria storiografica.

Storia e psichiatria. Problemi, ricerche, fonti

Andrea Panaccione

Andrea Panaccione, già Professore di Storia contemporanea presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, è direttore scientifico della Fondazione Giacomo Brodolini di Milano. È autore di numerose pubblicazioni sulla storia dei movimenti sociali del ‘900, della Russia e dell’URSS. Ha fatto parte del gruppo di lavoro internazionale per la pubblicazione delle fonti sulla storia del movimento menscevico presso l’editore Rosspen di Mosca e ha redatto, insieme ad altri autori, le introduzioni a diversi volumi.

Un punto di svolta nella storia del movimento operaio ebraico

Jacopo Perazzoli

Jacopo Perazzoli, assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi di Bergamo, si occupa della storia politica del movimento socialista nel corso del Novecento. È membro della redazione di “Rivista storica del socialismo”. Per i nostri tipi ha pubblicato Il socialismo europeo e le sfide del dopoguerra (2018).

Aldo Aniasi, la tela del riformista

Francesco Ranci

Francesco Ranci (Milano, 1964) insegna Scienze sociali presso il Berkeley College di New York e il Naugatuck Valley Community College di Danbury nel Connecticut. È membro della Società di Cultura Metodologico-Operativa fin dalla sua costituzione, nel 1986. Redattore di metodologia.it, ha pubblicato, con Giorgio Sacerdoti, Aspetti industriali dell’informatica italiana: i primi progetti e l’avvio dell’attività produttiva, in La cultura informatica in Italia. Riflessioni e testimonianze sulle origini: 1950-1970, a cura di Anna Cuzzer (Fondazione Adriano Olivetti, Bollati Boringhieri, Torino, 1993).

Simboli di appartenenza a una classe sociale – Sul rinfrescare le idee al pollo

Veronica Ronchi

Veronica Ronchi insegna Economia e Storia della globalizzazione presso il Dipartimento di Studi Storici dell’Università degli Studi di Milano.

Argentina 1816-2016

Paolo Aldo Rossi

Paolo Aldo Rossi è Professore Ordinario presso il Dipartimento di Filosofia, Settore Epistemologico, dell’Università degli Studi di Genova, dove è Titolare della Cattedra di Storia del Pensiero Scientifico e di Storia del Pensiero Medico e Biologico. Insegna anche Storia e Comunicazioni scientifiche presso il Corso di Laurea Interfacoltà in Editoria e Giornalismo.

Sidereus nuncius

Marzia Rosti

Marzia Rosti insegna Storia e istituzioni dell’America Latina e Storia, istituzioni e diritti dell’America Latina presso il Dipartimento di Studi Internazionali, Giuridici e Storico-Politici dell’Università degli Studi di Milano.

Argentina 1816-2016

Elena Savino

Elena Clara Savino è una studiosa di storia contemporanea con un interesse particolare verso gli ambienti radicali e il mondo socialista liberale. Ha curato ristampe e inediti di Mario Boneschi, figura di spicco della borghesia illuminata milanese, e nel 2010 ha licenziato una storia di dieci anni dell’Italia repubblicana (La diaspora azionista, Milano, Franco Angeli). Per i nostri tipi ha curato Quattro ritratti politici controcorrente di Boneschi e un’antologia dello storico Aldo Garosci, Rileggere Carlo Rosselli nell’Italia del dopoguerra.

Rileggere Carlo Rosselli nell’Italia del dopoguerra

Alessandro Scarsella

Alessandro Scarsella, ricercatore di Letterature comparate all’Università Ca’ Foscari di Venezia, si occupa di storia e teoria della letteratura, dall’Umanesimo all’età contemporanea.

Leggere Kadare

Giovanni Scirocco

Giovanni Scirocco (Milano, 1962) insegna Storia contemporanea all’Università di Bergamo. Le sue ricerche sono dedicate alla storia italiana contemporanea, alla storia del socialismo e alla storia della storiografia. Tra i suoi ultimi lavori, Politique d’abord. Il PSI, la guerra fredda e la politica internazionale (1948-1957) (Milano, 2010).

Lezioni sulla crisi
Rifare l’Italia!

Mauro Scroccaro

Mauro Scroccaro è nato a Venezia nel 1960. Laureato in Storia ad indirizzo contemporaneo, si occupa dal 1980 del recupero e del riutilizzo dei forti del sistema difensivo veneziano. Dal 2000 collabora con Marco Polo System. Tra le sue monografie: Dall’aquila bicipite alla croce uncinata. Le opzioni nelle Nuove Province, Torino Sudtirolo, Val Canale (1919-1939) (Trento, 2000). Per i nostri tipi, nei “Quaderni”, ha pubblicato I forti alla guerra. La Piazza di difesa marittima di Venezia e il Campo trincerato di Mestre durante la prima guerra mondiale (2011).

Candia e Cipro
Isole Ionie e Cicladi

Gianluca Scroccu

Gianluca Scroccu, dottore di ricerca in storia contemporanea, è borsista presso il Dipartimento di Storia, Beni culturali e Territorio dell’Università di Cagliari. Nel dicembre 2013 ha conseguito l’Abilitazione Scientifica Nazionale a professore associato in storia contemporanea. Tra le sue pubblicazioni, Alla ricerca di un socialismo possibile. Antonio Giolitti del Pci al Psi (Carocci, 2012).

La “rigenerazione” dell’Italia e la politica del primo dopoguerra: gli anni di «Energie Nove»

Sara Spreafico

Sara Spreafico, saggista, laureata in Filosofia, si dedica con passione agli studi storici, con particolare attenzione al pensiero socialista libertario e alla figura di Andrea Caffi, del cui pensiero questo volume costituisce una sintetica antologia. Attualmente lavora presso la redazione Programmi di Radio 24.

Andrea Caffi: scritti scelti di un socialista libertario

Leonida Tedoldi

Leonida Tedoldi è professore associato di Storia delle istituzioni politiche presso l’Università degli Studi di Verona. Svolge attività didattica, di ricerca e di collaborazione anche presso alcune università francesi e spagnole, tra cui il Centre d’Études des Normes Juridiques “Yan Thomas” dell’École des Haute Études en Sciences Sociales di Parigi e il Centro de investigación de historia de la democracia española (CIHDE) di Madrid. Le sue ricerche riguardano tra l’altro i problemi storici dello Stato italiano, spagnolo e francese. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Il conto degli errori. Stato, governi e crescita del debito pubblico dagli anni Settanta a Duemila (Roma-Bari, 2015) e Storia dello Stato italiano (Roma-Bari, 2018).

Il presidente del Consiglio dei ministri dallo Stato liberale all’Unione europea
Transizioni in Europa e in America Latina (1945-1995)

Marco Trotta

Marco Trotta insegna Storia Moderna e Contemporanea e Storia del Mediterraneo all’Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara. Tra le sue pubblicazioni: Chieti moderna. Profilo storico di una città del Mezzogiorno d’antico regime (secc. XVI-XVIII) (Napoli, La Città del Sole, 2009); Il Mezzogiorno nell’Italia liberale. Ceti dirigenti alla prova dell’Unità (1860-1899) (Milano, Biblion, 2012); Nel Mezzogiorno moderno. Il Contado di Molise: politica, economia, società (secoli XVI-XVIII) (Milano, Biblion, 2017).

Francesco De Sanctis tra storia e memoria

Luigi Vergallo

Luigi Vergallo (Lecce, 1978) è assegnista di ricerca di Storia contemporanea presso l’Università degli Studi di Milano. Si occupa di questioni economico-sociali della contemporaneità, e in particolare dei seguenti filoni di ricerca: storia delle marginalità sociali, della piccola criminalità e delle polizie novecentesche, storia del welfare e delle politiche economiche, deindustralizzazione e trasformazioni sociali.

Storia e Sport

Marco Zanier

Marco Zanier (Roma, 1973) è stato responsabile cultura di Roma per il PSI. Ha scritto nel 2009 per il sito del Circolo Rosselli di Milano un saggio sul Centro socialista interno, diretto negli anni Trenta da Rodolfo Morandi, e ha pubblicato nel 2019 per la Fondazione Pietro Nenni il libro I socialisti e l’Assemblea Costituente (1946-1948) ‒ Come e dove è nata la nostra Costituzione.

Sul socialismo e il futuro della sinistra. Scritti scelti e discorsi (1944-2000)