0001 (1)

Calcio e letteratura in Italia (1892-2015)

25.00

di Sergio Giuntini

La sterminata produzione “letteraria” originata in Italia dal calcio si presenta come un’orgia di materiali magmatici, frastagliati e in continua espansione. Difficile, insomma, da maneggiare e dominare. Nei suoi confronti occorre evitare rigide categorizzazioni. Un approccio del genere consente fra l’altro di aggirare la poco economica e problematica dicotomia fra letteratura e giornalismo. Tant’è: appare spesso molto più semplice rintracciare un elevato tasso di “letterarietà” in un articolo di Gianni Brera sull’“abatino” Gianni Rivera anziché nel racconto calcistico di un autore unanimemente laureato e celebrato dalla critica. E lo stesso vale, a ben vedere, per gli scritti giornalistici sul calcio lasciatici dai vari Ghirelli, Arpino, Palumbo, Zanetti, Bianciardi, Del Buono etc, che sarebbe difficile etichettare banalmente come “letteratura popolare”. Sergio Giuntini va direttamente a individuare una “letteratura del e sul calcio” cui, dall’Ottocento a oggi, hanno contribuito i più disparati apporti che ne hanno descritto l’avventura e l’epica. Romanzi, saggi, biografie, autobiografie, manuali tecnici, pagine di riviste e quotidiani specializzati e non ricostruiscono una storia sociale del calcio italiano, rappresentando nel contempo una sorta di necessario risarcimento nei confronti di un movimento che, del tutto legittimamente, è venuto a far parte della nostra cultura.

Pag. 364
(La serratura e la chiave)
2017
ISBN 978-88-98490-63-9