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Biblion Edizioni annuncia l’uscita di Narratologie. Prospettive di ricerca a cura di Concetta Maria Pagliuca e Filippo Pennacchio, primo volume della nuova collana Seminario permanente di narratologia.

Nel 1969 Tzvetan Todorov parlava per la prima volta di narratologie, di una «scienza del racconto» di là da venire. Mezzo secolo dopo, la narratologia è diventata un campo di ricerca vastissimo, in cui la lezione di “classici” come Gérard Genette, Franz Karl Stanzel e Dorrit Cohn continua ad arricchirsi grazie all’incontro con altri ambiti del sapere. La riflessione sui fondamenti della narratività passa oggi per il confronto con le scienze cognitive, con gli studi di genere, con quelli sulla transmedialità, con l’ecocritica, e non solo. Questo libro, che raccoglie gli interventi presentati durante il primo Seminario permanente di narratologia, vuole testimoniare la vitalità di tale ambito di studi, di un insieme di ricerche di cui poco, finora, è giunto in Italia. L’idea di fondo è che solo aprendosi a prospettive ed esperienze diverse sia possibile ricostruire un sapere narratologico condiviso, all’altezza delle molte sfide che il mondo del racconto – non solo quello letterario – pone oggi ai suoi interpreti.

Concetta Maria Pagliuca è dottoranda in Filologia all’Università degli studi di Napoli Federico II con un progetto di ricerca intitolato La narrativa figurale italiana, uno studio narratologico sull’evoluzione delle forme di rappresentazione della soggettività negli ultimi venti anni dell’Ottocento.

Filippo Pennacchio è assegnista di ricerca in Letteratura italiana contemporanea all’Università IULM. Il suo ultimo libro è Eccessi d’autore. Retoriche della voce nel romanzo italiano di oggi (Mimesis, 2020). Per Biblion ha pubblicato Il romanzo global. Uno studio narratologico (2018).

Categorie: Novità