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La bussola del design in poesia ci offre, dunque, gli strumenti per interpretare il mondo del progetto, un luogo nebuloso e affascinante come può essere la brughiera alle prime ore del mattino, quando il tepore della terra ricopre l’umido manto erboso della sua fitta e prolifica rugiada. Come goccioline, i giochi di parole di Schianchi irrorano la sensibilità del lettore, innaffiano i semi che nel corso della sua formazione ha ben riposto sotto le zolle dello studio, con la speranza che germoglino al meglio. La forza evocativa data dagli accostamenti delle parole permette di trascendere il significato letterale, facendoci immergere in una stratosferica galassia di riferimenti e sentimenti in cui ognuno è reclamato a definire un proprio percorso. Come accade a ogni buon giardiniere, le cure attente vengono rivolte a tutti, ma i risultati restano imprevedibili e incerti. Citando l’autore, “molti vanno nei boschi alla ricerca dei funghi, altri in cerca degli gnomi” (dalla Prefazione di Tommaso Salvatori).

Francesco Schianchi, docente della Scuola di Design del Politecnico di Milano, svolge da anni attività di formazione, consulenza, ricerca antropologica per imprese pubbliche e private, sulla cultura del progetto, sull’etica della responsabilità e sulle trasformazioni del lavoro. Autore di numerosi articoli, libri e report di ricerca, ha recentemente pubblicato: Il lungo presente ADI, con L. Biglia (2018), Progettare la vita. 1906: il design degli interni a Milano (2020), Kids design Manifesto (2020), Il design salverà il mondo. Assunti e riflessioni (2020), In-finitudine (2021), Dialoghi sulla collina (2022), Design in poesia/Design in poetry (2023).

Categorie: Novità