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Nuova uscita per Biblion Edizioni: Agli studenti il compito di interpretare i Promessi Sposi. Un sosia di Alessandro Manzoni fa il suo ingresso nei licei di Aldo Spranzi.

Il lettore che si reca in libreria per acquistare I Promessi Sposi porta a casa, senza saperlo, con lo stesso prezzo, due romanzi. Uno, quello che da 200 anni tutti conoscono, è un trattato morale, un’apologia della Chiesa e della religio­ne cattolica, per il quale Manzoni ha scelto i canoni della fiaba morale, che sono scrupolosamente rispettati, con il lieto fine trionfale proprio della fiaba, la giustizia fiabesca, la fiabesca santità. Il cattivo della fiaba è don Rodrigo, antipatico, ma che cosa faccia di male non si sa. Nascosto dietro, dentro il fiabesco trattato morale e apologetico, c’è un altro romanzo, tutto diverso, con lo stesso testo e i medesimi personaggi, che però cambiano completamente i connotati. Non è una fiaba il romanzo na­scosto, ma un’opera tragica, sconvolgente.

È rimasto nascosto per due secoli perché, fino a questo momento, non si sapeva quali fossero la natura dell’arte e le modalità di lettura che consentono a tutti, colti e incolti, di entrare nel romanzo nascosto e di giungere alla sostanza artistica.

La proposta contenuta in questo libro è, a dimostrazione di quanto detto, mettere la scoperta e l’interpretazione del romanzo nascosto nelle mani degli studenti dei licei, con un supporto dei docenti che tuttavia lasci intatta la loro sovranità interpretativa. Gli studenti, senza alcun aiuto, se non organizzativo, possono essere e saranno gli interpreti del capolavoro manzoniano. Non c’è nulla di azzardato in questa proposta: il “miracoloso” metodo è stato messo alla prova alcuni anni or sono con numerosi esperimenti interpretativi ‒ come quello proposto agli studenti dei licei – che hanno avuto pieno successo. L’interpretazione del romanzo manzoniano si trova in Aldo Spranzi, I Pro­messi Sposi nascosti, Milano, Biblion, 2025.

Aldo Spranzi, professore ordinario presso l’Università degli Studi di Milano, è un economista industriale con un ricco curriculum nel campo dell’economia dell’arte, una nuova disciplina scientifica che ha la missione di aprire le porte dell’arte alla comunità dei comuni consumatori, che ne sono oggi esclusi. Ha interpretato un grande numero di capolavori delle diverse forme d’arte, a cominciare dai Promessi Sposi, fornendo così all’apparato teorico dell’economia dell’arte una solida base empirica.