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Un nuovo titolo arricchisce la collana di prosa di Zacinto Edizioni: Io dimentico di Anna Maria Carpi.

I racconti di Anna Maria Carpi – già traduttrice della poesia di G. Benn, di H.M. Enzensberger, M. Krüger, D. Grünbein e di tutta la lirica di F. Nietzsche – parlano, ognuno a suo modo e attraverso diverse voci, di uno spaccato della sua vita. Dalle vicende familiari narrate in Era nel ’38 e rielaborate in Infanzia di guerra, alla Venezia accademica di Due bianchi come noi, che ci apre una finestra sul mondo universitario cafoscarino degli anni Duemila, Io dimentico ci accompagna in un gioco di specchi e rimandi, di narrazioni in prima e in terza persona, divagazioni, digressioni e onde concentriche, mai casuali. Perché, come afferma l’autrice nel breve scritto che dà il titolo al volume, “ciò che si ripete c’è speranza che resti meglio impresso a chi legge e vive di oblii, me compresa”.

Anna Maria Carpi, milanese, ha insegnato letteratura tedesca all’Università Ca’ Foscari di Venezia (1980-2010) e traduzione letteraria dal tedesco all’Università di Milano (2010-2014). Ha scritto saggi sulla poesia tedesca del ’900, è traduttrice della poesia di G. Benn, di H.M. Enzensberger, M. Krüger, D. Grünbein e di tutta la lirica di F. Nietzsche. Ha pubblicato una decina di libri di poesia, fra i quali ricordiamo A morte Talleyrand (Premio Pisa 1993), Compagni corpi (2005), Né io né tu né voi (2018), E non si sa a chi chiedere (2020). Come narratrice ha esordito nel 1995 con il romanzo Racconto di gioia e di nebbia, cui ha fatto seguire diversi altri volumi: in particolare si segnalano E sarai per sempre giovane (1996), Un inquieto batter d’ali. Vita di Kleist (2005, Premio Comisso) e la recente silloge di racconti Uomini ultimo atto (2015).

Categorie: Novità