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In questo secondo volume – il primo è Tempora. I tempi verbali nel racconto, a cura di Concetta Maria Pagliuca e Filippo Pennacchio – sono contenuti gli interventi che il 20-21 ottobre 2021, nel corso del Seminario permanente di narratologia dedicato ai tempi verbali, seguivano le relazioni “a invito”. Solitamente li si definisce “comunicazioni”. Entrano in gioco studiose e studiosi, quasi sempre giovani, che hanno lavorato su casi (racconti o romanzi, in una circostanza una raccolta di poesie) ritenuti esemplari dell’uso “stilistico” dei tempi verbali, entro un quadro soprattutto novecentesco, italiano, e con una predilezione per la seconda metà del secolo. I metodi storico-letterari individuano punti di contatto con la teoria narratologica, cercando di caratterizzare i momenti in cui la convenzione narrativa – il sistema delle temporalità codificate – mostra discontinuità, faglie, anomalie.
Non colpisce in questo senso l’enfasi implicita su un arco cronologico ristretto che va dal 1975 di Horcynus Orca di Stefano D’Arrigo al 1988 di Atlante occidentale di Daniele Del Giudice. Anni in cui anche la narrativa mainstream non può non prendere atto di una mutata percezione del mondo e dell’emersione di nuove gerarchie, in conformità peraltro a una tradizione modernista.

Francesco de Cristofaro insegna Letterature comparate all’Università degli Studi di Napoli Federico II. Ha curato per la BUR un’edizione dei Promessi sposi e per Nottetempo una raccolta di saggi e articoli di Rossana Rossanda. Coordina con Elisabetta Abignente l’Osservatorio sul romanzo contemporaneo. Il suo ultimo libro è La palla al balzo. Dieci viaggi nella letteratura e nell’immaginario del Novecento (2021).

Paolo Giovannetti insegna Letteratura italiana contemporanea presso l’Università IULM di Milano. Studia la poesia italiana dall’Ottocento a oggi; si occupa di metrica e narratologia. Nel 2024 per i tipi di Biblion Edizioni ha pubblicato Maestri contro. Brioschi, Guglielmi, Rossi-Landi.

Giovanni Maffei insegna Letteratura italiana contemporanea all’Università degli Studi di Napoli Federico II. Si è occupato di narrativa italiana ed europea tra Otto e Novecento, di scritture umoristiche, di poetiche del realismo. Attualmente nutre un forte interesse per le teorie narratologiche fiorite negli ultimi decenni in Francia, Germania, Inghilterra, Stati Uniti. Il suo ultimo libro è La passione del metodo. Le teorie, le poetiche e le narrazioni di Federico De Roberto (2017).

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