È incredibile come una giornata, un evento, possa radicarsi nella memoria in modo così profondo. Il 16 marzo 1978 lo ricordiamo tutti, indistintamente: è stato il giorno in cui l’Italia ha perso la sua invulnerabilità, la sua sicurezza, la sua innocenza; il giorno in cui, con il rapimento di Aldo Moro in via Fani, è stata spezzata la nostra storia. Il volume ricostruisce ciò che accadde all’epoca attraverso le voci dei protagonisti e dei testimoni, ma anche riportando i racconti di molte persone comuni che, a distanza di più di quarant’anni, hanno deciso di condividere i propri ricordi. Il testo è arricchito, inoltre, da un’importante appendice documentaria tratta dall’archivio personale di Moro. Ne risulta un intreccio di pubblico e privato in cui i protagonisti risultano essere sempre due: l’uomo Moro e Moro il prigioniero. Storie di vita, ricordi e luoghi di persone che hanno sentito il bisogno di rielaborare la memoria di una ferita collettiva.
Ilaria Moroni (1976) è dal 2008 direttrice del Centro documentazione Archivio Flamigni, di cui cura l’attività scientifica, la promozione delle iniziative e la didattica. Attualmente ricopre anche la carica di vicepresidente del consiglio direttivo. Dal 2006 coordina la Rete degli archivi per non dimenticare, di cui è promotrice. Tra le sue pubblicazioni, Il memoriale di Aldo Moro (1978). Edizione critica (De Luca 2019).
Ilaria Romeo (1978) è dal 2010 responsabile dell’Archivio storico CGIL nazionale. Autrice di articoli divulgativi e di settore e di numerosi volumi e inventari sulla storia d’Italia e del sindacato, ha curato mostre ed esposizioni. Tra i suoi libri: Bruno Trentin e l’eclisse della sinistra. Dai diari 1995-2006 (Castelvecchi 2020); Sindacaliste. La storia della Cgil e delle sue protagoniste (Bologna University Press 2022).
