Il volume propone un’immagine problematica e variegata della figura e dell’opera di Piero Chiara (1913-1986), scrittore luinese, autore di romanzi e racconti di grande successo. Da un lato si offrono dei materiali (e delle ipotesi) per un primo bilancio dell’intellettuale Chiara, che fu anche critico letterario e artistico, biografo, sceneggiatore e traduttore. Dall’altro, il libro si avventura, con maggiore libertà metodologica, nell’insidioso quanto affascinante terreno dell’interpretazione dei testi, nella convinzione che oltre la calma superficie narrativa essi nascondano suggestioni e inquietudini ancora da decifrare.
Alberto Brambilla è Membre associé dell’Équipe Littérature et Culture Italiennes (ELCI) della Sorbona e fa parte del Comitato scientifico per l’Edizione Nazionale delle opere di Carducci. Dirige la rivista internazionale “Scritture e linguaggi dello sport”, edita da Serra, e i “Quaderni dell’Arcimatto” dedicati a Gianni Brera e al giornalismo sportivo. Ha al suo attivo numerosi saggi, concentrati su snodi culturali otto-novecenteschi (quali ad esempio l’Irredentismo e la Letteratura giuliana), oppure dedicati a particolari fenomenologie letterarie (come la Letteratura popolare e in particolare il rapporto sport-scritture), nonché ad alcuni protagonisti della vita culturale italiana quali Ascoli, Carducci, Salgari, De Amicis, Novati, Croce. Negli ultimi anni si è occupato prevalentemente di autori novecenteschi, scrivendo di Buzzati, Chiara, Saba e Sereni.
