“Doctor Virtualis” è una rivista edita a cura delle cattedre di Storia della Filosofia medievale dell’Università degli Studi di Milano e diretta da Alfio Ferrara, Francesca Forte, Massimo Parodi, Marco Rossini e Amalia Salvestrini. Con un comitato direttivo e scientifico di prestigio, la rivista è pubblicata da Biblion edizioni che prosegue così il proprio percorso di approfondimento in questo ambito di studi.
Questo numero di Doctor virtualis si interroga sul concetto di ordine e sulla sua valenza all’interno della riflessione medievale: siamo di fronte a uno strumento conoscitivo con cui intellettuali di varia formazione e operanti in ambiti diversi cercano di affrontare la complessità del proprio mondo, oppure, come forse è lecito a prima vista attendersi da un’epoca come quella medievale, a una struttura metafisica già data, di tipo oggettivo, che rappresenta una garanzia rispetto alla disarmonia del mondo e delle relazioni fra gli uomini?
Per chi vive nella nostra epoca il disordine, spesso qualificato come frammentazione o complessità, appare la premessa inevitabile da cui partire per trovare, seppure in modo limitato e contingente, sensi possibili, accettando che ciò a cui si giunge non rappresenti mai una garanzia stabile o, per dirla in termini religiosi, una salvezza. Forse anche questo giustifica la persistente attrazione verso l’epoca medievale che, nonostante i molti tratti di presunto buio, sembra avere posto l’ordine, un ordine salvifico, a fondamento di qualsiasi riflessione e a giustificazione di qualsiasi disarmonia.
L’ipotesi di ricerca da cui trae origine questo numero è che anche in epoca medievale l’ordine si presenti come esigenza e dunque come risultato di una costruzione che, attraverso i più svariati strumenti conoscitivi, punti a rendere conto del disordine, cercando di sciogliere e dipanare l’intreccio di cause ed effetti che caratterizza i vari spazi del mondo abitati dagli uomini. Per questa ragione abbiamo deciso di intitolare il fascicolo Frammenti di ordine e disordine nel Medioevo, per evitare qualsiasi presupposto che già in partenza definisca un intero compiuto e stabile, e suggerire che anche per l’epoca medievale sia possibile lavorare intorno alla ricostruzione di parti che appaiono disperse nell’attesa che la riflessione le ricomponga.
Sosteneva, fra l’altro, che le inopinate catastrofi non sono mai la conseguenza o l’effetto che dir si voglia d’un unico motivo, d’una causa al singolare: ma sono come un vortice, un punto di depressione ciclonica nella coscienza del mondo, verso cui hanno cospirato tutta una molteplicità di causali convergenti. Diceva anche nodo o groviglio, o garbuglio, o gnommero, che alla romana vuol dire gomitolo (Carlo Emilio Gadda, Quer pasticciaccio brutto de via Merulana).
SAGGI CONTENUTI NEL VOLUME
Introduzione, di Marco Rossini e Amalia Salvestrini
Elogio del disordine: Robin Hood, di Massimo Parodi
Comprendere il mondo
Un’anima symphonialis per comprendere se stessi e il mondo. Ildegarda di Bingen tra suono e parola, di Paola Muller
La presunta controversia tra Pascasio e Ratramno in epoca carolingia: alle origini della razionalizzazione della dottrina eucaristica, di Raffaele Alberto Ventura
Metaphysical order. Suárez’s theory of real relation, di Nicola Milanesi
Senso mistico e senso letterale nel Commento a Giobbe di Nachmanide, di Daniele Savino
L’ordine alchemico del mondo. Cause naturali e intervento divino nella Pretiosa Margarita Novella di Pietro Bono da Ferrara, di Jacopo Tomatis
Creare e regolare mondi
Ut omnia sint ordinatissima. Sul rapporto tra ordine e legge eterna in Agostino, di Giovanni Catapano
La virtù della scelta ordinata in Agostino d’Ippona, di Luigi Oddi
Non contra sed supra: l’ordine delle leggi nel pensiero di Bonaventura da Bagnoregio, di Marco Rossini
La testimonianza per sentito dire: percorso di una prova anomala fra credulitas, veritas e necessitas, di Alessandra Bassani
La ΔΙΑΚΟΣΜΗΣΙΣ della città ideale nel Timeo di Platone. Appunti sulla traduzione di Calcidio, di Marianna A. Nardi
La pace desiderabile, il fine naturale e l’impero: una nuova ipotesi sul viaggio di Dante a Parigi, di Cristina Salanitri
Ordine, disordine e contrordine: il rapporto tra azione e contemplazione nel pensiero di Gregorio Magno a partire dallo schema dei tres ordines fidelium, di Matteo Sperandini
Ut transeant liberati. Ordo animae and moral transformation in Albert the Great’s Ethics, di Marco Vorcelli
