In offerta!

I prigionieri di guerra italiani in mano agli Alleati occidentali: cosa cambia dopo l’8 settembre 1943

Il prezzo originale era: €20.00.Il prezzo attuale è: €19.00.

a cura di Flavio Giovanni Conti

L’armistizio dell’8 settembre 1943, evento decisivo per l’Italia nella Seconda guerra mondiale e oggetto di molti studi, costituisce il punto di partenza per l’analisi di un aspetto storico meno conosciuto e trattato: circa mezzo milione di militari italiani si trovavano nelle mani degli Alleati occidentali a quella data. Quali conseguenze ha comportato per questi prigionieri l’armistizio? Come e in quale misura incisero sulle loro sorti la dichiarazione di guerra alla Germania e il mutamento dei rapporti con gli Alleati? È questo il tema del convegno promosso dall’ANRP, che si è svolto il 5 giugno 2024 a Roma, di cui si presentano qui gli Atti. Il convegno ha offerto l’occasione per riunire storici impegnati da anni nello studio della prigionia dei militari italiani nella Seconda guerra mondiale, favorendo un confronto tra le differenti prigionie dei militari italiani in mano statunitense, inglese e francese. Sono intervenuti il presidente onorario della ANRP Enzo Orlanducci e il vicepresidente Luciano Zani; il generale Diego Paulet, capo dell’Ufficio per la Tutela della Cultura e della Memoria della Difesa; gli storici Flavio Giovanni Conti (coordinatore del convegno e curatore degli Atti); Giuseppe Conti (Sapienza Università di Roma); Emanuele Sica (Royal Military College of Canada in Kingston); Isabella Insolvibile (Università Mercatorum).

Collana: Saggi Biblion
Anno: 2025
Pagine: 114
ISBN: 978-88-33834-60-3