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Un nuovo libro di Aurelio Musi arricchisce la collana “Storia, politica, società”: Unità, disunità, malaunità. Miti, rappresentazioni, costruzioni storiografiche della storia d’Italia.

A centosessanta anni dall’unificazione della penisola, in un tempo storico complicato e reso drammatico dalla recente variante della globalizzazione, la pandemia da Covid-Sars 2, è ancor più necessario ripensare la nostra storia, collocando nella giusta prospettiva l’Unità italiana.

Il punto di partenza di questo studio è stato dunque la rilettura critica delle classiche storie d’Italia dell’Ottocento e del Novecento che uno sguardo frettoloso, teso a fare tabula rasa del passato per rifondare tutto ex novo, sarebbe indotto a considerare obsolete e anacronistiche, dimenticando che la ricerca dell’equilibrio fra tradizione e innovazione è la stella polare da seguire anche nell’indagine, nella ricostruzione e nell’interpretazione storiche. Proprio questa rilettura critica consente di riconsiderare il valore della nostra Unità nazionale. Di andare oltre le dicotomie unità/pluralismo; oltre gli stereotipi contrapposti della “felice unione” o del “Mezzogiorno colonia del Settentrione”; oltre la rappresentazione delle anacronistiche occasioni mancate dell’Unità; oltre l’immagine del percorso deviato, dell’eccezione rispetto ai modelli europei, dell’anomalia, tesi ricorrenti nelle letture della storia d’Italia diffuse fuori d’Italia; oltre la recente moda della “storia mondiale” dell’Italia.

La via suggerita da Musi è valorizzare il particolarismo come fattore di identità storica del Paese, una “nazione multinazionale” – l’espressione è di Giuseppe Galasso – capace di contribuire allo sviluppo della civiltà europea.

Aurelio Musi è stato professore ordinario di Storia moderna presso l’Università degli Studi di Salerno, dove ha ricoperto la carica di preside della Facoltà di Scienze politiche. È membro della Real Academia de la Historia di Madrid. Giornalista pubblicista, è editorialista delle pagine napoletane di “la Repubblica”, collaboratore di altri giornali e direttore del blog www.lidentitadiclio.com. Autore di numerose pubblicazioni, tra i suoi libri più recenti: L’impero dei viceré (Bologna, 2013); Freud e la storia (Soveria Mannelli, 2015); Mito e realtà della nazione napoletana (Napoli, 2015); Il Regno di Napoli (Brescia, 2016); La catena di comando. Re e viceré nel sistema imperiale spagnolo (Roma, 2017); Storie d’Italia (Brescia, 2018); Masaniello. Il masaniellismo e la degradazione di un mito (Soveria Mannelli, 2019); Storia della solitudine. Da Aristotele ai social media (Vicenza, 2021); Filippo IV (Roma, 2021). Per i tipi Biblion ha pubblicato Un vivaio di storia. L’Europa nel mondo moderno (Milano, 2020).

Categorie: Novità