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Nuova uscita nella collana “Saggi Biblion”: Laboratori d’arte e pedagogia pubblica a Torino (1978-2004), di Piera Carbone.

Cosa significa trasformare una città in un ecosistema dell’apprendimento? Questo libro ricostruisce la straordinaria avventura dei Laboratori d’Arte di Torino, una ricca stagione in cui le istituzioni, la scuola e il territorio si sono uniti per coltivare una vera “cultura dell’infanzia”. Dalla nuova metodologia didattica degli anni Settanta alla nascita di ITER (Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile) nel 2004, il volume ripercorre le tappe di una pedagogia pubblica capace di abitare i quartieri e di parlare i linguaggi della creatività. Attraverso il racconto di esperienze dirette, come la manipolazione dell’argilla e la ricerca plastica, vissute con classi, insegnanti e gruppi di donne, l’autrice ci guida all’interno di laboratori dove il “fare” diventa uno strumento di conoscenza autobiografica e sociale. Tra teoria e pratica, ispirandosi a maestri come De Bartolomeis, Munari e Simondo, queste pagine offrono una traccia concreta di come l’arte possa educare alla cittadinanza, al pensiero critico e allo stupore. Un omaggio a una Torino “città educante” e una bussola preziosa per chiunque creda nel valore formativo della bellezza e della ricerca condivisa.


Piera Carbone, lucana di origine, vive a Torino, dove ha conseguito la laurea in Pedagogia e ha iniziato la sua attività professionale prima come insegnante nella scuola elementare, poi nei Laboratori di ceramica della Città di Torino. Si iscrive al Corso di studi triennale in Discipline dell’Arte, della Musica e dello Spettacolo e si laurea con una tesi su L’informale in Italia. L’esperienza di Leoncillo Leonardi. Ha organizzato mostre nell’ambito del progetto artistico Paesaggi sognati e partecipato a esposizioni collettive di arte ceramica. Oggi continua personalmente la sua ricerca artistica con l’argilla, materiale antico e sempre vivo. Ha pubblicato i racconti Dee d’acqua. Parole scelte o esercizi di memoria (2020), la raccolta di poesie Entrare nelle parole (2022) e, insieme al gruppo di scrittura creativa “Donne di parola”, ha partecipato al progetto Le storie siamo noi (2024).