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Nuova uscita per i tipi di Biblion Edizioni: Osterie e Corti. La contrada San Cristoforo. La strada più antica di Saronno dal Settecento agli anni Duemila, di Antonio Turconi.

Le numerose osterie rappresentavano un tratto distintivo del villaggio agricolo fatto di corti. Esse svolgevano un’importante funzione economica, supportavano da secoli l’attività più importante del borgo, il mercato trisettimanale. L’osteria è stata nell’immaginario lombardo un ambiente intrigante, perché luogo in cui si potevano fare incontri al di fuori della norma. Manzoni ne celebra i frequentatori: da Renzo, ingenuo tessitore, ai bravi, ai ladri, ai contadini bevitori. Sono gli osti a rappresentare però i veri protagonisti di quel mondo, l’idealtipo del furbo, ma anche uomini prudenti, avveduti. È alla letteratura che si deve ricorrere per immaginare quanto e cosa abbiano costituito le osterie nella società lombarda dall’antico regime ai tempi moderni. In quelle osterie, dopo l’Unità d’Italia, quando i collegamenti ferroviari consentirono l’apertura dei mercati – del “Meridionale”, come si disse fino agli anni Trenta – si svolse una parte della vita sociale del borgo, in particolare dell’universo maschile. Il grande consumo di vino Squinzano proveniente dalla Puglia alleviava i freddi invernali e concedeva anche qualche onirica fantasia che la povertà delle case contadine non poteva stimolare. Alle donne tutto ciò era negato, potevano soltanto pazientemente sopportare i loro uomini quando rientravano a tarda notte dopo abbondanti libagioni.
Spinto dalla storia della sua famiglia, che da anni vive in quella che egli ha definito la “via più antica di Saronno”, Antonio Turconi ha deciso di approfondire e valorizzare quel mondo in cui è vissuto e in cui si identifica. Attraverso una metodologia analitica, l’autore ha così ricostruito una fotografia a tinte multiformi delle corti del borgo di Saronno e dei suoi abitanti. Ne è nato un immaginario viaggio nello spazio e nel tempo che porta il lettore per mano a visitare luoghi che furono la scena abituale della quotidianità di intere generazioni di saronnesi.


Antonio Turconi è nato a Saronno il 15 maggio 1941. Città in cui risiede e vive da sempre. Saronnese da otto generazioni, da quando nella prima metà del Settecento il capostipite Giampietro, proveniente dal Comasco, scese in pianura con il figlio Carlo Giuseppe. La famiglia Turconi, proveniente dalla Cassinazza di Gerenzano, giunta a Saronno, andò a vivere in Contrada di Sopra, divenuta più tardi Contrada San Cristoforo, oggi Via San Cristoforo, dove al n. 35 abitano ancora i discendenti. L’autore si è occupato di impianti per il trattamento delle acque per conto di una grande azienda milanese.

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