Nuova uscita nella collana “Biblioteca di Rivista storica del socialismo”: Anna Kuliscioff e i problemi del riformismo, di Brunello Vigezzi, introduzione e cura di Giovanni Scirocco, pubblicato in collaborazione con Fondazione Anna Kuliscioff.
Il saggio Anna Kuliscioff e i problemi del riformismo riprende la relazione presentata da Brunello Vigezzi in occasione del convegno Anna Kuliscioff e l’età del riformismo, organizzato nel dicembre 1976 dalla Fondazione Brodolini, in collaborazione con l’Istituto di Storia medievale e moderna dell’Università di Milano. Il testo è probabilmente il più organico e certamente il più “militante”, per il coinvolgimento che vi traspare, tra quelli dedicati da Vigezzi alla storia nazionale (e del socialismo italiano): una “militanza” da intendere soprattutto nel senso del costante tentativo di legare avvenimenti e metodo, storia e politica, soggettivo e oggettivo, attraverso l’uso di fonti e categorie più o meno tradizionali, ma sempre reinterrogate. Questo saggio mostra a pieno il suo metodo di analisi: la ricerca di uno svolgimento nella nostra storia nazionale, con continui riferimenti allo stato degli studi, alle ricerche e alle «verifiche» da fare. Talora con spunti decisamente innovativi, come quando scrive del «senso della storia» di Anna e Filippo Turati e dei riformisti in generale, del loro «immaginario» e linguaggio, delle loro emozioni e del loro senso morale.
Brunello Vigezzi (1930-2022) dopo essersi laureato in Lettere a Milano con una tesi su Pietro Giannone che diventò il suo primo libro (Pietro Giannone riformatore e storico, Feltrinelli, Milano 1960), nel 1958-1959 fu borsista all’Istituto di Studi storici “Benedetto Croce” di Napoli. È stato ordinario di Storia moderna presso la Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Milano dal 1971 al 2005, dirigendovi dal 1980 al 1989 l’Istituto di Storia medievale e moderna e fondando nel 1981 il Centro per gli Studi di Politica estera e Opinione pubblica. Dal 1983 al 1995 è stato segretario generale della Commission of History of International Relations, di cui fu presidente dal 1995 al 2005. Dal 1995 è stato inoltre membro della Giunta Centrale per gli Studi Storici.
