Nuova uscita per Biblion Edizioni: I Promessi Sposi nascosti di Aldo Spranzi.
Un altro Alessandro Manzoni ha scritto per noi una storia diversa da quella di cui da 200 anni ci parlano, rimasta fin qui nascosta dentro il testo criptato che adesso, grazie a un’innovazione scientifica, possiamo scoprire, decriptare e far nostra. È occultata dietro la ben nota fiabesca vicenda religiosa, apologetica e morale, nella quale si muove un’umanità popolata di convertiti, santi, bravi giovini timorati di Dio, vergini pudibonde, assieme a un malvagio tiranno di nome don Rodrigo. Testo, e personaggi, sono i medesimi per le due versioni. Non un romanzo, ma un voluminoso trattato morale cattolico, apologetico e didascalico, del quale nessuno si è mai innamorato.
Manzoni ha scelto, per la vicenda apparente, bene in vista, i canoni di un genere letterario ben noto: la fiaba morale, e ai canoni della fiaba ubbidisce tutta la vicenda.
In questo volume l’autore ‒ un comune lettore, in rappresentanza della comunità dei comuni lettori ‒ ha interpretato il romanzo nascosto, giungendo a coglierne l’affascinante sostanza, occultata dietro la fiabesca vicenda apparente, grazie all’applicazione di un metodo ora alla portata di tutti. Rinviamo per alcuni chiarimenti preliminari al capitolo introduttivo; in ogni caso, la natura e le modalità di attuazione dell’interpretazione risultano chiaramente dal lavoro.
Aldo Spranzi, professore ordinario presso l’Università degli Studi di Milano, è un economista industriale con un ricco curriculum nel campo dell’economia dell’arte, una nuova disciplina scientifica che ha la missione di aprire le porte dell’arte alla comunità dei comuni consumatori, che ne sono oggi esclusi. Ha interpretato un grande numero di capolavori delle diverse forme d’arte, a cominciare dai Promessi Sposi, fornendo così all’apparato teorico dell’economia dell’arte una solida base empirica.
