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Nuova uscita nella collana “Storia, politica, società”: Il ministero Brodolini. Poteri pubblici, welfare e Statuto dei lavoratori, di Paolo Borioni.

Il libro nasce da lunghi studi su socialismo e welfare europeo, basandosi sulla consultazione massiccia di fonti ministeriali e private perlopiù inedite, analizzate in modo comparativo e multidisciplinare. Il ministero Brodolini è contestualizzato nelle culture socialiste del tempo, come perno d’una strategia volta a rendere il PSI referente al governo del protagonismo operaio, qualunque partito votassero i singoli lavoratori. Il fine fu utilizzare ministero e istituzioni per ottenere la parità tra capitale e lavoro, sbloccando le inerzie dei governi di centro-sinistra guidati da Moro. Pur con peculiarità italiane, è un esempio di come il socialismo europeo abbia connesso conflitto sociale e riforma democratica, per una modernizzazione ottenuta combattendo lo sfruttamento come metodo competitivo, senza la quale economia e democrazia operano sotto il proprio potenziale e deperiscono.

Paolo Borioni è professore a “La Sapienza” e ha fatto ricerca per l’Università di Copenaghen, la Fondazione Gramsci e la Fondazione Brodolini. Si occupa di storia delle istituzioni e dottrine politiche, socialismo europeo, welfare state, storia nordica. Ha insegnato storia moderna e contemporanea alla Temple University; è associato dell’Istituto Italiano di Studi Germanici. Ha vasta esperienza internazionale di docenza e ricerca: Istituto Universitario Europeo (progetto The Quest for Welfare and Democracy con Laura Downs), Università di Macerata, Center for Nordic Studies dell’Università di Helsinki (NordWel Fellowship), Friedrich Ebert Stiftung. Partecipa alla ricerca internazionale COST action di Storia del Welfare Who cares in Europe? in qualità di “esperto”. Interviene in scritto e voce su storia, politica ed economia in numerosi media europei.

Categorie: Novità