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Il racconto di una vita e la storia dell’emigrazione italiana in Svizzera

Nuova uscita nella collana “Storia, politica, società” di Biblion Edizioni: Guglielmo Grossi. Il racconto di una vita e la storia dell’emigrazione italiana in Svizzera, di Michele Linfozzi.

«C’è un momento, nel corso della vita, in cui si sente il bisogno di raccontarsi in modo diverso dal solito». Per Guglielmo Grossi questo momento arriva alla soglia degli ottant’anni, trasformandosi in un’urgenza di scrittura interrotta dalla sua scomparsa nel settembre 2024. Dall’Italia del dopoguerra alla Svizzera degli anni Sessanta, il racconto attraversa le stagioni più intense dell’emigrazione italiana nella Confederazione: il dramma dei ricongiungimenti familiari negati, l’ostacolo dei dialetti locali vissuti come muri sociali, la minaccia xenofoba dell’iniziativa Schwarzenbach e le grandi lotte per i diritti sociali e politici. Da tornitore a dirigente dell’ECAP e presidente della Federazione delle Colonie Libere Italiane, fino all’impegno nel sindacato UNIA, Grossi dà voce a un percorso di emancipazione che è insieme personale e collettivo.

Arricchito dai contributi di Rosita Fibbi, Paolo Barcella e Toni Ricciardi, il volume non è solo il tributo a una figura centrale dell’associazionismo italiano in Svizzera, ma un prezioso strumento per comprendere come la memoria individuale possa farsi storia collettiva.

Michele Linfozzi è dottore di ricerca in Storia contemporanea. Ha conseguito il dottorato presso l’Università degli Studi della Tuscia con una tesi dedicata alla storia dei musei delle migrazioni in Italia, in Francia e negli Stati Uniti. Collabora con i servizi didattici del Museo delle Storie di Bergamo, è cultore della materia in Storia contemporanea presso l’Università degli studi di Bergamo ed è membro del comitato scientifico della Fondazione ECAP. I suoi ambiti di ricerca riguardano la storia dei musei e l’uso pubblico della storia delle migrazioni.