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Nuova uscita per Zacinto Edizioni: 2048. Il rumore del silenzio, di Roberto Ramoscelli.

Un geniaccio mette a punto il selettore intergalattico, uno strumento in grado di intercettare e tradurre i messaggi affidati alla radiazione di fondo, un’onda che si propaga in tutto il cosmo.
Riesce così a captare attraverso l’etere la storia di una comunità costretta a vivere in abitazioni riparate da Cupole trasparenti, adatte a contenere e proteggere un numero stabile di biounità dalle radiazioni propagatesi in seguito a un evento nucleare, causato dai protagonisti di una guerra similplanetaria. Il progresso tecnico permette comunque a ogni Cupola di ottenere cospicua energia da uno scompositore particellare, una sorta di pozzo, o buco nero, alimentato dalla scomposizione di ogni sorta di corpo gettatovi, dai rifiuti agli anziani.
La teoria Silentico-Razionale, l’unica che esclude il rumore, produce la nozione basilare di Necessità Relativa, la cui applicazione quotidiana è descritta attraverso la storia esemplare dei protagonisti Remigio e Gisella.
Il tarlo del dubbio sembra tuttavia aprire qualche crepa nel dinamismo statico delle Cupole quando viene accertata l’esistenza di forme vetero-vitali negli spazi esterni, ovvero gli “extracupolari”.
La narrazione del deviante non si limita alle vicende dei protagonisti principali, ma produce anche la descrizione dell’attualità fisica e politica e la recente storia del suo planetoide.

Roberto Ramoscelli nasce a Imola nel 1950. Risiede a Casalfiumanese fino ai diciotto anni. Nel 1968 emigra a Milano per lavoro, ma nel 1969 si iscrive all’Università Cattolica, dove si laurea nel 1973. Subito insegna Storia e Filosofia in vari licei di Milano e poi a Corsico.
Scrive il romanzo di costume Remigio e Gisella, diversi racconti brevi, raccolti nel volume I nuovi naufraghi, e un manuale di Storia della filosofia assieme alla collega Matilde Pattavina, Orizzonti del pensare, adottato in alcuni licei milanesi.
In seguito inizia a comporre versi in dialetto quasi romagnolo e alcune poesie sono pubblicate dall’editore Bacchilega nei libri La qualité de le’gn (2009), Pašaden e capaltéz (2011), Pre’ma ch’a m scórda (2012), E spargői (2014), E materiél spirituél (2016). Si dedica poi con passione allo studio del genere letterario “distopia” e realizza il presente romanzo 2048. Il rumore del silenzio.