Doctor Virtualis. Pensiero critico e Medioevo
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Quaderno n. 20
“Doctor Virtualis” è una rivista edita a cura delle cattedre di Storia della Filosofia medievale dell’Università degli Studi di Milano e diretta da Alfio Ferrara, Francesca Forte, Massimo Parodi, Marco Rossini e Amalia Salvestrini. Con un comitato direttivo e scientifico di prestigio, la rivista è pubblicata da Biblion edizioni che prosegue così il proprio percorso di approfondimento in questo ambito di studi.
Dedicare un fascicolo di “Doctor Virtualis” a Pensiero critico e Medioevo significa da un lato riflettere sul portato teorico e storiografico della tradizione che intende accogliere e vivificare dall’interno l’insegnamento di Mario Dal Pra, e dall’altro confrontarci con ciò che il pensiero critico ha rappresentato in senso più generale per la riflessione europea. Dal Pra ritiene il pensiero critico, che egli ricostruisce a partire dalla sua radice moderna in Hume e Kant, capace di attività critica nei confronti di pregiudizi e di dogmi assunti e presupposti, ma soprattutto in grado di non chiudersi in un nuovo dogmatismo. Critico, perciò, è il pensiero che non intende costruire una teoria incrollabile, sistematica, astratta, ma che, dopo aver fatto breccia nei dogmatismi, siano essi metafisici o scettici, si mantiene aperto al rinnovarsi della storia e dell’esperienza. Così il pensiero critico dalpraiano diviene categoria interpretativa che si apre alla considerazione di qualsiasi riflessione che nel corso della storia mantenga aperto al pensiero lo spazio del possibile. Per questo motivo ci è parso significativo porre attenzione al pensiero critico per leggere un’epoca tradizionalmente e pregiudizievolmente considerata il millennio del “dogmatismo” e del “sonno della ragione”, nel tentativo di far emergere un pensiero multiforme, dialettico e non dogmatico, scardinando al contempo quel che ancora resiste del pregiudizio sui “secoli bui”.
Tra i lettori poi alcuni sono recitatori poiché ripetono le medesime parole degli autori attraverso le medesime spiegazioni, altri sono interpreti poiché chiariscono per mezzo di parole più conosciute ciò che è detto in modo poco intelligibile dagli autori. Noi, che svolgiamo la funzione di lettori interpreti e non recitatori, riponiamo in ordine la trasposizione di parole, nella logica della conseguenza i tropi, nelle regole le novità sintattiche adducendone i motivi.
Gilberto de la Porrée, Expositio in Boethii De Trinitate, prologo 8
Collana: Doctor Virtualis
Anno: 2025
Pagine: 284
ISBN: 978-88-33835-08-2
