Le riflessioni proposte da Bobo Craxi e Franco Garofalo nel loro Per un socialismo adatto ai tempi hanno il dono della tempestività, contribuendo anche a evidenziare il vuoto concettuale e politico che in questa fase storica accompagna la sinistra socialista. Craxi e Garofalo non rivendicano alcuna “pretesa di scientificità” e propongono una ricognizione critica su passato e presente, indicando alcuni sentieri che potrebbero portare verso territori nuovi, di nuovo fecondi.
Di nuovo fecondi perché non si parte da zero, semmai è curioso quanto si fatichi a concettualizzare e trasformare in moneta corrente una verità storica evidente: il socialismo democratico europeo, nel promuovere l’evoluzione sociale e civile delle democrazie da fine Ottocento a oggi, è stata la più incisiva tra tutte le forze politiche europee, contribuendo a migliorare le vite di centinaia di milioni di persone.
Dalla prefazione di Fabio Martini
Vittorio “Bobo” Craxi, nato a Milano nel 1964, è uomo politico, dirigente socialista, già parlamentare ed esponente di Governo (al Ministero degli affari esteri nel dicastero di centrosinistra guidato da Romano Prodi), esperto di politica internazionale. Ha vissuto a Milano, a Hammamet, per brevi periodi a Trapani e a Barcellona. Attualmente vive a Roma. Per i tipi di Biblion Edizioni ha pubblicato Lettere da Barcellona (2018) e Nuove Lettere da Barcellona (2021).
Franco Garofalo, nato a Bari, è autore di testi letterari, teatrali, saggistici e di arti visive. Insegna Filosofia e Storia, per dieci anni con incarico di missione nelle Scuole italiane all’estero. Ha lavorato come regista per RAITRE e RAIUNO nell’85 e nell’87. Come autore di testi è stato recensito sui più diffusi quotidiani nazionali. Attivo fra gli anni ’80 e ’90 sulla scena romana del teatro di ricerca, è stato anche sceneggiatore. Tra le pubblicazioni si ricordano: Antiestetica (2000), L’amore eterno (2020), Racconti degli anni impossibili (2021), Terminal Nebulosa (2022).
