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Nuova uscita nella collana Storia, politica, società: Insegnare l’indicibile. Didattica della Shoah e della deportazione, a cura di Emanuele Edallo.

Come posso trasmettere la Shoah alle generazioni del futuro? E come posso farlo in modo equilibrato, nel rispetto, cioè, della sostanza storica, ma al tempo stesso tenendo a distanza la retorica e la facile demagogia? Quali, fra le molte iniziative possibili, offrono i migliori benefici sul piano didattico e formativo?

L’esplosione dei social e le insidie del web hanno portato, molto spesso, a un utilizzo pubblico della storia distorto e fuorviante, rappresentando un pericolo per la società e, soprattutto, per gli insegnanti, che si trovano a dover affrontare tentativi di banalizzazione, riduzionismo e negazionismo sempre più alla portata di tutti. Di fronte a ciò, il primo antidoto è la corretta formazione storica, attraverso un necessario e costante aggiornamento storiografico. Storia e memoria sono i cardini teorici di questo approccio didattico, ma sempre più pressante è la richiesta di esempi concreti a cui far riferimento. Proprio per questo motivo, accanto alla teoria, il volume propone alcune rilevanti esperienze didattiche, riferite a bambini, giovani e adulti.

Emanuele Edallo è professore a contratto di Storia contemporanea presso l’Università degli Studi di Milano. I suoi principali interessi di studio riguardano l’antisemitismo, la Shoah, il fascismo, la prima guerra mondiale e la storia delle professioni, in particolare tecniche. Tra le sue pubblicazioni si segnalano Col regolo nel taschino. Il Politecnico di Milano e la professione dell’ingegnere (1863-1960), Biblion, 2014; Umanesimo urbanistico, Unicopli, 2017.

Categorie: Novità