«La lotta contro la turpitudine ambientale, la lotta per un ragionevole uso del territorio, dello spazio fisico, della natura in tutti i suoi aspetti, dal giardino alla foresta, dal litorale all’alta montagna, dalle periferie urbane al parco nazionale, dalla palude al fiume, dal lombrico allo stambecco, dall’albero lungo le strade al ghiacciaio, è la lotta stessa per la sicurezza del suolo, per lo sviluppo economico, per la giustizia sociale, per la promozione della cultura, per la salute e l’incolumità pubblica».
Antonio Cederna
Antonio Cederna (1921-1996), padre del protezionismo ecologista italiano, è stato tra i fondatori di Italia Nostra. Oltre che per il settimanale “Il Mondo” ha scritto per il “Corriere della Sera”, “L’Espresso” e “la Repubblica”. È stato più volte consigliere comunale a Roma e parlamentare eletto come indipendente nelle liste del PCI nel 1987. I vandali in casa (Bari, 1956), Mirabilia Urbis (Torino, 1965), La distruzione della natura in Italia (Torino, 1975) e Mussolini urbanista (Roma, 1979) sono tra i suoi libri più noti.
Questa antologia, realizzata con il patrocinio e con il contributo di Regione Emilia-Romagna e di Italia Nostra in occasione del 40° anniversario della Legge “Galasso”, del 25° anniversario della Convenzione sul Paesaggio del Consiglio d’Europa e del 70° anniversario di fondazione di Italia Nostra, vuole essere un tributo nei confronti di Antonio Cederna, nella speranza che i suoi scritti divengano spunto per riflettere e progettare un futuro migliore. Vi sono illustrati alcuni dei maggiori scempi perpetrati o pensati ai danni del nostro patrimonio urbanistico e ambientale dal dopoguerra fino ad oggi: sventramento di centri storici, lottizzazione di foreste, parchi nazionali e litorali, strade inutili o dannose, devastazione di natura e paesaggio, speculazione edilizia, distruzione e manomissione dei beni culturali. Articoli scritti tra il 1949 e il 1993, assieme agli interventi parlamentari e alle proposte di legge a sua prima firma: la vita di un archeologo-giornalista che si è dedicato alla sistematica denuncia dei «limiti dello sviluppo» e di progetti insensati e nocivi promossi, con la complice ignoranza di politici e amministratori, da tutte quelle forze economiche che traggono le loro fortune dal saccheggio di territorio e ambiente.
Andrea Costa, romano, classe 1974, è autore, editor e pubblicista. Dopo gli studi in filosofia teoretica all’Università di Roma “La Sapienza”, si è dedicato al protezionismo ecologista e ai beni culturali. Ha fondato il Comitato Nazionale per il Paesaggio e per 11 anni è stato dirigente di Italia Nostra. Ha ideato e presieduto il Comitato Roma 150.
Sauro Turroni, architetto e urbanista, progettista di Piani di centri storici e del Piano Paesistico dell’Emilia Romagna, già parlamentare Verde e presidente della commissione Ambiente alla Camera dei Deputati. Ha fatto abbattere l’Hotel Fuenti e provocato il blocco delle trivelle di fronte a Venezia. Ha proseguito in Parlamento l’opera di Cederna per il paesaggio, l’urbanistica e i beni culturali.
