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Cornelio Bentivoglio D’Aragona e il teatro a Ferrara tra Sei e Settecento. Con l’edizione critica della Pulcheria

24.00

di Renzo Rabboni

Cornelio Bentivoglio nacque a Ferrara il 27 marzo 1668. Discendente del
cardinale Guido Bentivoglio, riferimento costante per le sue ambizioni politiche
e letterarie, ricevette l’educazione umanistica consona a una famiglia di
illustri tradizioni rinascimentali, ottenendo presto un posto di rilievo nel
piccolo mondo ferrarese. Giovanissimo, fu associato all’Accademia degli
Intrepidi e alle altre più importanti radunanze cittadine, e insignito di varie
responsabilità nell’amministrazione civile. Una volta abbracciato lo status
religioso, rivestì un importante ruolo nella vita della Chiesa, venendo nominato,
dapprima, nunzio a Parigi, nella fase delicatissima dell’approvazione
della bolla Unigenitus, quindi legato di Romagna e ministro di Spagna presso
la Santa Sede. Tuttavia, gli uffici e gli onori non gli impedirono di continuare
a dedicarsi agli interessi più genuini per gli studi ‘geniali’. Questo volume ricostruisce la ‘carriera’ letteraria del cardinale, che fu rimatore apprezzato (ai
versi già noti si aggiungono ora diversi inediti) e soprattutto promotore
attivo di una riforma del teatro italiano. La passione per il teatro era un
chiaro retaggio famigliare e a essa rimanda la traduzione della Pulchérie di
Corneille, che pure si pubblica per la prima volta. Si tratta dell’unica sua
versione dai classici francesi che ci è giunta, anche se di altre si ha notizia.
Appartiene agli anni che precedono l’avvio del cursus ecclesiastico e la ‘virata’
verso l’epica, con la traduzione della Tebaide di Stazio, che fu oggetto,
per l’altezza dell’impresa, di una lunga trafila di consultazioni, qui ricostruita.
Il risultato sarà discusso dalle generazioni successive, ma ebbe fortuna
presso i contemporanei, perché aggiornava l’originale all’insegna di un gusto
formatosi sulla nostra tradizione cinquecentesca, avendo in vista innanzitutto
l’epica tassesca e mantenendo nondimeno ben visibili, come in Tasso,
le stimmate della lirica e del dramma.

pag. 474

(Saggi Biblion, 9)

2020

ISBN 978-88-3383-052-0

Disponibile anche in formato eBook.