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I saggi qui pubblicati contengono anche la testimonianza di una intensa e talvolta lunga amicizia. Gli autori e le autrici appartengono a diverse generazioni: lo abbiamo voluto per indicare come la creatività dell’“intellettuale curioso” – secondo la definizione di Piero Ignazi – che è stato Giorgio Galli abbia mantenuto una rara capacità di attraversare i temi e i problemi più attuali. Ma, a differenza di molti scienziati della politica – della cui disciplina è stato un decano – la cui attenzione è esclusivamente rivolta alla coerenza del sistema e all’eccedenza dei partiti “antisistema”, Galli è stato uno studioso dei sistemi politici attento soprattutto al rapporto fra il sistema dei partiti, le istituzioni e le soggettività sociali che nei partiti si esprimono, con una grande sensibilità per la storia, anche quella delle culture cosiddette “altre”, come l’astrologia e l’alchimia, che hanno accompagnato l’origine della scienza. Ha seguito con preoccupazione l’emergere di una sproporzione pericolosa fra potere dei governi degli stati e potere trasversale dell’economia, incarnata in ben individuate figure di grandi manager di poche imprese multinazionali; lo svuotamento della rappresentanza, la conseguente crisi della democrazia rappresentativa. È stato un accademico disincantato, ma vicino e amato dagli studenti, un “socialista senza partito”, un protagonista della discussione politica e sociale la cui voce ha molto da dire al presente.

Maria Grazia Meriggi, già professoressa di Storia contemporanea presso l’Università di Bergamo, ha fatto parte del direttivo della SISLav (Società Italiana di Storia del Lavoro), che ha contribuito a fondare, e collabora con istituti di ricerca in Italia e in Francia. Per i nostri tipi ha curato L’alimentazione dell’operaio russo prima e dopo la guerra di Elena O. Kabo (2019), Un proletariato negato. Studio sulla situazione sociale ed economica degli operai ebrei di Leonty Soloweitschik (2020) e ha pubblicato La Confederazione generale unitaria del lavoro e i lavoratori immigrati (2023).

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