Un lungo ma anche avventuroso tragitto letterario, che s’inizia nel nome di Pavese e conclude con una cupa e straordinaria Elsa Morante. Nello scorso secolo molti erano i temi all’ordine del giorno: tare di sottosviluppo, modernizzazioni, rapporti con i saperi scientifici, urbanesimo e degenerazioni del costume popolare, ripristino originale dei generi romanzeschi e voghe postmoderne. A ciascuno degli scrittori convocati le risposte, e a ciascuno l’inconfondibile voce: Carlo Levi, Testori, Sciascia, Lalla Romano, Vittorini, Buzzati, Umberto Eco. Uno scrigno, una mappa ora discorsiva e ora analitica di sicuro impiego.
Bruno Pischedda insegna Letteratura italiana contemporanea all’Università degli studi di Milano, collabora da anni all’inserto libri del “Sole 24 Ore”. Nel 2017 ha vinto il Premio Viareggio Rèpaci per la saggistica con il volume L’idioma molesto. Cecchi e la letteratura novecentesca a sfondo razziale.
