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Nuova uscita nella collana “Storia, politica, società”: Lettere dalla steppa: storia di coloro che non tornarono. La Campagna di Russia (1941-1943) nelle memorie degli italiani sul fronte del Don, di Simone Girardi, con prefazione di Maria Teresa Giusti.

Una lettera dal fronte, ritrovata ottant’anni dopo tra i ricordi di famiglia, rappresenta oggi l’unica traccia che la storia ha lasciato di Deglause Legnani, Caporal Maggiore alpino infermiere della Divisione «Cuneense», cugino del nonno di chi scrive, mai più tornato dalle gelide steppe del fronte russo. Da questa testimonianza familiare ha origine la volontà di comprendere cosa rappresentò la Campagna italiana di Russia per i “vinti”, i “non-colti”, coloro che Nuto Revelli ‒ nella sua opera La strada del davai ‒ definirà i «senza storia». Parafrasando la storica Natalie Zamon Davis, non si è inteso scrivere «su grandi personaggi, sulle regine e sui re»; si è cercato di dare voce agli «altri», a storie di «coloro che non tornarono».
Perché 229.000 soldati italiani furono inviati sul fronte orientale, nelle ostili terre del Doneckij bassejn, meglio conosciuto come Donbass, in quegli stessi luoghi oggi al centro delle più drammatiche cronache di guerra internazionali? Cosa dovettero affrontare quei giovani contadini e operai, partiti per la steppa inconsapevoli delle vicende che la storia avrebbe loro riservato?

Simone Girardi (Milano, 1999), laureatosi presso il Dipartimento di Studi Storici e specializzando in Scienze storiche presso l’Università degli Studi di Milano, con questo testo è stato proclamato vincitore dell’edizione 2023 del premio “Riconoscenza alla solidarietà e al sacrificio degli Alpini”, a cura dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA) e del Consiglio Regionale della Lombardia. Dal 2023 è socio di ANCFARGL e fa parte della redazione di Giano Public History APS.