Nuova uscita per i tipi di Biblion Edizioni: Storia del modello Milano. Oltre un secolo di innovazioni economiche e sociali, di Mattia Granata.
Il concetto di “modello Milano” descrive una città che nella storia è sempre stata “capitale di qualcosa”, una metropoli intelligente, che ha saputo fondare la sua identità su due rotaie parallele: da un lato, le innovazioni tecnologiche, economiche e produttive; dall’altro lato, le innovazioni sociali, culturali e istituzionali necessarie per costruire una modernità basata, oltreché sulla ricchezza, pure sulla coesione sociale. Il modello Milano, insomma, è veicolo di un genius loci che affonda le sue radici e coglie i suoi frutti in una storia plurisecolare, che ha plasmato l’identità della città attraverso trasformazioni economiche, sociali e istituzionali. Solo la patologia culturale della nostra epoca, ossia il cosiddetto “presentismo”, e una predominanza della comunicazione, anche politica, hanno nel decennio appena trascorso reso possibile l’affermazione di un concetto di modello Milano del tutto aleatorio: un brand pubblicitario per promuovere un’idea di città vincente, di successo, ma anche sempre più incoerente con il proprio passato. Ritornare sui binari di un autentico – e non malinteso – modello Milano significherà nei prossimi anni riequilibrare tradizione e futuro: solo così la città potrà guardarsi allo specchio e, dopo molto tempo, riconoscersi.
Mattia Granata è presidente del Centro Studi Legacoop, amministratore della Fondazione I. Barberini e professore di Storia contemporanea all’Università Mercatorum di Roma. A Milano è stato vicepresidente della Fondazione welfare ambrosiano (FWA), vicepresidente della Agenzia per la formazione, l’orientamento e il lavoro (AFOL) Metropolitana, membro del Consiglio generale della Fondazione Fiera, presidente dell’Associazione “Milano Smart City”. Tra i suoi ultimi libri, oltre a Smart Milan. Innovations from Expo to Expo (Springer, 2015), ha recentemente pubblicato Una Questione meridionale europea. Ocse e Paesi mediterranei nel dopoguerra (Rubbettino, 2025) e Quarantacinque. Il dibattito sulla cooperazione alla Costituente (Rubbettino, 2024). Con Biblion ha pubblicato Roberto Tremelloni. Un progresso possibile (2013) e Storia e sindacato. Saggi e interventi di Maurizio Antonioli (con Piero Di Girolamo e Fabrizio Loreto, 2024).
