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Nuova uscita per Zacinto Edizioni: Mors tua, ars mea, di Pablo Rossi.

La frattura tra Europa e Stati Uniti è in realtà avvenuta da tempo. Campo di battaglia l’arte contemporanea, che, diventata strumento della geopolitica, è al centro di un duro scontro, che vede coinvolti un grand commis di uno Stato, incaricato di indagare perché l’arte europea è stata emarginata da quella americana, e Marc, un consulente assicurativo specializzato in arte, che riceve da una affascinante ragazza, Charlotte, un incarico analogo.
Loro avversario è Stevens, capo del CSC ‒ Consiglio Superiore della Cultura, una sezione della CIA che usa l’arte per affermare l’egemonia culturale americana sull’Europa. Lo scontro coinvolge poteri forti della politica europea e americana, che operano nell’ombra, e sfocia in una serie di doppi giochi, delitti e tradimenti, in cui nulla è come appare, e che colpiscono anche Marc e Charlotte, che intanto si sono legati sentimentalmente. In realtà, dietro il conflitto si cela un progetto segreto che, se realizzato, è destinato a egemonizzare la finanza mondiale e a cambiare il futuro del capitalismo. I protagonisti, dopo una lotta senza quartiere, andranno allo scontro finale, ma Marc, sconvolto anche dalla violenza del confronto tra sistemi politici che pure appartengono alla democrazia occidentale, si troverà di fronte a seri problemi di coscienza.

Pablo Rossi è nato a Buenos Aires, è laureato in Giurisprudenza ed è stato direttore della comunicazione e segretario generale in grandi organizzazioni industriali pubbliche e private e in una onlus.
Ha scritto saggi e articoli su temi culturali ed è curatore di archivi storici imprenditoriali e artistici.
Ha pubblicato i romanzi L’ombra del poeta e Il sangue e l’oro, noir ambientati durante la Guerra Civile spagnola.