Con questo volume, Biblion Edizioni, insieme alla Fondazione di studi storici Gaetano Salvemini, inaugura la nuova collana “Pensiero laico”, dedicata alla ricerca e alla divulgazione nell’ambito della storia contemporanea e delle scienze politiche e sociali, con uno sguardo al presente e alle sue trasformazioni. Essa si richiama all’eredità civile e intellettuale di Gaetano Salvemini, figura centrale nella formazione di una cultura laica fondata su libertà, esercizio della ragione, confronto aperto e rifiuto di ogni dogmatismo.
«Volete il divorzio? Allora dovete sapere che dopo verrà l’aborto. E dopo ancora, il matrimonio tra omosessuali. E magari vostra moglie vi lascerà per scappare con la serva». Così cinquant’anni fa Amintore Fanfani, segretario della Democrazia Cristiana, tuonava profeticamente invocando l’abrogazione del divorzio. È il 13 maggio 1974 il giorno in cui l’Italia si scopre un Paese diverso: più libero, consapevole della necessità di difendere i propri diritti e di impegnarsi in prima persona. Da quel primo storico referendum si apre un percorso lungo cinquant’anni, fatto di conquiste, conflitti e trasformazioni: l’aborto, la legge sul cambio di sesso, le unioni civili, fino a questioni ancora aperte come il fine vita, la gestazione per altri e i nuovi modelli familiari.
Un volume che raccoglie voci e sguardi diversi – storico, sociologico, filosofico, giuridico e militante – che, come tessere di un mosaico variegato, raccontano per temi i diritti civili, restituendo uno sguardo trasversale su un percorso che ha attraversato e continuerà ad attraversare le generazioni.
Lorenzo Cabulliese dal 2022 opera presso la Fondazione Salvemini, dove coordina la progettazione e organizzazione culturale. Nel 2021 è stato attivista per il Referendum Eutanasia Legale e segretario della Cellula Coscioni Torino. È stato coordinatore dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta dal 2023 al 2025. Nel 2025 ha ideato DELPHI, la prima scuola di politica della Fondazione Salvemini, sulla partecipazione oltre le elezioni.
Samuele Moccia, Dottore in Scienze internazionali, dello sviluppo e della cooperazione presso l’Università degli Studi di Torino con una tesi sul deficit democratico nell’Unione europea e sul ruolo del Parlamento europeo. Si occupa di progettazione culturale e di comunicazione presso la Fondazione Salvemini, dove, tra le altre attività, ha contribuito a ideare DELPHI, la prima scuola di politica della Fondazione Salvemini.
