Nuova uscita nella collana “Universale Biblion”: Il Gufo bruno: una fiaba, di Ford Madox Ford, edizione critica, introduzione, traduzione e note di Eleonora Sasso, prefazione di Florence S. Boos, testo inglese a fronte.
The Brown Owl, la prima opera scritta da Ford, uscita nel settembre del 1891, è un risultato notevole per essere un’opera giovanile. Nata come una storia raccontata a voce alla sorella Juliet, che al tempo aveva dieci anni, The Brown Owl fu in seguito trascritta da Ford, il quale la mostrò a suo nonno, il pittore preraffaellita Ford Madox Brown. Quest’ultimo ne fu così entusiasta che realizzò immediatamente due illustrazioni, costringendo Edward Garnett a farla pubblicare da Fisher Unwin per poi spedire copie a tutti i suoi amici. L’Inghilterra tardo-vittoriana era l’epoca d’oro delle fiabe letterarie (si pensi ad Alice di Carroll e a The Princess and the Goblin di MacDonald). All’epoca, la distinzione tra letteratura per adulti e per ragazzi era meno rigida di quanto non sia oggi, e scrittori come Dickens, Thackeray, Wilde e Christina Rossetti – che era zia acquisita di Ford – scrivevano tutti storie fiabesche. Nella nota introduttiva a Christina’s Fairy Book (1949), Ford scrisse: “Da bambino vedevo lupi e demoni: riesco ancora a sentire parte delle agonie che provavo allora. Ho voluto risparmiare alle mie figlie alcune di quelle paure, popolando le loro ombre di piccoli esseri amichevoli…”
Ford Madox Ford, nato Ford Hermann Hueffer (1873-1939), è stato uno scrittore, poeta, critico letterario ed editore inglese del periodo edoardiano e della prima metà del XX secolo. Originario di Merton, nel Surrey, Ford crebbe in una famiglia di intellettuali e artisti preraffaelliti. Suo nonno materno era il pittore preraffaellita Ford Madox Brown (1821-1893) e i suoi zii acquisiti erano Dante Gabriel, William Michael e Christina Rossetti. Fu autore del celebre romanzo The Good Soldier (1915), considerato uno dei capolavori della narrativa modernista. Durante la Prima guerra mondiale si arruolò nonostante l’età avanzata (41 anni), la miopia e i problemi cardiaci, esperienza che influenzò profondamente la sua scrittura. Nel 1919, Ford cambiò il suo nome da Ford Madox Hueffer a Ford Madox Ford sia per motivi personali sia per una questione di immagine pubblica. Negli anni ’20 egli fondò la rivista “The Transatlantic Review”, pubblicando autori come Hemingway, Joyce e Pound. Morì nel 1939 a Deauville, in Francia, lasciando un’impronta profonda e duratura nella letteratura del Novecento.
