Ennio Carando, filosofo, educatore, primo “animatore” e organizzatore del CLN della Spezia, poi ispettore nelle Brigate Garibaldi in Piemonte, morì eroicamente il 5 febbraio 1945, ucciso dai fascisti.
La sua esperienza, al di fuori di ogni oleografia, ci lascia segni che non si cancellano: una concezione morale della vita che indica una direzione di “trascendenza” rispetto a un mondo sempre più disumanizzato e una concezione socratica dell’insegnamento che risveglia le coscienze e conduce, superando le distanze generazionali, alla “comunità” di docenti e studenti, di adulti e giovani.
È una “storia di vita” che esprime il tratto più alto della stagione resistenziale – l’unità di politica e verità – e invita, nel tempo della riduzione della politica a tecnica ed esercizio del potere, all’aspirazione a non rinunciarvi mai.
Giorgio Pagano è stato sindaco della Spezia dal 1997 al 2007. È impegnato in progetti di cooperazione internazionale in Africa e in Palestina. Alla Spezia è copresidente del Comitato Unitario della Resistenza e presidente dell’Associazione Culturale Mediterraneo. Giornalista e storico, ha curato la pubblicazione di Io sono un operaio. Memoria di un maestro d’ascia diventato sindacalista di Dino Grassi (ETS, 2023) e del volume collettivo Tra utopia e realismo. Appunti sul Sessantotto (ETS, 2024), ed è autore di Un mondo nuovo, una speranza appena nata. Gli anni Sessanta alla Spezia ed in provincia, con Maria Cristina Mirabello (Cinque Terre, 2019 e 2021).
