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di Alessandro Bazzocchi
Quando sentiamo parlare di esercito romano pensiamo immediatamente a soldati dispiegati in territori lontani, circondati da popoli barbari e ostili. In effetti la maggior parte delle unità era collocata fuori dall’Italia e si concentrava nelle province dove correva il limes, il confine dell’impero. Il modo in cui i soldati di quei luoghi interagivano con la popolazione civile è oggi abbastanza noto. Ma cosa accadeva in Italia? Seppur in misura minore, anche qui la presenza militare era massiccia. Nelle sole Ravenna e Miseno, che ospitavano le basi delle due flotte italiane, il numero dei militari si avvicinava complessivamente a quello di Roma; vi transitavano inoltre temporaneamente anche intere legioni e reparti ausiliari in procinto di imbarcarsi. In particolare, in età alto-imperiale, la più alta concentrazione di militari era in area alto-adriatica, principalmente a Ravenna e nello scalo collegato di Aquileia. L’elevato numero di soldati e veterani stanziati o in transito rendeva queste due città simili a territori di frontiera. I militari delle flotte italiane erano infatti reclutati quasi tutti nelle province: costituivano quindi un’enclave formata da individui provenienti anche da zone remote dell’impero. Mostrare in che modo tale eterogenea compagine sociale interagisse con la restante popolazione dell’area nord-adriatica della Penisola, influenzandola profondamente, è lo scopo di questa monografia.
Collana: Bibliotheca Classica Biblion
Anno: 2025
Pagine: 240
ISBN: 978-88-33834-39-9
Esaurito
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di Marco Righetti
Questo libro è stato scritto pensando a quanti, per le più diverse ragioni, desiderano interrogarsi sul presente. Nasce dalla passione ostinata di chi non si rassegna alle crisi che incombono su di noi e, ancor più, sul futuro delle nuove generazioni. Le cronache dei giornali gridano ogni giorno, a caratteri cubitali, le ragioni di un’inquietudine che ci …
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I diritti dal referendum sul divorzio a oggi
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«Volete il divorzio? Allora dovete sapere che dopo verrà l’aborto. E dopo ancora, il matrimonio tra omosessuali. E magari vostra moglie vi lascerà per scappare con la serva». Così cinquant’anni fa Amintore Fanfani, segretario della Democrazia Cristiana, tuonava profeticamente invocando l’abrogazione del divorzio. È il …
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