Informazioni aggiuntive
| Disponibilità | Il libro è acquistabile nelle librerie e sui principali siti di e.commerce online. |
|---|
€26.00 Il prezzo originale era: €26.00.€24.70Il prezzo attuale è: €24.70.
di Alessandro Bazzocchi
Quando sentiamo parlare di esercito romano pensiamo immediatamente a soldati dispiegati in territori lontani, circondati da popoli barbari e ostili. In effetti la maggior parte delle unità era collocata fuori dall’Italia e si concentrava nelle province dove correva il limes, il confine dell’impero. Il modo in cui i soldati di quei luoghi interagivano con la popolazione civile è oggi abbastanza noto. Ma cosa accadeva in Italia? Seppur in misura minore, anche qui la presenza militare era massiccia. Nelle sole Ravenna e Miseno, che ospitavano le basi delle due flotte italiane, il numero dei militari si avvicinava complessivamente a quello di Roma; vi transitavano inoltre temporaneamente anche intere legioni e reparti ausiliari in procinto di imbarcarsi. In particolare, in età alto-imperiale, la più alta concentrazione di militari era in area alto-adriatica, principalmente a Ravenna e nello scalo collegato di Aquileia. L’elevato numero di soldati e veterani stanziati o in transito rendeva queste due città simili a territori di frontiera. I militari delle flotte italiane erano infatti reclutati quasi tutti nelle province: costituivano quindi un’enclave formata da individui provenienti anche da zone remote dell’impero. Mostrare in che modo tale eterogenea compagine sociale interagisse con la restante popolazione dell’area nord-adriatica della Penisola, influenzandola profondamente, è lo scopo di questa monografia.
Collana: Bibliotheca Classica Biblion
Anno: 2025
Pagine: 240
ISBN: 978-88-33834-39-9
Esaurito
| Disponibilità | Il libro è acquistabile nelle librerie e sui principali siti di e.commerce online. |
|---|
di Francesco Schianchi
Il design ci salverà: un’affermazione, non una speranza, che parte della convinzione che, se il design avrà la capacità di non essere “solo” un mezzo, una disciplina funzionale a proporre/produrre “artefatti” belli, buoni, giusti, utili, ma la cifra espressiva del pensare umano, allora può rappresentare un’alternativa alla tecnologia onnivora e “infestante”, in quanto è in grado di valorizzare …
Storia del Sanatorio Triestino dal 1897 a oggi
di Luca G. Manenti
con un saggio di Roberto Spazzali
A centovent’anni dalla fondazione il Sanatorio Triestino continua a rappresentare un istituto d’eccellenza nel panorama dell’assistenza medica cittadina e regionale. Il presente libro, frutto di ricerche nell’archivio privato della struttura e di un sistematico scavo in quelli pubblici di …
Atti del Convegno per il 60° anniversario del Centro studi Piero Gobetti (1961-2021)
a cura di Pietro Polito
Fondato nel 1961, dopo la caduta del governo Tambroni, su iniziativa di Ada, Paolo e Carla Gobetti, di Franco Antonicelli, Norberto Bobbio, Giorgio Agosti, il Centro studi Piero Gobetti si propose di rendere accessibili agli studiosi i documenti e la biblioteca dell’intellettuale torinese morto …
di Bernardo Cedone
Non è solo per la sua condotta perversa e incendiaria che la figura di Catilina interessò Sallustio mentre cercava di comprendere la crisi che aveva precipitato Roma nel caos. Catilina viene presentato come vastus, divorato dal suo stesso desiderio fuori misura, ma anche varius, impossibile da collocare una volta per tutte dalla parte dei buoni o dei cattivi: …